In principio fu Gianmaria. Poi la studentessa Maddalena. Oggi, infine, il terzo caso di un alunno arrivato davanti alla commissione d’esami per la prova orale della maturità che rifiuta di sostenere l’interrogazione. L’azione di boicottaggio, portata avanti da questi ragazzi e ragazze nelle ultime settimane per protestare contro le modalità di verifica previste dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, infiamma il dibattito, tanto che anche il titolare del dicastero Valditara…
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In Veneto si registra il terzo caso di uno studente che ha rifiutato di sostenere l'esame orale della Maturità, ottenendo comunque il diploma per la somma dei crediti. È successo al Liceo classico Canova di Treviso, dove un 18enne è passato con poco più di 60 su cento. Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha proposto di introdurre la bocciatura in casi simili.
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Caro direttore, un'altra studentessa, questa volta della mia città, Belluno, che si rifiuta di fare l'esame orale alla maturità perchè non è d'accordo con i metri e i sistemi di valutazione. E le stanno antipatici i professori. Però nonostante questo viene promossa perchè comunque la sufficienza se l'era già guadagnata allo scritto. A me questo sistema sembra…
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La decisione del ministro dopo che alcuni studenti per protesta hanno fatto scena muta Chi si rifiuta di sostenere l’orale agli esami di maturità sarà bocciato e dovrà ripetere l’anno. È la proposta del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara dopo i casi di alcuni studenti che hanno volontariamente fatto scena muta all’orale in segno di protesta per contestare – sia pure con diverse sfumature – il sistema di valutazione.
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“Esprimo nuovamente la mia piena solidarietà ai ragazzi e alle ragazze che hanno deciso di protestare non sostenendo l’orale dell’esame di maturità. Si tratta di un gesto forte, che va ascoltato con attenzione pedagogica, non giudicato con rigidità istituzionale”. E’ la presa di posizione di Daniele Novara, psicopedagogista e scrittore, direttore Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza
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Contestazioni, ribellismo giovanile possono essere il segno della vitalità di una società, ma possono testimoniare anche una sconcertante banalità e assenza di quei minimi riferimenti storici, essenziali per comprendere la realtà culturale a cui si appartiene e da cui si proviene. Il caso è semplice ma emblematico, una contestazione circoscritta, ma eloquente. Una studentessa liceale di Belluno si è rifiutata di sostenere l'esame orale alla maturità, così come aveva fatto un altro ragazzo di un…
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Lo psichiatra: è vero, nessuno in classe domanda a questi giovani come stanno Paolo Crepet dice che la studentessa di Belluno che ha boicottato l’esame di maturità «è stata quanto meno ingenua». Perché «in tanti anni di scuola si è chiesta solo alla fine perché nessuno l’abbia mai ascoltata e capita». Lo psichiatra ed educatore parla della contestazione all’esame di Stato: «È andata proprio fuori tempo massimo.
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Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Lazio, è possibile evitare di fare la prova orale per protesta? «No, l’esame di Stato prevede due prove scritte e una orale e vanno svolte tutte, altrimenti l’esame non risulta superato. Il candidato può non rispondere alle domande ma deve presentarsi alla prova. È come se consegnasse il foglio in bianco alle prove scritte».
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ROMA – Ora gli studenti — sono tre, fin qui — rifiutano di rispondere all’orale, l’esame finale della Maturità. Sono quelli più sensibili, i politicizzati. Quelli sicuri che, anche se prenderanno un solo credito nell’ultima prova dell’Esame di Stato (zero non è possibile), non saranno bocciati. L’ultima in ordine di tempo a rifiutare il colloquio è stata una liceale di Belluno, il secondo caso i…
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