Per il rigassificatore di Livorno, che è in mezzo al mare, hanno calcolato una zona di potenziale pericolo di quasi 2 chilometri. Per Panigaglia, che è a poca distanza da due paesi, circa 200 metri. Come sia possibile è stato chiesto alla procura». Un calcolo che ha spinto i cittadini del comune di Portovenere, come spiegano le parole dell’ingegnere Vittorio Gasparini che abita in zona, a rivolgersi al tribunale con un esposto presentato a fine dicembre scorso.
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“Il sindaco Peracchini dovrebbe dirci secondo lui quando il rigassificatore di Panigaglia dovrà arrivare alla dismissione. Dopo che la Provincia da lui guidata ha firmato pochi giorni fa la proroga dell'Aia fino al 2037 per l'impianto di GNL Italia, sarebbe il caso di prendere una posizione concreta su un insediamento che vuole occupare tutto il golfo tra traghetti per le autocisterne e, in futuro, bettoline che…
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È stato trasmesso a Genova alla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo diretta e coordinata dal Procuratore Nicola Piacente il fascicolo sull'esplosione nello scafo della nave petroliera Seajawel ormeggiata al campo boe Sarpom tra Savona e Vado Ligure. Questa mattina si è tenuto un incontro tra lo stesso Piacente e il Procuratore Capo della Repubblica Ubaldo Pelosi dopo le fitte interlocuzioni dei giorni seguenti e il fascicolo è…
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Qualcosa non torna nell'esplosione della petroliera Seajewel nel porto di Vado Ligure nel Savonese. Quello che al momento sembra essere l'unico punto fermo è l'idea che l'accaduto non sia stato un incidente. Sulla nave che batte bandiera di Malta - ferma da venerdì notte con uno squarcio nello scavo - stanno indagando la Dda, l’antiterrorismo e l’intelligence. Stando a quanto fatto trapelare da La Stampa, si è svolta un’ispezione da parte di sommozzatori…
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Proseguono nel 'mistero' le indagini sulle esplosioni che sarebbero avvenute a bordo della Seajewel, la petroliera carica di liquidi infiammabili e potenzialmente esplosivi, che avrebbe... Leggi tutta la notizia
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La nave che batte bandiera di Malta è ferma da venerdì notte con uno squarcio nello scavo. E sul caso indagano la Dda, l’antiterrorismo e l’intelligence. L’esplosione della petroliera Seajewel nel porto di Vado Ligure nel Savonese non è stato un incidente. Anche se non ci sono state rivendicazioni. La nave che batte bandiera di Malta è ferma da venerdì notte con uno squarcio nello scavo. E sul caso indagano la Dda, l’antiterrorismo e…
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Savona. Nel caso della petroliera Seajewel (e ovviamente in situazioni simili), vince la necessità di non creare allarmismo o piuttosto quella di fornire ai cittadini puntuali informazioni su quanto sta accadendo? Due ipotesi a confronto in cui ognuno può riconoscersi come crede, ma senza dubbio prevale il diritto dei cittadini di conoscere a che cosa si trovano di fronte e di avere informazioni esaustive.
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La Seajewel al largo di Savona Col passare delle ore nessuno si sente di escludere che si sia trattato di un attentato. Ma "La certezza non c'è, né nell'uno né nell'altro senso", dicono dalla Procura di Savona dove è stata aperta un'inchiesta per naufragio. Intanto i sommozzatori del Comsubin, il reparto d’elite degli incursori subacquei, ha fatto un sopralluogo sulla Seajewel, la petroliera con uno squarcio nello scafo provocato da un'esplosione.
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Sono proseguiti in giornata gli accertamenti sullo scafo della nave petroliera Sea Jewel ormeggiata tra Savona e Vado, danneggiato, pare, da un'esplosione nella notte tra il 14 e il 15 febbraio. I sommozzatori del Centro nautico e sommozzatori (CNeS) della Polizia di Stato durante la giornata hanno effettuato tutti i sopralluoghi del caso con i mezzi che sono posizionati sulla spiaggia a Vado Ligure di fronte ai Bagni Umberto.
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I palombari del Comsubin della Marina Militare hanno effettuato un sopralluogo subacqueo sullo scafo della petroliera Seajewel, ancorata al largo della costa di Savona, dopo che un'esplosione ha causato uno squarcio nella sua struttura. L'intervento degli specialisti di stanza al Varignano è stato richiesto dalle autorità investigative per determinare l'origine dell'esplosione. Durante l'ispezione, non sono stati trovati resti di inneschi né tracce riconducibili a esplosivi…
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La falla nello scafo della petroliera Seajewel, da venerdì mattina ancorata nel campo boe Sarpom a pochi chilometri dalla costa di Savona, è stata provocata da un'esplosione. Definitivamente scartate le ipotesi di guasto o incidente. La procura di Savona ha aperto un'indagine conoscitiva ed è stata informata la direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova che oggi potrebbe aprire un fascicolo…
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L’Antiterrorismo è stato allertato e si valuta il coinvolgimento degli specialisti del Comsubin, il reparto d’élite degli incursori subacquei della Marina Militare, per un’analisi approfondita della Sea Jewel, la petroliera danneggiata al largo di Savona. Il punto chiave da chiarire è l’origine della falla di oltre un metro e mezzo nello scafo: si è trattato di un’esplosione provocata da uno o più ordigni piazzati esternamente? Se…
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