«A Gaza è tutto distrutto, la situazione è molto grave, ma qualche segno di speranza, di vita, c’è ancora». È la prima immagine che ha fornito ieri il cardinale di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, appena tornato da una visita alla comunità cattolica della Striscia. Il patriarca gerosolimitano, unico esponente straniero ad aver effettuato due visite a Gaza (la prima era stata a maggio), gliss…
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Rony Tabash è uno degli abitanti di Betlemme più noti. Parte di una antica famiglia palestinese cristiana, è proprietario del Nativity Store, tra i negozi di articoli religiosi e souvenir più riconoscibili sulla piazza della Mangiatoia. Tabash continua ad aprirlo ogni giorno, ma spesso passa un’intera settimana senza vendere nulla e 25 famiglie locali che realizzavano per lui articoli religiosi in legno d’ulivo intagliati a mano, ora sono senza lavoro.
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Padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, per il secondo anno guarda desolato al Natale in una Betlemme “triste, vuota e silenziosa”: “Ci saranno le celebrazioni religiose, ma senza pellegrini. Spero, però, che in questi giorni si realizzino i propositi di pace che sembrano definirsi a breve. Sarebbe il miracolo di Gesù Bambino”.
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La crollo della popolazione cristiana sotto Hamas e Autorità Palestinese Nei territori palestinesi i cristiani scompaiono. Quando governa Israele? No, quando governano i palestinesi. Denunce del Papa? Non pervenute Violenza e coercizione hanno portato a un calo fino al 90% della popolazione cristiana nelle aree sotto il controllo di Hamas e dell’Autorità Palestinese. E’ quanto emerge da un nuovo studio del Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs
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Natale a Gaza, card. Pizzaballa: “Ovunque i segni della distruzione” Domani l’ingresso solenne a Betlemme del patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa per la celebrazione della messa di Natale. Ieri il cardinale è entrato a Gaza per incontrare la comunità cristiana che vive nella Striscia. La nostra corrispondente da Gerusalemme Alessandra Buzzetti. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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In Terra Santa nelle ultime settimane i cristiani avevano una grande speranza: quella di festeggiare il Natale con un accordo di pace o almeno con una tregua tra Israele e Hamas. Non sarà... Leggi tutta la notizia
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In Terra Santa nelle ultime settimane i cristiani avevano una grande speranza: quella di festeggiare il Natale con un accordo di pace o almeno con una tregua tra Israele e Hamas. Non sarà così. Come anche è un nuovo Natale di guerra in Ucraina. In Siria i cristiani sono combattuti tra la paura e la speranza. Lo sguardo in questi giorni è soprattutto su Betlemme, la città dove si fa memoria della nascita di Gesù.
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Medioriente, Pizzaballa: "Gesù viene al mondo senza posto, come martoriati in Terra Santa" 23 dicembre 2024 "Quest'anno la Natività segna anche l'inizio del Giubileo, un anno dedicato alla speranza. Abbiamo bisogno di speranza in questa terra, segnata da tanta violenza, odio e ferita dal disprezzo e dalla paura". Così il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, nel suo messaggio di Natale 2024.
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Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, cardinal Pierbattista Pizzabala risponde alla domanda dell'inviata del Corriere della Sera dopo essere entrato a Gaza. Qui il pezzo di Gian Guido Vecchi per il Corriere
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TEL AVIV – «Gaza è distrutta, tutto è distrutto, ma non lo spirito dei suoi abitanti. Non ho sentito una parola di collera, non sono in ginocchio, sono vivi. E per me questo è un segno di speranza». All’indomani della sua visita pastorale a Gaza, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, racconta così l’esperienza di aver detto messa nella Striscia ancora in guerra, n…
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Betlemme si prepara al Natale all'ombra della guerra di Gaza 23 dicembre 2024 Per il secondo anno consecutivo i festeggiamenti natalizi a Betlemme saranno sottotono a causa della guerra in corso a Gaza. La piazza della Mangiatoia è vuota, senza turisti, e molti negozi e attività commerciali non sono sicuri di poter resistere ancora a lungo. La città, inoltre, ha annunciato che non ci sarà nessun albero di Natale gigante, nessuna marcia musicale, nessuno scintillio di luci e pochissime decorazioni.
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Medio Oriente, non si spegne la speranza per una tregua di Natale Sempre più difficile la situazione in Terrasanta, ma non si spegne la speranza per una tregua di Natale. Collegamento da Gerusalemme con Alessandra Buzzetti Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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– “Durante la messa si sentiva costantemente il volo dei droni israeliani che incrociavano sopra la chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. Anche quando il cardinale Pizzaballa ha pronunciato l’omelia, anche durante la liturgia eucaristica, il ronzio dei droni ci ricordava ogni attimo dove eravamo. È dura. Non si può vivere in queste condizioni fisiche e psicologiche, è tempo di fermare questa guerra pazzesca”.
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Città del Vaticano Di speranza abbiamo estremo bisogno in questa nostra terra, segnata da così tanta violenza, odio, ferita da disprezzo e paura Esordisce così sua Beatitudine cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme - che questa mattina, 23 dicembre ha concluso la sua visita di solidarietà alla comunità cristiana di Gaza - nel suo messaggio per questo Natale alle porte, diffuso dal sito del Patriarcato.
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Come nel 2023, anche quest’anno le celebrazioni natalizie nella città di Betlemme, in Cisgiordania, resteranno in sordina. Il sindaco Anton Salaman ha indicato che ci saranno unicamente “preghiere e riti religiosi, per sottolineare la nostra condanna dell’oppressione (israeliana) contro Gaza e tutta la Palestina”, come riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu.
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Città del Vaticano «In questo Natale, ancora oscurato dal buio dell’odio e della guerra, ancora contagiato dal virus dell’umana indifferenza, ancora arrossato dal sangue dei troppi innocenti uccisi, ci inginocchiamo davanti alla mangiatoia nella quale Maria depose il bambino Gesù». Fra Francesco Patton, Custode di Terra Santa, ha lo sguardo fisso a Betlemme nel suo messaggio natalizio rivolto a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
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(Foto Rocchi/Sir) “Sarebbero alcune migliaia, circa 4.000, i permessi concessi da Israele ai palestinesi di fede cristiana della Cisgiordania per entrare a Gerusalemme nelle feste di Natale. I permessi (rilasciati dal Cogat, l’unità dell’Esercito che coordina le attività governative nei Territori, ndr.) hanno la durata di poco più di una settimana a differenza degli scorsi anni quando la…
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Ecco il testo del messaggio natalizio che il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha registrato in un video indirizzato a tutti da Betlemme in quest’ultimo scorcio del 2024, che coincide con lo schiudersi del Giubileo per l’Anno santo 2025. Agli auguri di fra Patton uniamo anche quelli della redazione di Terrasanta.net a tutti i lettori. Carissime amiche, carissimi amici, come racconta l’evangelista Luca, Maria e Giuseppe dovettero andare a Betlemme per il censimento.
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