In occasione delle comunicazioni alla Camera alla vigilia del Consiglio Europeo, la Premier Meloni ha ricordato la morte di Satnam Singh: “Un episodio di cronaca mi ha lasciato esterrefatta: parlo dell’orribile e disumana morte di Satnam Singh, trentunenne bracciante che veniva dall’India”. Poi, dopo l’applauso partito dall’Aula, si rivolge a Tajani e Salvini: “Raga, alzatevi pure voi”. (Alexander Jakhnagiev)
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La terribile sorte di Satnam Singh, il bracciante indiano lasciato a morire davanti casa sua con un braccio tranciato, ha destato sdegno e ha finalmente riacceso l’attenzione su un fenomeno, quello del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori migranti, che da decenni stritola l’agricoltura e la zootecnia dell’Agro pontino. Durante la manifestazione di sabato 22 giugno a Latina è esplosa la rabbia di lavoratori Sikh e sindacati, ma non quella della cittadinanza, che era assente.
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Gianluigi Paragone 25 giugno 2024 Duecentomila braccianti invisibili, titolava l’altro giorno Repubblica nella sua solita retorica. Nulla invece è più visibile dei lavoratori sfruttati: possiamo tranquillamente disegnare una mappa degli abissi dell’umiliazione; il caporale è solo l’ultimo farabutto di una gerarchia di fetenti sfruttatori, dove ognuno trasforma le vite degli altri in un inferno per salvare se stesso.
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