Chiuso il porto, vitale per l'industria marittima della città del Maryland Il National Transportation Safety Board degli Stati Uniti ha pubblicato il filmato della nave cargo che, martedì 26 marzo, si è schiantata contro un pilone del Francis Scott Key Bridge di Baltimora, causando il crollo del ponte. Gli investigatori dell’NTSB stanno raccogliendo prove dalla portacontainer che ha urtato il ponte sul fiume Patapsco.
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Se il ponte di Baltimora contro cui si è schiantata la nave portacontainer fosse stato concepito come il ponte che Giulio Cesare fece costruire sul Reno 2.000 anni fa, non sarebbe crollato.Giulio Cesare, per evitare che i Germani lo facessero crollare mettendo nel fiume barche piene di pietre o grossi tronchi che, portati dalla forte corrente, avrebbero impattato col ponte distruggendolo, fece costruire delle palizzate a monte del ponte che deviassero questi pericolosi "proiettili".
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Sono sei operai immigrati dal Centro America le presunte vittime nel drammatico crollo del ponte a Baltimora, morti mentre riparavano delle buche sull’asfalto del Francis Scott Key Bridge.Tra loro c’era Miguel Luna, 49 anni, di El Salvador, che aveva sei figli ed era arrivato in Maryland 19 anni fa, come ha spiegato ai media la moglie Maria del Carmen Castellon. Mentre gli altri erano cittadini di Guatemala, Honduras e Messico, tutti dipendenti dell’impresa edile…
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Come mostra questo filmato su YouTube di circa un anno fa, si vede il Francis Scott Key Bridge di Baltimora prima del crollo. Le immagini mostrano le auto che attraversano l’enorme struttura, larga quattro corsie (due per ogni senso di direzione). Il ponte era stato inaugurato nel marzo 1977 : lungo 2,6 chilometri, ponte attraversava il fiume Patapsco.All’epoca costò 141 milioni di dollari, l’equivalente di 735 milioni di dollari di oggi.
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