Per tre volte in soli sei giorni le Forze di Difesa israeliane hanno aperto il fuoco sulla folla accorsa a ricevere gli aiuti sui quali Washington e Tel Aviv hanno preteso il monopolio nella Striscia di Gaza. Una militarizzazione del supporto umanitario che, oltre a rafforzare l’occupazione israeliana, ha fatto schizzare il numero di vittime tra coloro che cercano di recuperare cibo e medicinali dopo un anno e mezzo di…
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Approfondimenti:
Marco Guerra – Città del Vaticano Almeno 27 palestinesi sono stati uccisi e 90 sono rimasti feriti all’alba di oggi dal fuoco dell'esercito israeliano mentre erano in attesa in un centro per la distribuzione degli aiuti a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Salute dell'enclave palestinese amministrata da Hamas L’indagine chiesta dall’Onu Da parte israeliana nessuna conferma di quella che viene già ribattezzata la nuova "strage del pane".
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Roma, 3 giu. – Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato oggi in un comunicato di aver sparato “a qualche singolo sospetto che si era avvicinato alle truppe” durante lo spostamento dei palestinesi lungo i percorsi designati verso i siti di distribuzione degli aiuti nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Lo riferisce Haaretz, facendo riferimento all’uccisione di 24 palestinesi in attesa di ricevere aiuti umanitari, secondo un dato fornito dalle autorità di Gaza.
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Una ventina di persone è stata uccisa dal fuoco dell'esercito israeliano mentre era in attesa in un centro per la distribuzione degli aiuti a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo affermano fonti di Hamas citate dal Times of Israel. Negli ultimi due giorni a Rafah almeno una trentina di persone sono state uccise mentre aspettavano di ricevere cibo in un centro aperto di recente. Al Jazeera , invece, riporta che tre soldati israeliani - del nono battaglione dalla brigata Givati - sono stati uccisi e undici sono…
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Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi alle 22 (ora italiana) su una risoluzione che chiede un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente nella Striscia di Gaza. Il testo, redatto dall’Algeria in coordinamento con gli Stati membri non permanenti del Consiglio (i cosiddetti E10), punta anche a garantire l’accesso umanitario senza ostacoli in una regione piegata da mesi di…
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La Spagna ha deciso di annullare un contratto con Tel Aviv sull'acquisto armi a tecnologia israeliana: stop a 1680 missili anticarro, in particolare missili Spike LR2 oltre a un sistema lanciamissili chiamato Silam. Il contratto era stato annunciato il 3 ottobre 2023 e ha un valore di circa 285 milioni di euro. Secondo altre ricostruzioni, il programma per fabbricare il sistema Silam resterebbe in piedi, ma…
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