Concordato preventivo biennale, scudo a rischio: i controlli restano nei termini ordinari L’Agenzia delle Entrate conferma che i benefici del CPB e del ravvedimento speciale valgono solo con dati fiscali regolari. Le contestazioni sulle cause di decadenza potranno essere avviate entro i termini ordinari di accertamento, anche oltre la riduzione premiale ISA Autore: Paolo Iaccarino
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Approfondimenti:
L’Agenzia delle Entrate ha fissato regole e scadenze per il nuovo ravvedimento speciale riservato ai contribuenti Isa che aderiscono al Concordato preventivo biennale per gli anni 2025 e 2026. Si tratta di un’ulteriore finestra agevolata che consente di sanare annualità passate, con riferimento ai periodi d’imposta dal 2019 al 2023. Chi può accedere al nuovo ravvedimento speciale Il provvedimento relativo al ravvedimento speciale dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 12-ter del…
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Il ravvedimento speciale per le partite IVA che aderiscono al concordato preventivo biennale 2025/2026 premia l'affidabilità fiscale: il punteggio ISA è alla base del calcolo. Le regole per determinare il costo della sanatoria Partite IVA, nel calcolo del ravvedimento speciale è rilevante il voto ISA conseguito nelle singole annualità sanabili. Arrivati a una settimana dalla scadenza per l’adesione al concordato preventivo biennale 2025/2026, presupposto per l’applicazione del ravvedimento…
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L’opzione per il ravvedimento si realizza con il versamento delle imposte sostitutive tramite modello F24, da effettuare tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026. È possibile rateizzare il pagamento in un massimo di dieci rate mensili, con interessi calcolati al tasso legale a partire dal 15 marzo 2026. Per ogni annualità, il contribuente deve indicare: l’anno di riferimento; in caso di rateazione, il numero della rata in pagamento e quello totale; i codici tributo…
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Al via il ravvedimento speciale per i contribuenti che aderiscono per gli anni 2025 e 2026 al Concordato preventivo biennale (Cpb). Il ravvedimento, previsto dal decreto fiscale 84/2025, consente di sanare le irregolarità commesse nelle annualità ancora soggette ad accertamento (anni 2019-2023) pagando un’imposta sostitutiva, e mettendosi così al riparo dai controlli. Si tratta in pratica di un u…
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Con il provvedimento n. 350617, pubblicato ieri, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità e i termini per comunicare la scelta per il regime del ravvedimento 2019 - 2023, riservato ai soggetti che aderiscono al CPB 2025-2026 (art. 12-ter del DL 84/2025 convertito). Il provvedimento ricalca quello relativo al regime del ravvedimento per il CPB 2024-2025, confermando che l’opzione per ciascuna annualità si esercita mediante versamento delle imposte sostitutive delle imposte dirette…
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Pronte le indicazioni per i soggetti ISA che aderiscono per gli anni 2025 e 2026 al Concordato preventivo biennale (Cpb) e intendono usufruire del regime di ravvedimento “speciale” previsto dal decreto fiscale di quest’anno (D.L. n. 84/2025, art. 12-ter). Con un il Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 19 settembre 2025, prot. n…
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L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 350617 del 19 settembre 2025 ha reso noti le modalità e i termini di comunicazione delle opzioni per l’applicazione dell’imposta sostitutiva per le annualità ancora accertabili, per i soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale. L’art. 12-ter del D.L. 84/2025, consente ai soggetti che hanno applicato gli ISA e che aderiscono entro i termini di legge al CPB, di adottare il regime di ravvedimento disciplinato dallo stesso art.
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Nel corso della speciale edizione Telefisco del 18 settembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato nuovi interessanti chiarimenti in tema di Concordato preventivo biennale, analizzando le novità introdotte dal D.Lgs. n. 81 del 12 giugno 2025 . Sintesi elaborata da MySolution IA: L’Agenzia chiarisce che i professionisti possono accedere al concordato biennale anche se la loro società non può aderirvi per l’inapplicabilità concreta degli ISA alle attività svolte.
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L’acquisto di una azienda nel biennio è una causa di cessazione degli effetti del concordato preventivo biennale (Cpb). Lo ha precisato l’agenzia delle Entrate in risposta a un quesito in occasione di Speciale Telefisco 2025. L’articolo 21 del Dlgs 13/2024 definisce alcune fattispecie che determinano la cessazione degli effetti del concordato preventivo biennale a partire dal periodo d’imposta nel quale si verificano le stesse.
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È stato pubblicato il 19 settembre sul sito dell’agenzia delle Entrate, il provvedimento n. 350617/2025, riguardante le istruzioni per l’applicazione del ravvedimento speciale di cui all’articolo 12 ter del Dl 84/2025. E’ inoltre presente nel cassetto fiscale dei singoli contribuenti potenzialmente interessati alla sanatoria anche la «Scheda di sintesi» aggiornata per il Cpb 2025/2026, che prevede una sezione specifica riservata all’istituto del ravvedimento speciale.
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Condividi l'articolo: Negli ultimi giorni si stanno svolgendo una serie di incontri con la stampa specializzata e con l’Agenzia delle Entrate, pensati per fare il punto sulle novità applicative e sui principali dubbi interpretativi emersi tra professionisti e contribuenti. Questi momenti di confronto mirano a fornire chiarimenti operativi, allineare le prassi agli indirizzi ufficiali e favorire una comunicazione trasparente su temi di immediato interesse per il mondo fiscale.
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Concordato preventivo biennale, è tempo di scelte e soprattutto di valutare i vantaggi legati all’adesione. La scadenza per il biennio 2025/2026 è fissata 30 settembre, data entro la quale le partite IVA dovranno scegliere se accettare o meno il piano messo a punto dall’Agenzia delle Entrate. Chi aderirà allo strumento per il prossimo biennio potrà accedere ai benefici premiali ISA, ma non solo. Sui redditi incrementali si applicherà una tassazione flat e, non da ultimo, anche per il…
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