Cinque nuovi indagati e una prima verità giudiziaria per l’attentato alla sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982. L’ultimo capitolo di una storia lunga quarantatré anni l’ha scritto ieri la procura della Capitale con l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di cinque persone, che ora rischiano il processo. L’accusa è di corresponsabilità nell'attentato con finalità terroristiche, che cos…
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Approfondimenti:
Erano le 11:55, sabato 9 ottobre 1982. Non un giorno qualunque: all’interno della Sinagoga di Roma c’erano circa 300 persone, riunite per celebrare lo shabbat, diversi bar mitzvah e lo Shemini Atzeret, a chiusura della festa di Sukkot. Era quello il giorno scelto da un commando di terroristi legati al gruppo capeggiato da Abu Nidal per compiere uno degli attentati più sanguinosi avvenuti nella Capitale.
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Non un esempio di giustizia tempestiva, ma di sicuro il racconto di una verità storica meno frammentata e anche più inquietante: la Procura di Roma ha concluso le nuove indagini sull’attentato dell’ottobre 1982 alla Sinagoga di Roma – in cui rimase ucciso il bambino Stefano Gaj Tachè e vi furono decine di feriti – riaperte quattro anni fa quando emersero connessioni con l’attacco terrorista che a Parigi, nel ristorante “Jo Goldenberg” nel quartiere ebraico, causò sei morti e circa 20 feriti.
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A quasi 44 anni dall’attentato del 9 ottobre 1982 alla Sinagoga di Roma che costò la vita a Stefano Gaj Tachè di appena due anni e il ferimento di 40 persone, la Procura di Roma ha chiuso le indagini a carico di cinque persone accusate di strage con finalità di terrorismo. L’indagine dei pm di …
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Quarantadue anni di silenzio giudiziario. Poi cinque nomi, cinque avvisi di conclusione indagini, e un dossier che torna a bruciare: l’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982. Quel giorno un commando dell’organizzazione di Abu Nidal lanciò bombe a mano e sparò raffiche di pistola mitragliatrice contro i fedeli ebrei che…
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L’ultimo capitolo delle indagini sull’attentato alla sinagoga di Roma avvenuto il 9 ottobre 1982, in cui perse la vita Stefano Gaj Tachè e dove rimasero ferite altre 40 persone, sta ormai per avviarsi a conclusione. Risultano infatti cinque gli indagati che ora rischiano il processo. L'avviso di chiusura indagini riguarda, infatti, Abou Zayed Walid Abdulrahman, Abed Adra Mahmoud Khader, Abassi Souheir Mohammad Hassan Khalil, Hamada Nizar Tawfiq Mussa, Abu…
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Le nuove investigazioni si sono svolte in cooperazione con l'Autorità Giudiziaria francese. La Procura di Roma e il polo antiterrorismo di Parigi hanno, infatti, formato anche una Squadra Investigativa Comune, istituita l'8 febbraio 2023 alla luce delle convergenze emerse tra l'attentato perpetrato nella capitale italiana e quello del 9 agosto 1982 nel quartiere ebraico del IV Arrondissement di Parigi ascolta articolo Si è concluso l'ultimo capitolo delle indagini…
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A distanza di 44 anni dall’attentato di un commando di terroristi palestinesi al Tempio Maggiore di Roma, Sandro Di Castro – allora giovane cantore della sinagoga e tra i testimoni diretti dell’attacco – accoglie con favore la chiusura delle indagini annunciata dalla procura della Repubblica. «Ci hanno messo 44 anni, ma è un fatto positivo», osserva. «Finalmente si arriva a una conclusione logica».
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“La Procura della Repubblica di Roma, al termine di complesse attività, ha emesso avviso di conclusione indagini nei confronti di cinque persone per le quali si ipotizza la corresponsabilità nell'attentato con finalità terroristiche perpetrato il 9 ottobre 1982 davanti alla Sinagoga di Roma, che causò la morte di Stefano Gaj Taché di appena due anni e il ferimento di 40 fedeli di religione ebraica”: lo comunica la Procura della Capitale in una nota.
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Roma, 17 mar. – La Procura della Repubblica di Roma ha emesso avviso di conclusione indagini nei confronti di cinque persone per le quali si ipotizza la corresponsabilità nell’attentato con finalità terroristiche perpetrato il 9 ottobre 1982 davanti alla Sinagoga di Roma, che causò la morte di Stefano Gaj Taché di appena due anni e il ferimento di 40 fedeli di religione ebraica.In una nota gli inquirenti di piazzale Clodio aggiungono poi che “il commando, composto da terroristi appartenenti alla…
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Chiuse le indagini della Procura di Roma scaturite da inchiesta francese sull'attentato al quartiere ebraico dell'agosto '82. Pm: "Emersa la strategia dell'organizzazione di Abu Nidal e la convergenze tra gli attentati" Ci sono altri cinque indagati per l'attacco terroristico alla Sinagoga di Roma avvenuto il 9 ottobre 1982. A distanza di 44 anni dall'attentato che scosse la comunità ebraica romana uccidendo il piccolo Stefano Gaj Taché di appena due anni e causando il ferimento di…
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La Procura della Repubblica di Roma ha emesso avviso di conclusione indagini nei confronti di cinque persone per le quali si ipotizza la corresponsabilità nell'attentato con finalità terroristiche perpetrato il 9 ottobre 1982 davanti alla Sinagoga di Roma, che causò la morte di Stefano Gaj Taché di appena due anni e il ferimento di 40 fedeli di religione ebraica. In una nota gli inquirenti di piazzale Clodio aggiungono poi che "il commando, composto da terroristi appartenenti alla organizzazione…
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