Dal citofono della palazzina del Fratello sono scomparse tutte le targhette con i nomi degli inquilini. Facile comprenderne il motivo. Qui, i pochi che sono rimasti ( perché chi ha potuto ha preferito andar via) sono terrorizzati. “Sono tre notti che non riesco a chiudere occhio – ci dice una studentessa che esce dal cancello – siamo tutti sotto shock e viviamo con l’incubo che le nostre i…
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L’ALA Le dodici etichette con i nomi sul citofono sono state grattate via, tanto che il postino, che arriva quando il sole sta per scendere all’orizzonte, è costretto a tenersi la corrispondenza per sé. Probabilmente un tentativo estremo di provare a salvare il salvabile di una privacy fatta a pezzi dalle microcamere nascoste nei bagni e nelle camere del condominio. L’attesa dei cronisti davanti al condominio del reality-horror è vana.
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IL CASO L’ALA «Siamo sconvolti». La città dell’Aquila è scossa dalla notizia della scoperta di webcam nascoste nei salottini, nei bagni e nelle camere da letto di ignari inquilini, in ben 12 appartamenti di un palazzo che si trova nella zona ovest del capoluogo di regione. Il fatto è emerso grazie alla denuncia di una giovane affittuaria, studentessa fuori sede, che si è accorta per puro caso della presenza di una minuscola telecamera nel bagno che la riprendeva nella sua intimità.
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C’è chi sogna di fare il regista, chi l'immobiliarista, e poi c'è il 56enne aquilano, un uomo che ha provato a fonderli entrambi con risultati... discutibili. A L’Aquila, alla periferia, in un palazzo in affitto, è andato in scena l'horror in diretta: microcamere ovunque. E quando diciamo ovunque, intendiamo ovunque. Non solo i classici ventilatori dei bagni, lampade e specchi – i cliché del voyeurismo 2.0 – ma il nostro locatore creativo si è spinto fino a nasconderle…
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La prima l’ha trovata lunedì una studentessa del Polo universitario scientifico pulendo lo specchio del bagno. Un’improvviso scintillio da uno strano buchetto nel vetro. In quell’appartamentino viveva da anni ma non se ne era mai accorta. La mini webcam l’ha tirata fuori il suo ragazzo. Un piccolo occhio collegato a un trasmettitore. Impauriti, l’hanno portata in questura. «Abbiamo trovato quest…
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Caccia alle registrazioni. Per capire se le immagini carpite in quei dodici appartamenti spiati dalle webcam nascoste al bagno e in camera da letto nella palazzina di via degli Acquaviva, periferia ovest della città, siano tutte ancora contenute nelle memorie di un computer e di un hard disk esterno oppure abbiano già fatto il giro del web. E per capire anche da quanto tempo andavano avanti le riprese illegali.
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Una denuncia per interferenza illecita nella vita privata a L’Aquila, dove un proprietario di casa è stato accusato di aver installato microtelecamere nei bagni degli appartamenti affittati, con l’obiettivo di spiare gli inquilini. L’operazione è scattata dopo che una giovane donna, insospettita da un riflesso anomalo nello specchio del bagno, ha scoperto una microcamera nascosta e ha denunciato il fatto alle autorità.
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La prima denuncia è partita da una studentessa che ha notato un bagliore anomalo dietro lo specchio del bagno e ha scoperto una microcamera nascosta. Una dozzina gli appartamenti spiati con webcam piazzate nei salotti o, peggio ancora nelle camere da letto di ignari inquilini, e il proprietario che li aveva affittati regolarmente, un uomo aquilano di 56 anni, è stato denunciato per interferenza illecita nella vita privata.
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L'Italia scopre una nuova enorme violazione della privacy a sfondo sessuale, dopo i casi recenti di Mia Moglie e Phica.eu, questa volta in un condominio de L'Aquila dove i residenti venivano spiati da telecamere nascoste nelle stanze da letto e da bagno. La vicenda è emersa questa settimana quando una studente ha denunciato alla polizia del capoluogo abruzzese la presenza di una microcamera con un trasmettitore wireless dietro uno specchio di un bagno del suo appartamento in…
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Il presunto responsabile è un aquilano 56enne: è il proprietario delle abitazioni affitatte Decine di denunce per diversi casi di studenti e studentesse spiati in casa loro. Si tratta di tutti appartamenti in affitto nella zona ovest de L'Aquila. In un video diffuso dalla Polizia si vedono le tante microtelecamere nascoste nei bagni delle abitazioni, scoperte grazie alla denuncia di una giovane e riconducibili ad un uomo di 56 anni.
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L’Aquila, telecamere nascoste in bagni e camere: ecco come erano spiati gli inquilini di un condominio 30 ottobre 2025 Micro telecamere nascoste nei bagni e nelle camere all’interno di un condominio a L’Aquila. La scoperta della polizia dopo l’apertura di un’indagine, contro ignoti e per interferenze nella privacy, da parte della Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese, in seguito alla presentazione di tre denunce.
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Si indaga per capire se ci siano altre vittime risalenti agli anni passati nel caso riguardante il proprietario di un immobile dell'Aquila accusato di aver messo microtelecamere negli appartamenti del suo palazzo dati in affitto. La storia, già riportata oggi dal 'Messaggero', è partita, a quanto ricostruisce la questura del capoluogo abruzzese, dalla denuncia di una ragazza, particolarmente scossa dopo aver trovato una micro telecamera, con trasmettitore wireless, nascosta nello…
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Un flash dietro lo specchio del bagno, un bagliore anomalo che ha insospettito una ragazza. Quando ha cercato di capire cosa poteva essere, ha scoperto una micro-telecamera con un trasmettitore wireless. Qualcuno li aveva piazzati di nascosto per riprenderla. Così lunedì mattina, ancora sotto choc come testimoniano gli agenti, ha presentato una denuncia. La Polizia, su autorizzazione del magistrato di turno, ha subito perquisito l’appartamento dove vive in affitto…
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Microcamere nascoste e disseminate un po' ovunque, negli 11 appartamenti di una palazzina dati in affitto a studenti e studentesse fuorisede, sportivi e persino allievi della Guardia di Finanza. È la scoperta fatta ieri, 30 ottobre, nella periferia de L'Aquila per cui ora la Procura ha aperto un'inchiesta per interferenze nella privacy ai danni del proprietario degli immobili…
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Pump-club-700-nero sancarlo WhatsApp Facebook Twitter Email Print Questa mattina, venerdì 31 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Maddaloni hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore 27enne del posto, ritenuto responsabile di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’azione, condotta in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, è scattata al termine di accertamenti mirati in un esercizio di…
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