Il 2026 si apre con una decisione cruciale per molte partite IVA. Artigiani e commercianti, in particolare chi ha avviato l’attività nel 2025, si trovano davanti a un’alternativa che può incidere in modo significativo sui costi previdenziali: optare per la riduzione del 50% dei contributi INPS…
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L’Istituto, con Circolare n. 14/2026 , indica gli importi dei contributi dovuti per il 2026, dagli iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti; le aliquote contributive di finanziamento delle gestioni pensionistiche sono fissate al 24% per tutti i titolari e collaboratori. Gli artigiani e gli esercenti delle attività commerciali, over 65 già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, continuano a beneficiare anche nel 2026 della riduzione del 50% dei contributi dovuti.
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Le nuove regole INPS per il 2026 su aliquote, contributi minimi, massimali per artigiani e commercianti, con dettagli su calcolo, agevolazioni e scadenze dei versamenti. Con la circolare del 9 febbraio 2026, n. 14, l’INPS ha indicato gli importi dei contributi dovuti per il 2026 dagli iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti. Tali contributi sono soggetti, dal 2012, a un incremento annuo di 0,45 punti percentuali, fino al raggiungimento…
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Partite IVA, resta ancora aperto il canale per lo sconto del 50 per cento sui contributi INPS, riconosciuto anche ai forfettari. Per chi non rispetta i requisiti resta in campo la riduzione del 35 per cento, ma è fondamentale non superare la scadenza del 2 marzo 2026 Partite IVA, c’è ancora spazio per richiedere la riduzione dei contributi INPS. Anche nei primi mesi del 2026 risulta aperto il canale telematico per l’invio della domanda di applicazione dello sconto del 50…
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/02/2026 Si avvisano le aziende interessate che dal 16 febbraio 2026, le funzioni del portale Sintesi, relative all’applicazione e richiesta degli Istituti connessi alla Legge 68/99 per il Collocamento Mirato delle persone con disabilità, migreranno definitivamente sul sistema regionale SIUL L68.
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L’INPS definisce le aliquote, i minimali e massimali contributivi per artigiani e commercianti per il 2026. Confermate l’aliquota IVS al 24%, le agevolazioni vigenti, il regime forfetario e le riduzioni contributive. Scadenze e modalità di versament
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L’INPS, con circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, ha comunicato gli importi dei contributi dovuti dagli artigiani e commercianti per l’anno 2026. La circolare comunica che: le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti dall’anno 2025 sono tutte pari alla misura del 24%; le aliquote contributive per Titolari e coadiuvanti/coadiutori sono pari a: a) artigiani: 24%; b) commercianti: 24,48%; per l’anno 2026, il reddito minimo annuo da…
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Reddito minimo di riferimento sale a 18.808 euro Le aliquote contributive degli artigiani e dei commercianti nel 2026 restano pari rispettivamente al 24% e al 24,48% ma sale, grazie alla crescita dei prezzi, dell’1,4% il reddito minimo di riferimento per il calcolo dei contributi dovuti. Nell’anno il reddito minimo considerato sale a 18.808 euro e l’importo minimo di contributi previdenziali da versare all’Inps per gli esercenti di attività commerciali raggiunge i 4.611,64 euro (4.604,20 per il…
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Adeguati dall'Inps minimali e massimali per il versamento dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi nel 2026. Il minimale sale a 18.808€ (1,4% rispetto allo scorso anno). Pensione più cara nel 2026 per artigiani e commercianti. La contribuzione minima da versare sale, infatti, a 4.521,36€ annui per gli artigiani e a 4.611,64€ annui per i commercianti se il reddito annuo non supera i 18.808€ (il nuovo minimale).
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