«Qualcuno ha sicuramente visto portare via Kata all’Astor ma non parla». Katherine Alvarez, la mamma di Kata, la piccola peruviana scomparsa dall’ex hotel Astor ieri mattina, 12 settembre, è tornata davanti a quella che per nove mesi è stata la sua casa e che adesso è sotto sequestro. Accompagnata dal padre di Kata, Miguel Chicllo Romero, e dagli avvocati Filippo Zanasi e Sharon Matteoni, ha risposto a lungo alle domande…
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Venerdì 15 settembre sarà la data del vertice in procura a Firenze per decidere con la polizia giudiziaria e i carabinieri quando effettuare il nuovo sopralluogo all'ex hotel Astor per indagare sulla scomparsa della piccola Kata, ritenuta sequestrata il 10 giugno scorso. Le operazioni potrebbero procedere anche 'scavando' se necessario. Anche gli avvocati dei genitori della piccola hanno depositato un'istanza di sopralluogo in procura.
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«Mi auguro che l’indagine avvicini alla verità». Così Katherine Alvarez, madre della piccola Kata , la bambina peruviana di 5 anni svanita nel nulla il 10 giugno scorso mentre si trovava nell’ex hotel Astor a Firenze, dove viveva con la famiglia e altre decine di occupanti abusivi. I genitori della piccola Kata hanno dato il via anche a una raccolta fondi «per dare una ricompensa a chi dice la verità».
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Il padre della bambina sparita da Firenze: "Siccome non trovano niente, mettono noi nei guai" I genitori della piccola Mia Kataleya Chicclo Alvarez (Kata), la bambina peruviana di 5 anni scomparsa tre mesi fa dall’hotel Astor di Firenze, parlano per la prima volta dopo la notizia dell’iscrizione di 5 persone sul registro degli indagati per il sequestro della bimba, due dei quali sarebbero gli zii, uno materno e uno paterno.
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Il racket degli affitti abusivi, la vendetta della droga. Rapita per errore o per ritorsione. Kata è ancora in Italia, no l’hanno portata in Perù. O forse è in Romania. Tre mesi di indagini senza sosta e una sola certezza: Kata non si trova. Inghiottita dall’hotel abusivo di via Maragliano dove viveva con la sua famiglia, la madre, due zii, un nonno e il padre, fino a quando non è finito in carcere.
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Katherine Alvarez Vasquez continua a fare la commessa in un supermercato di Firenze. Sono passati tre mesi da quando ha visto per l’ultima volta sua figlia Kata (cinque anni), e da allora l’hanno spostata a un altro punto vendita. Era al lavoro quando è scomparsa e la figlia era con lo zio. Lei, che ne ha venti di più, da 48 ore ha appreso che proprio suo fratello Abel è tra gli indagati per sequestro di persona a scopo estorsivo, così come suo cognato Marlon.
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– Generale, cinque indagati per il sequestro di Kata, zii compresi e indagini genetiche sui borsoni in cui la bambina potrebbe essere stata fatta uscire dall’ex Astor. È finalmente una svolta? "No, non è una svolta ma è molto importante analizzare le tracce, probabilmente ematiche, e valutare reperti come i borsoni in sequestro per arrivare alla verità sulla scomparsa di Kata. Il tempo trascorso non deve trarre in inganno: ci può essere un legame, emerso in…
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