Caricamento player Domenica tutti i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane (SDF) hanno lasciato la città siriana di Aleppo, grazie a un accordo di cessate il fuoco raggiunto con il governo centrale siriano. L’accordo pone fine a giorni di scontri intensi in città tra le SDF e le milizie del governo, in cui erano stati uccisi 21 civili e migliaia di persone erano state costrette a lasciare le proprie case per fuggire alle violenze.
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Negli ultimi due giorni sono scoppiati violenti scontri nella città di Aleppo, in Siria, sostanzialmente ignorati dai media italiani. Le forze governative hanno lanciato un ultimatum e poi attaccato tre quartieri settentrionali – Şex Maxsud, Ashrafiye e Bani Zaid – che si trovano sotto il controllo delle Forze di sicurezza interne (Asaysh) e di Consigli popolari collegati all’Amministrazione democratica autonoma (Daa).
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Oltre 140.000 sfollati e decine di morti. Pure la Turchia è pronta a scendere in campo.Da secoli, la vecchia cittadella osserva Aleppo dall’alto. Passano gli eserciti che la scalfiscono e la distruggono ma lei resta. Certo, a volte viene scalfita dalla guerra. Perde pezzi. A volte le vengono sottrat...
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Le forze governative hanno preso di mira due quartieri di Aleppo, mentre Ankara ha definito le forze curde "organizzazioni terroristiche". Ma si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà “La Turchia potrebbe fornire supporto militare al governo provvisorio siriano, se richiesto, in seguito al perdurare degli scontri tra le forze del regime…
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Ad Aleppo è ripreso il combattimento tra l’esercito siriano e le Forze Democratiche Siriane (SDF) dopo il fallimento di un cessate il fuoco, con almeno 22 morti da martedì. Gli scontri si concentrano nei quartieri di Sheikh Maqsoud, Ashrafieh e Bani Zeid, dove i civili restano intrappolati e gli ospedali sono sotto pressione. Un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti è stato prorogato informalmente per consentire l’evacuazione dei combattenti SDF.
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Il ministero della Difesa siriano ha annunciato il cessate il fuoco in più quartieri di Aleppo, dopo giorni di pesanti scontri coi combattenti curdi. Lo stop, dalle 3 di stamane, nei quartieri di Sheikh Maqsoud, Bani Zeid e Alashrafieh, "per evitare ulteriori escalation nelle aree residenziali", si legge in una nota. Almeno 21 morti negli scontri degli ultimi giorni ad Aleppo, la 'capitale del Nord' della Siria.
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DAMASCO Il ministero della Difesa siriano ha annunciato il cessate il fuoco in numerosi quartieri di Aleppo, dopo giorni di pesanti scontri con i combattenti curdi. "Per evitare qualsiasi escalation militare nei quartieri residenziali il ministero della Difesa annuncia un cessate il fuoco nelle vicinanze dei quartieri di Sheikh Maqsoud, Alashrafieh e Bani Zeid ad Aleppo, a partire dalle 3:00 del mattino", ha scritto il ministero in una nota.
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Per il terzo giorno consecutivo i quartieri curdi di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh, nel nord di Aleppo, sono sotto un pesante attacco da parte delle forze affiliate al governo di transizione siriano. Un’escalation che rimette in discussione la fragile transizione nazionale, a dieci mesi dall’accordo del primo aprile che avrebbe dovuto garantire stabilità e sicurezza in città. Secondo le Forze di sicurezza interna (Asayish) dei quartieri, miliziani dotati di carri armati, artiglieria e droni hanno tentato ripetuti…
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