Lasciare le proprie radici, momentaneamente o per sempre, per cercare un futuro migliore. Dire «arrivederci» alla propria terra per lasciare spazio ai sogni. Il dato non ha mezze misure: secondo lo studio Censis-Confcooperative «Sud, la grande fuga», ogni anno 134 mila studenti abbandonano il Sud per andare a studiare al Centro-Nord. Una «fuga» che al Mezzogiorno «costa oltre 4 miliardi»: Secondo lo studio, dalle casse degli…
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Approfondimenti:
C’è chi la chiama “migrazione qualificata” e chi, più banalmente, “fuga di cervelli”: è quella dei giovani meridionali che scelgono di studiare lontano dalla loro regione d’origine per garantirsi un futuro lavorativo migliore e che, molto spesso, intraprendono carriere lontano da casa. Un fenomeno che – stando all’ultimo studio Censis-Confcooperative intitolato non a caso “Sud, la grande fuga” – costa alle regioni meridionali più di 4 miliardi.
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Censis: fuga dei cervelli dal Sud costa oltre 4 miliardi La fuga dei cervelli dal Sud costa oltre 4 miliardi. In tanti puntano alle università del Centro-Nord. Molti altri studiano nel Mezzogiorno ma poi si spostano nelle regioni settentrionali o all’estero per lavoro. Servizio di Giuseppe Caporaso
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Secondo i dati del focus Censis – Confcooperative, dal titolo “Sud la grande fuga”, ogni anno 134mila studenti del Meridione vanno a studiare negli atenei del Centro Nord. A questa schiera bisogna poi aggiungere gli oltre 36mila laureati che vanno a cercare lavoro anche all’estero, con una perdita netta per le aree del Mezzogiorno di oltre 4 miliardi. Detto in soldoni significa che il meridione perde pezzi importanti non solo di professionisti laureati ma anche di futura classe dirigente, mentre le…
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Il Sud perde più di 4 miliardi l’anno per la fuga dei giovani che vanno all’estero o scelgono università del Centro-Nord. Ogni anno 134.000 studenti e 36.000 laureati lasciano il Meridione. Ogni laureato rappresenta un investimento di 112.000 euro, tra pubblico e privato, dall’asilo nido fino alla proclamazione. I 13.000 partiti per l’estero nel 2024 equivalgono a 1,5 miliardi di euro bruciati. I 23.000 trasferiti al…
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L'esodo di studenti dal Sud Italia svuota sempre più il Mezzogiorno e le casse dei suoi atenei. A rilevarlo è il rapporto Censis-Confcooperative, secondo cui con la cosiddetta "fuga dei cervelli" partono ogni anno dal Meridione circa 134mila universitari e 36mila laureati. Un fenomeno che, come sottolineato dallo studio, ha un impatto sulle tasche delle famiglie e sull'economia delle regioni meridionali di oltre 4 miliardi all'anno.
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È un travaso di ricchezza dal Sud al Centro Nord che continua. Ne è sicuro Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative nel commentare il focus Censis – Confcooperative dal titolo “Sud la grande fuga”. «C’è un treno che parte dal Mezzogiorno ogni giorno. È carico di sogni, talenti, futuro, ma non torna mai indietro. Un trasferimento di ricchezza che risale dal Sud prendendo la strada del Nord» continua Gardini.
