Si rivolge direttamente a Donald Trump. «Finisca al più presto la guerra. Perché il pericolo di un’escalation è veramente alle porte», spiega il cardinale Pietro Parolin. Il segretario di Stato vaticano parla idealmente con la Casa Bianca. E lo fa rispondendo alla stampa che gli chiede che cosa direbbe al presidente degli Stati Uniti che con Israele ha innescato il conflitto in Medio Oriente. Prima l’attacco all’Iran.
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Card. Parolin: “Trump e Israele si fermino, problemi si risolvano con dialogo” “Se ci fosse qui Donald Trump gli direi di finirla al più presto, perché il pericolo dell’escalation è alle porte. Direi di lasciare stare il Libano, e questo messaggio va rivolto anche agli israeliani”, bisogna “cercare di risolvere i problemi che ritengono esserci attraverso le vie pacifiche della diplomazia e del dialogo”.
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Roma Se si trovasse faccia a faccia con il presidente statunitense Donald Trump, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin gli direbbe “di finirla al più presto perché veramente il pericolo è di una escalation alle porte. Direi di lasciare stare il Libano…”. Lo stesso messaggio, il cardinale dice che andrebbe “rivolto anche agli israeliani” perché davvero cerchino di “risolvere i problemi che ci possono essere, o che ritengono esserci, attraverso le…
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Roma, 18 mar. – “Cosa gli direi? Di finirla al più presto perché il pericolo di un’escalation è alle porte”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa sede, arrivando nella sala della Lupa di Montecitorio per la presentazione del libro “Leone XIV – Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino”, di Ignazio Ingrao e Giuseppe Pagano, a chi gli chiedeva cosa direbbe a Trump in questo momento.
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