C’è chi la chiama «neve di maggio», chi «cotone volante», chi semplicemente la maledice perché si infila ovunque: sui parabrezza, nei giardini, sui balconi, lungo i marciapiedi e perfino dentro casa. In questi giorni larga parte dell’Umbria, compresa Perugia e tutta l’area attorno al capoluogo, è letteralmente invasa dai pappi dei pioppi, quei fiocchi bianchi leggerissimi che il vento trascina per centinaia di metri creando un effetto quasi invernale nel pieno della primavera.
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Approfondimenti:
– Con l’arrivo della primavera prende il via anche la stagione dei pollini. Nelle ultime settimane sono numerose le città a essersi riempite di bianco: piccoli batuffoli simili a morbide palline piovono dal cielo, imbiancando l’asfalto su cui camminiamo quotidianamente. Un fenomeno simile a una nevicata, che può sembrare pericoloso per i soggetti allergici ma che è, al contrario di quanto si potrebbe pensare, del tutto innocuo.
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La primavera porta con se le belle giornate, lo sbocciare dei fiori e il tramonto tardivo, ma anche le tanto diffuse quanto fastidiose allergie. Così, mentre Pisa si riempie di pollini aerodispersi invisibili a occhio nudo, sono numerose le persone che, tra uno starnuto e l’altro, si preparano ad affrontare il periodo peggiore dell’anno. Occhi che lacrimano, naso che cola e una costante sensazione di affaticamento diventano compagni quotidiani, trasformando una delle…
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I pollini non sono solo un fastidio stagionale: per molti bambini rappresentano una vera sfida quotidiana, che coinvolge da vicino anche i genitori. Le allergie stagionali interessano un numero sempre maggiore di soggetti in età pediatrica: cresce la quantità di chi ne soffre e di chi deve affrontare una condizione che richiede attenzione, prevenzione e una maggiore consapevolezza da parte delle famiglie.
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In Europa la stagione dei pollini si è progressivamente allungata rispetto agli anni ’90, arrivando a durare anche una o due settimane in più. Questo significa che chi soffre di rinite allergica resta esposto più a lungo agli allergeni, con sintomi che possono essere più persistenti e fastidiosi. A evidenziarlo è l’ultimo rapporto del Lancet Countdown, che analizza gli effetti del cambiamento…
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Esplora i numerosi casi di allergia da pollini. Scopri come i cambiamenti ambientali influenzano la salute respiratoria. Le allergie da pollini rappresentano oggi una delle sfide respiratorie più diffuse, con concentrazioni record che stanno colpendo un numero crescente di persone in Italia. Questo articolo esplora le cause dell’aumento dei pollini allergenici, i meccanismi biologici coinvolti, i sintomi, le strategie di prevenzione e i trattamenti più efficaci.
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Allergie stagionali in aumento. Oggi ne soffre un veronese su quattro. Il direttore dell'Unità di Allergologia di Verona Marco Caminati sconsiglia l'automedicazione ed invita le persone allergiche a seguire i percorsi di prevenzione e cura del centro di Borgo Roma
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In primavera le allergie esplodono. Maggio e giugno, poi, sono i mesi peggiori per le persone allergiche, in questa stagione esposte a diversi pollini ma soprattutto a quelli di graminacee e paritarie. Tra i fattori scatenanti diventa sempre più influente l’inquinamento ambientale, che sta determinando di anno in anno un numero di allergici sempre più elevato. E a sviluppare risposte del sistema immunitario ora sono anche gli anziani.
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Primavera, stagione di allergia ai pollini: già a partire da marzo, con betulle e cipressi, per poi proseguire con graminacee e parietaria, per citare solo i "principali" responsabili. Le persone che soffrono di queste allergie sono gradualmente aumentate negli anni - ormai lo è un individuo su 4 - per effetto anche del cambiamento climatico, che allunga e potenzia il periodo di diffusione dei pollini, e dell'inquinamento dell'aria, che rende più sensibili.
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