Pubblicazione: 17 ottobre alle 13:10 Nella sua autobiografia, Sonny Boy, Al Pacino ha parlato della sua vita e della sua lunghissima carriera cinematografica, perciò sarebbe stato impossibile non citare anche Il padrino. Ma l’attore non ha menzionato la trilogia di Francis Ford Coppola solo per bearsi dei ricordi di uno dei suoi più grandi successi, ma anche per parlare della verità dietro alla sua lavorazione.
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Dalle prime improvvisazioni realizzate per la madre, al debutto nel 1971 in «The Panic in Needle Park», fino all’incontro che gli cambierà la vita: quello con Francis Ford Coppola. Storia di un’esistenza salvata dalla recitazione: ritratto di Al Pacino L’atto di recitare, sostiene Al Pacino, equivale a entrare in uno stato «che porta alla libertà, all’espressione di sé e del proprio inconscio». Pochi modi di dire sono usurati quanto «il cinema, il teatro, la letteratura, l’arte (il soggetto è intercambiabile) mi ha salvato la vita».
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Pubblicazione: 16 ottobre alle 15:54 Sonny Boy, autobiografia di Al Pacino, è ora disponibile sul mercato e si sta rivelando fonte di diversi aneddoti sulla carriera del grande attore, tra cui uno molto divertente riguardante Il padrino. Variety riporta invece un retroscena riguardo i tempi più recenti della sua carriera, quando è stato costretto a compiere scelte lavorative drastiche dopo aver perso tutti i suoi soldi a causa di un contabile corrotto che ha…
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«Metà dei miei film funzionava, l’altra metà non era granché e alcuni sono proprio da buttare nel cesso. Ma sono umano, dopotutto». A 84 anni, dopo una vita sulle scene, Al Pacino - attualmente sul set di un nuovo Re Lear - si mette per la prima volta a nudo nell’autobiografia Sonny Boy (uscita ieri in tutto il mondo e pubblicata in Italia da La nave di Teseo), scritta a quattro mani con il giornalista del New York Times, Dave Itzkoff.
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Nel suo memoir Sonny Boy, Al Pacino scrive di essere stato costretto a un drammatico cambiamento di carriera dopo aver perso tutti i suoi soldi a causa di un contabile corrotto che alla fine ha scontato sette anni e mezzo di prigione per aver gestito uno schema Ponzi. Questo tizio avrebbe gestito male i fondi del premio Oscar, portando i risparmi di Pacino da 50 milioni di dollari a zero. Secondo il divo, fu nel 2011 che iniziò “a ricevere avvertimenti…
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«Metà dei miei film funzionava, l’altra metà non era granché e alcuni sono proprio da buttare nel cesso. Ma sono umano, dopotutto». A 84 anni, dopo una vita sulle scene, Al Pacino - attualmente sul set di un nuovo Re Lear - si mette per la prima volta a nudo nell’autobiografia Sonny Boy (uscita ieri in tutto il mondo e pubblicata in Italia da La nave di Teseo), scritta a quattro mani con il…
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Pubblicazione: 15 ottobre alle 15:00 In un estratto della sua autobiografia Sonny Boy pubblicata dal Guardian, Al Pacino ha ricordato la sua prima, alquanto bizzarra, conversazione con Marlon Brando sul set del Padrino, cult del 1972 dove interpretano rispettivamente padre e figlio. In realtà non volevo parlargli, pensavo non fosse necessario. Provavo un grande disagio al solo…
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