Le polveri sahariane, spiega il Lamma, "sono ricche di micronutrienti indispensabili sia per le piante (fosforo) che per gli organismi fotosintetici marini (ferro) e i mesi in cui si ha "la maggior frequenza di intrusioni sahariane sul centro-nord Italia e la regione alpina sono maggio, giugno e ottobre". Possono però contenere anche metalli pesanti al loro interno e unirsi alle sostanze inquinanti già presenti nell'aria, e finiscono per essere inalate…
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