«Se lo shock nell'offerta energetica è limitato e temporaneo, possiamo ignorarlo. Se è persistente ma di entità media, una certa risposta sui tassi di interesse potrebbe essere opportuna, ma sarebbe limitata e non un ciclo di inasprimento completo. Se lo shock diventa ampio e si estende in modo non lineare, sarebbe necessaria una risposta di politica monetaria più decisa». Lo ha detto Philip Lane, capo economista della Bce, in un'intervista a Nikkei.
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La Bce deciderà se aumentare i tassi l'11 giugno. Obiettivo: mantenere l'inflazione al 2% "Lo saprete meglio l’11 giugno. La situazione attuale è di massima incertezza: dobbiamo considerare i dati che abbiamo a disposizione, valutare come si svilupperà l’economia nei prossimi trimestri e dobbiamo determinare se sia necessario agire e quale impatto avrà questa azione nel medio periodo, perché il nostro obiettivo è un’inflazione del 2%".
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Christine Lagarde non ha alcuna intenzione di dirci come si comporterà BCE sui tassi. Non è un gran momento per BCE. La Banca Centrale Europea è in tour permanente per spingere proposte politiche, per sostenere la propria indipendenza e anche per spuntarla contro le banche private, che sono – come vi abbiamo già rivelato su queste pagine – letteralmente sul piede di guerra. Ultima apparizione è stata quella di Christine Lagarde sull’insolito…
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Con prezzi dell’energia più elevati e inflazione che punta al 4%, la BCE si troverebbe costretta a considerare sino a quattro rialzi Mauro Valle - Head of Fixed Income di Generali Asset Management - ha fornito alcune indicazioni sulle possibili mosse future della BCE. L'esperto ha segnalato nell’area euro il quadro macroeconomico è in progressivo rallentamento: i dati PMI indicano chiare aspettative di un rallentamento della crescita macroeconomica nel secondo trimestre accompagnato da pressioni sui prezzi.
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BCE, Lagarde frena sull’Italia: “Rispetto delle regole di bilancio” 25 maggio 2026 La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, frena sulle ipotesi di nuovi interventi economici e richiama l’Italia al rispetto delle regole europee di bilancio. Lagarde ha dichiarato che eventuali richieste di scostamento dovranno restare entro i parametri su deficit e debito previsti dal Patto di stabilità.
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«Dobbiamo attenerci alle regole di deficit, debito, bilancio, e operare all’interno di queste regole». La presidente della Bce, Christine Lagarde, a Che tempo che fa ha ribadito il no alla richiesta dell’Italia di derogare al Patto di stabilità per compensare lo shock energetico. «È importante anzitutto agire tutti insieme come europei anziché cercare percorsi diversi. I nostri nemici sarebbero entusiasti di una frammentazione», ha aggiunto Lagarde.
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