Il governo israeliano ha "cercato di rassicurare" quello britannico della sua intenzione di concludere "a breve" l'azione militare in Libano. Lo ha detto oggi alla Camera dei Comuni il ministro degli Esteri di Londra, David Lammy, riferendo in Parlamento della situazione in Medio Oriente e di una telefonata avuta ieri con il collega dello Stato ebraico, Israel Katz.
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BEIRUT – L’avviso di sfratto è un messaggio registrato in pessimo arabo e letto da una voce che non ha emozioni. Il numero sul telefono inizia con +972, il prefisso di Israele. «Lasciate subito questa casa perché verrà bombardata». La più drammatica delle comunicazioni dura sette secondi e non viene ripetuta. O l’hai sentita, o muori. Non c’è dialogo né spiegazione: lo sfratto è esecutivo, immed…
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Auto distrutte, appartamenti distrutti e macerie fumanti sono visibili sui siti degli attacchi israeliani notturni alla periferia sud di Beirut, in Libano. Secondo un conteggio dell'Afp basato su cifre ufficiali, almeno 1.615 persone sono state uccise in Libano dal 23 settembre, quando Israele ha intensificato drasticamente i suoi attacchi aerei sul Paese prima di lanciare operazioni di terra nel Libano meridionale.
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Venticinque persone sono rimaste ferite nell'attacco sulla città costiera La devastazione a Sidone, in Libano, dopo il raid israeliano che questa mattina, domenica, ha colpito la città uccidendo otto persone e ferendone altre 25, secondo il bilancio del ministero della Sanità di Beirut. Si tratta dei primi attacchi sulla città costiera del Sud del Paese dei cedri dopo la recente escalation tra le milizie libanesi di Hezbollah e lo Stato ebraico.
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Tre giornalisti libanesi uccisi, l'emittente tv: "Israele ha preso di mira volontariamente il loro bungalow" Un attacco israeliano ha ucciso almeno tre giornalisti mentre dormivano in una pensione a Hasbaya, nel sud del Libano. Lo hanno riportato i media libanesi. Tra i morti ci sono il cameraman Ghassan Najjar e l’ingegnere Mohamed Reda, che lavoravano per l’emittente filo-iraniana Al-Mayadeen, e un cameraman che lavorava…
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Un attacco israeliano nelle prime ore del 25 ottobre ha ucciso almeno tre giornalisti mentre dormivano in una pensione a Hasbaya, nel sud del Libano. Lo hanno riportato i media libanesi. Tra i morti ci sono il cameraman Ghassan Najjar e l’ingegnere Mohamed Reda, che lavoravano per l’emittente filo-iraniana Al-Mayadeen, e un cameraman che lavorava per Al-Manar, il canale di Hezbollah, ha riportato Al-Mayadeen.
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“Oggi le civiltà sanno di essere mortali” sintetizzò il poeta francese Paul Valéry all’indomani della Prima guerra mondiale. A più di cento anni di distanza non abbiamo ancora compreso il rischio di una guerra che rischia di essere totale, capace di non fare sconti a nessuno. I giornalisti restano tra gli obiettivi privilegiati degli attacchi israeliani in Libano. Lo confermano le circostanze degli omicidi di tre giornalisti delle reti televisive Al Mayadeen (filo iraniana) e al-Manar, vicina…
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Colpite da Tel Aviv alcune strutture di Hezbollah L’esercito israeliano ha diffuso un filmato che mostra quelli che, secondo quanto sostiene l’Idf, sono attacchi aerei contro strutture di Hezbollah nel Libano meridionale. Il filmato mostrerebbe anche soldati che operano oltre il confine. Israele ha aumentato la pressione su Hezbollah lanciando un’invasione di terra nel Libano meridionale. Più di un milione di libanesi sono stati sfollati e il bilancio delle vittime è…
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Fino a qualche mese fa era una delle città più popolate del Libano. Oggi Nabatieh è una città fantasma. Uno spettrale non luogo. Un polveroso labirinto di macerie e rovine. L'antico mercato ottomano, bombardato una settimana fa dall'aviazione israeliana, non esiste più. Al suo posto una distesa di scheletri di cemento e mura carbonizzate avvolta dal tanfo dei rifiuti e da un lezzo di morte e decomposizione.
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Tre giornalisti sono stati uccisi in Libano mentre dormivano in un’area allestita per la stampa ad Hasbaya, confine sud-orientale libanese. L’aviazione israeliana ha colpito alle quattro di ieri mattina il bungalow dove si trovavano il cameraman Ghassan Najjar e il tecnico Mohamed di Al-Mayadeen, emittente libanese pro-Hezbollah, e l’operatore Wissam Qassim di Al-Manar, canale mediatico del partito di Dio
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Di Giuseppe Gagliano – Israele ha intensificato i suoi attacchi aerei su Hezbollah in Libano, colpendo ripetutamente obiettivi strategici nelle città di Beirut, Tiro e in altre zone del paese. Le operazioni dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane) si concentrano principalmente sulla distruzione delle infrastrutture militari di Hezbollah, con particolare attenzione alla loro forza navale e alle installazioni sotterranee.
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L'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno 23 persone sono morte in un bombardamento israeliano che nelle ultime ore ha colpito una casa vicino Khan Yunis , nel sud della Striscia di Gaza. Una delle vittime sarebbe un cameraman di Al Mayadeen, secondo quanto afferma la stessa emittente araba ritenuta vicina a Hezbollah. I media statali di Beirut affermano inoltre che 3 giornalisti sono stati uccisi stanotte in un attacco aereo…
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