La presenza di Donald Trump a Gara 3 delle NBA Finals ha acceso l’attenzione non solo sul parquet, ma anche su tutto ciò che è accaduto attorno al Madison Square Garden. Tra controlli rafforzati, protocolli speciali e arrivi anticipati, anche i giocatori hanno dovuto modificare la propria routine prepartita. A raccontarlo è stato De’Aaron Fox, che prima della sfida tra New York Knicks e San Antonio Spurs ha commentato con tono piuttosto diretto l’impatto delle…
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È dal 1973 che i Knicks non vincono un campionato Nba, e dal 1999 che non arrivavano in finale. Ventisette anni di attesa, e non è di certo una quisquilia come l’aver perso la partita al Madison Square Garden per 115 a 111, lunedì notte, contro gli Spurs di San Antonio, gli stessi che gli avevano soffiato la vittoria nel ’99, ad abbassare il volume dell’entusiasmo newyorchese. Stasera si gioca «Game 4» – la quarta partita -, sempre al Madison Square Garden, e l’aria resta elettrica.
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I tifosi dei New York Knicks l’hanno subito ribattezzata la «maledizione di Trump», effetto nefasto della partecipazione presidenziale a gara 3 delle finals Nba che ha interrotto una magica serie di 13 vittorie consecutive, un sogno blu e arancione dopo decenni di incubi sportivi. Donald Trump è stato sommerso di fischi quando le telecamere del Madison Square Garden hanno indugiato su di lui durante l’inno nazionale – lui dice che erano «per lo più applausi» – il…
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Il presidente Donald Trump è stato accolto da forti fischi durante l'inno nazionale, in occasione di Gara 3 delle Finali NBA tra i Knicks e i San Antonio Spurs. Un video pubblicato su X dall'utente Jack Settleman immortala il momento. "Trump se n'è andato un'ora fa, ma la città è ancora bloccata", ha scritto Settleman. Gli Spurs hanno vinto 115-111, riducendo il vantaggio dei Knicks nella serie a 2-1.
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Durante l'incontro, le telecamere lo hanno ripreso mentre teneva gli occhi chiusi per circa 40 secondi, alimentando immediatamente commenti ironici e prese in giro sui social network. Le immagini sono diventate virali in poche ore, dando il via a un'ondata di meme e battute.
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La presenza di Donald Trump a gara-3 delle Finals ha costretto le autorità cittadine a spostare lontano dal Madison Square Garden il maxischermo per i tanti tifosi che non potevano entrare al palazzetto. E nella cornice di Bryant Park, a pochi minuti dal campo dove stavano giocando Knicks e Spurs, ad un certo punto la situazione è degenerata e la polizia è dovuta intervenire per sedare gli atti vandalici in corso da parte degli scatenati supporter newyorkesi Momenti…
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Donald Trump sonoramente fischiato alla finale NBA a New York 9 giugno 2026 New York, 9 giu. - Donald Trump è stato accolto da fragorosi fischi da parte del pubblico del Madison Square Garden di New York, dove si trovava per assistere alla terza partita delle finali NBA. L'immagine del presidente americano, in piedi mentre esegue il saluto militare, è apparsa sul maxischermo dell'arena durante l'inno nazionale, provocando la reazione immediata da parte di molti spettatori.
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