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Ogni anno 134 mila studenti e 36 mila laureati abbandonano il Sud portando con sè circa quattro miliardi di euro. I ragazzi partono dal Mezzogiorno per andare soprattutto nelle grandi metropoli come Roma, Milano e Torino dove mettono a frutto le competenze acquisite negli atenei di origine o dove finanziano le università del Nord con gli investimenti dei genitori. «L'esodo di 134.000 studenti verso le università del…
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La cosiddetta “fuga di cervelli” ha un costo economico oltre che umano: secondo il rapporto Censis – Confcooperative “Sud, la grande fuga”, l’emigrazione dal Meridione costa oltre quattro miliardi di euro ogni anno. Ogni 12 mesi vanno via 134 mila studenti e 36 mila laureati. Un’emorragia che, come osserva il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, è anche “un trasferimento di ricchezza che…
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È un’ emorragia silenziosa che mette a repentaglio il presente e il futuro del Sud dell’Italia. Il rapporto Censis – Confcooperative “Sud, la grande fuga”, divulgato oggi, mercoledì 12 novembre, parla chiaro: ogni anno se ne vanno 134.000 studenti e 36.000 laureati. Una fuga dei cervelli che a quell’area costa costa oltre 4 miliardi. «Un trasferimento di ricchezza che risale dal Sud prendendo la strada del Nord», osserva…
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«C'è un treno che parte dal Mezzogiorno ogni giorno. È carico di sogni, talenti, futuro, ma non torna mai indietro». È l’immagine scelta dal presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, per descrivere la nuova emorragia di giovani dal Mezzogiorno. Ma più che una metafora, è una fotografia del Paese. Perché dal Sud, ogni anno, 134mila giovani partono per cercare altrove opportunità di studio o di…
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La fuga dei cervelli dal Sud non è solo un dramma sociale: è una vera emergenza economica che costa all’Italia oltre 4 miliardi di euro l’anno. A stimarlo è il focus Censis–Confcooperative “Sud, la grande fuga”, che mette nero su bianco i numeri di un’emorragia di talenti senza precedenti. Fuga dei cervelli dal Sud pesa nelle casse dell’Italia Ogni anno 134.000 studenti lasciano il Sud per iscriversi a università del Centro e del Nord Italia…
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Ogni anno 134.000 studenti e 36.000 laureati abbandonano il Sud. È un’emorragia silenziosa, che priva il Mezzogiorno di energie e futuro. Roma, Milano e Torino restano le mete più attrattive per chi sceglie di studiare lontano da casa. Un treno che parte e non torna «C'è un treno che parte dal Mezzogiorno ogni giorno. È carico di sogni, talenti, futuro, ma non torna mai indietro. Un trasferimento di ricchezza che risale dal Sud prendendo la strada del…
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ROMA Ogni anno 134.000 studenti abbandonano il sud per scegliere università del centro-nord. La fuga dal Sud costa oltre 4 miliardi. Emerge dal focus Censis - Confcooperative "Sud, la grande fuga" che mette i conti nero su bianco: 157 milioni di euro evaporati dalle casse degli atenei meridionali. Nelle università del Centro-Nord le rette più salate (2.066 euro contro i 1.173 del Sud) hanno fruttato 277 milioni di incassi.
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Immaginate un treno che parte ogni mattina dalle stazioni del Sud. Non trasporta merci, non porta turisti. Carica qualcosa di più prezioso: 134.000 giovani con le valigie piene di aspettative e di speranze. Un convoglio che attraversa l'Italia come un fiume carsico di intelligenze, che sparisce nel sottosuolo della Penisola per riemergere altrove. Solo che questo treno non prevede il biglietto di ritorno.
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Il Mezzogiorno si sta svuotando e la Campania, dal 2014 ad oggi, ha perso più di 65 mila giovani laureati. Negli ultimi dieci anni un milione e 98 mila persone sono emigrate dal Sud verso il Nord e solo 587 mila hanno fatto il viaggio in direzione opposta. I dati del «Rapporto Italiani nel Mondo» della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, disegnano un’Italia spezzata in due.
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Ogni anno 134.000 studenti e 36.000 laureati abbandonano il Sud per andare al Centro Nord: si tratta di una fuga che al Mezzogiorno "costa oltre 4 miliardi". Lo dice il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini commentando il focus Censis - Confcooperative "Sud, la grande fuga". Secondo lo studio, dalle casse degli atenei meridionali sono evaporati 157 milioni di euro, con risorse che si materializzano altrove, nelle università del Centro-Nord, dove rette più salate (2.
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Per molti giovani del sud Italia, il trasferimento al Nord è quasi una certezza: ogni anno circa 134mila studenti, ottenuto il diploma, fanno le valigie per popolare le università del Centro e del Settentrione. Una migrazione che costa oltre 4 miliardi di euro alle regioni del Sud e circa 2mila euro di retta annuale alle famiglie (contro i 1.173 euro chiesti in media dagli atenei del Meridione). A pubblicare i numeri che tentano di dipingere un fenomeno pluridecennale, è il report “Sud, la grande…
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