Prof. Alessandro Miani – Le allergie respiratorie non sono più un problema soltanto clinico o stagionale: rappresentano una questione di salute pubblica che chiama in causa in modo diretto la qualità degli ambienti in cui viviamo. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), commentando i dati forniti oggi da Consumers’ Forum. “In chiave di medicina ambientale, non possiamo limitarci a curare i sintomi delle malattie respiratorie, ma dobbiamo…
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Non soltanto pollini: se gli occhi lacrimano, a primavera, può essere colpa anche dell’aria inquinata, da smog e non solo. Il particolato atmosferico e il fumo delle sigarette, tradizionali e non, possono infatti irritare la superficie degli occhi e provocare bruciore, rossore e lacrimazione, peggiorando i sintomi in chi ha una congiuntivite allergica da pollini. Lo segnala l’Associazione Italiana Medici Oculisti, sulla base dei risultati di un ampio studio pubblicato di…
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Di recente, sulla rivista Life, è stata pubblicata una revisione sugli effetti negativi di smog e fumo di sigaretta per la superficie oculare. Questa, nel caso di occhi allergici, in primavera sarà ulteriormente irritata e si può assistere a un peggioramento della congiuntivite. Inquinanti atmosferici, pollini ed esposizioni indoor rappresentano elementi cruciali nell’insorgenza o nel peggioramento dei sintomi oculari allergici.
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– Con l’arrivo della primavera, la gestione delle allergie pediatriche diventa una priorità per la salute dei più piccoli. Chi soffre di queste patologie puntualmente segue i bollettini settimanali sull’andamento dei pollini. In Toscana, il sito dell’Arpat traccia l’andamento delle concentrazioni giornaliere di tali pollini, misurate nelle stazioni aerobiologiche di Firenze, Grosseto, Arezzo e Siena
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La siccità, le temperature sempre più alte, le violente ondate di maltempo sono gli effetti più evidenti e gravi del riscaldamento globale. I cambiamenti climatici stanno però anche prolungando in tutta Europa la stagione dei pollini e, di conseguenza, la durata del periodo delle allergie. L'università di Eidelberg, in Germania, da anni sta osservando e studiando questo fenomeno che interessa milioni di persone nel nostro continente ed è un ulteriore indicatore dello stato di salute dell'ambiente che ci circonda.
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Aggiornamenti e focus Tags: In primavera, quando gli occhi bruciano o sono irritati, molti danno la colpa ai pollini. Ma non sempre basta guardarsi dal calendario delle fioriture. Una revisione sistematica pubblicata sulla rivista Life, che ha analizzato 29 studi su oltre 3 milioni di visite ambulatoriali per congiuntivite allergica, mostra con dati precisi che inquinamento atmosferico e qualità dell'aria giocano un ruolo autonomo e spesso sottovalutato: le polveri sottili sono associate a…
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Quali sono le allergie stagionali e come riconoscerle Con l’arrivo della primavera, sintomi come occhi rossi, prurito e starnuti diventano frequenti. La dottoressa Erika Somaini spiega quali sono le allergie stagionali e come riconoscerle. Rivedi la puntata integrale su Play2000: https://www.play2000.it/detail/8?episode_id=32688&season_id=1245
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Ecco perché un umidificatore in casa può fare la differenza. Guida all'acquisto con vantaggi, tipologie e offerte online. In questo articolo In primavera il polline non resta fuori dalla porta. Entra dalle finestre, si posa su vestiti e capelli, si attacca al pelo degli animali e può rendere più pesanti naso chiuso, occhi che prudono e notti mosse. Un buon purificatore non fa sparire l'allergia, certo, ma può alleggerire l'aria nelle stanze dove bambini e genitori passano più tempo.
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La revisione ha incluso 29 studi su oltre 3 milioni di visite ambulatoriali per congiuntivite allergica e conclude che inquinanti atmosferici, pollini ed esposizioni indoor sono fattori chiave nel determinare o aggravare i sintomi oculari allergici. Tra gli agenti più spesso associati a un aumento dell’incidenza e della severità dei sintomi compaiono particolato atmosferico, ossidi di azoto e ozono, mentre pollini e inquinanti sembrano agire spesso in modo sinergico, aumentando il carico infiammatorio sulla superficie oculare.
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