Trentuno euro ogni 100mila euro versati nel 2025 sulle carte prepagate sono finite in mano ai truffatori. Lo dice l’ultimo report della Banca d’Italia sul rischio di frodi nel nostro Paese. L’analisi si riferisce ai primi sei mesi dello scorso anno. Fenomeno consolidato che resta contenuto nei pagamenti digitali, sui bonifici, sulle carte di debito e credito, sulla moneta elettronica e sui prelievi agli Atm
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Per le somme frodate, il bonifico tradizionale si conferma in cima alla classifica delle truffe nei pagamenti digitali, spesso portate avanti manipolando la vittima. Per numero di truffe, è invece la carta prepagata lo strumento che conquista il podio, con una crescita di operazioni fraudolente transfrontaliere, secondo il "Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia – I semestre 2025” del Comitato Pagamenti Italia di Banca d’Italia.
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Banca d’Italia ha pubblicato il rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia relative al I semestre 2025, realizzato sulla base delle segnalazioni semestrali dei prestatori di servizi di pagamento (PSP), relative alle frodi sui diversi strumenti elettronici. Si ricorda che per frode si intende un’operazione: effettuata senza il consenso del titolare (cd. operazione “non autorizzata” o “disconosciuta”) conseguente a una manipolazione a suo danno da parte del frodatore (cd.
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Il tasso di frode, calcolato come rapporto tra operazioni fraudolente e totale delle operazioni di pagamento, rimane nel complesso molto contenuto: 12 casi fraudolenti ogni centomila operazioni (ovvero un tasso dello 0,012% in numero) e 3 euro ogni centomila euro transati (corrispondente a un tasso dello 0,003% in valore). Lo rende noto Banca d'Italia che oggi ha pubblicato l'aggiornamento semestrale, relativo al primo semestre del 2025, del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia sottolineando che si…
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Nel grande cantiere dei pagamenti digitali, dove l’innovazione corre veloce quanto le insidie, i numeri raccontano una storia rassicurante. Nel primo semestre del 2025 il livello delle frodi nei pagamenti in Italia resta su valori estremamente contenuti: appena 3 euro ogni 100mila euro transati, pari allo 0,003% del totale. A certificarlo è la Banca d’Italia nel suo ultimo aggiornamento semestrale sul fenomeno delle operazioni fraudolente, una fotografia che…
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Ogni 100 mila euro transati si rilevano 3 euro di operazioni fraudolente. Lo segnala l’aggiornamento semestrale del rapporto Banca d’Italia sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia relativo alla prima metà del 2025. Il tasso di frode si conferma più alto per le carte di pagamento (18 euro ogni 100 mila euro transati) seguite dai prelievi da Atm (10 euro ogni 100 mila euro transati) e dai bonifici (2 euro ogni 100 mila euro transati).
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MILANO – Nel primo semestre dello scorso anno sono aumentate le frodi con le carte prepagate. Lo segnala un rapporto della Banca d'Italia. L'incidenza delle operazioni fraudolente sale a 31 euro ogni 100.000 Euro transati (lo 0,031% rispetto allo 0,027% dello stesso periodo dello scorso anno). Resta comunque contenuto il tasso di frode nei pagamenti digitali, bonifici, carte di pagamento - debito e credito - moneta elettronica e prelievi dagli Atm
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Resta contenuto, secondo la Banca d'Italia, il tasso di frode nei pagamenti digitali, bonifici, carte di pagamento - debito e credito - moneta elettronica e prelievi dagli Atm. Scorrendo l'ultimo aggiornamento riferito al primo semestre 2025 il rapporto tra valore delle operazioni fraudolente e ammontare complessivo delle operazioni di pagamento "rimane contenuto: 3 euro ogni 100.000 euro transati (0,003% in valore)".
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E' rimasto complessivamente contenuto, nel primo semestre dello scorso anno, il tasso di frodi sui principali strumenti di pagamento in Italia. Lo riporta la Banca d'Italia, nel suo ultimo aggiornamento semestrale del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia. Il tasso di frode - calcolato come rapporto tra valore delle operazioni fraudolente e ammontare complessivo delle operazioni di pagamento - è risultato pari a 3 euro ogni 100.000 euro transati (0,003% in valore).
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Crotone: la Polizia di Stato arresta un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta aggravata. Arresto eseguito durante i controlli straordinari del territorio. I poliziotti della Questura di Crotone, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio volti a prevenire e contrastare i reati contro il patrimonio, disposti dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, hanno tratto in arresto…
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Il mese di gennaio si è chiuso con un’intensa attività da parte della Questura di Frosinone sul fronte della prevenzione e del controllo del territorio. Nell’ambito delle direttive emanate dal Questore della provincia di Frosinone, dottor Stanislao Caruso, la Divisione Polizia Anticrimine ha adottato complessivamente 80 misure di prevenzione. Nel dettaglio, sono stati emessi 5 avvisi orali, 3 Daspo sportivi, 67 fogli di via…
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Questa mattina il Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, ha accolto e dato il benvenuto ai dodici nuovi Vice Ispettori della Polizia della Polizia di Stato, assegnati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alla Questura di Crotone al termine del 19° corso di formazione. I Vice Ispettori, a breve, verranno incardinati nei vari uffici della Questura, andandone a potenziare l’organico.
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