"L'imminente carestia nella parte settentrionale di Gaza è un disastro interamente provocato dall'uomo. Ribadisco il mio appello per un cessate il fuoco umanitario immediato. Dobbiamo agire ora per prevenire l'impensabile, l'inaccettabile, l'ingiustificabile". Lo scrive il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, in un post su X in merito alla situazione umanitaria a Gaza. .
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Guterres (Onu): Agire ora a Gaza per evitare l'impensabile 18 marzo 2024 " Il rapporto di oggi evidenzia la necessità di un cessate il fuoco umanitario immediato. Invito le autorità israeliane a garantire un accesso completo e illimitato ai beni umanitari in tutta Gaza e alla comunità internazionale a sostenere pienamente i nostri sforzi umanitari. Dobbiamo agire ora per prevenire l’impensabile, l’accettabile e l’ingiustificabile", le parole del segretario generale dell'Onu Guterres.
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“Prima della guerra Gaza era una grande prigione a cielo aperto, oggi è un grande cimitero a cielo aperto, anche per quello che riguarda il rispetto delle regole internazionali”. Lo ha detto l’alto rappresentante e capo della politica estera dell’Ue Josep Borrell arrivando al consiglio. “Un cimitero per decine di migliaia di persone, e anche per molti dei più importanti principi del diritto umanitario”.
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Gaza, Borrell contro Israele: "Usa la fame come arma da guerra" 18 marzo 2024 "La fame a Gaza è usata come arma di guerra. E non si tratta di mancanza di scorte sufficienti, ci sono derrate alimentari bloccate". Lo ha detto l'alto rappresentante Josep Borrell intervenendo allo European Humanitarian Forum 2024, a Bruxelles. "Questa è una guerra di bambini. Più bambini sono stati uccisi a Gaza in questi mesi che in tutto il mondo negli ultimi quattro anni", ha aggiunto il…
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"Prima della guerra Gaza era una grande prigione a cielo aperto, oggi e' un grande cimitero a cielo aperto, anche per quello che riguarda il rispetto delle regole internazionali". Lo ha detto l'alto rappresentante e capo della politica estera dell'Ue Josep Borrell arrivando al consiglio. Il capo della politica estera dell'Ue, Josep Borrell, afferma che la campagna militare israeliana a Gaza ha trasformato il territorio nel "piu' grande cimitero a cielo aperto" del mondo.
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Borrell: "Gaza da prigione a grande cimitero a cielo aperto" "Prima della guerra Gaza era una grande prigione a cielo aperto, oggi e' un grande cimitero a cielo aperto, anche per quello che riguarda il rispetto delle regole internazionali". Lo ha detto l'alto rappresentante e capo della politica estera dell'Ue Josep Borrell arrivando al consiglio. Il capo della politica estera dell'Ue, Josep Borrell, afferma che la campagna militare israeliana a Gaza ha trasformato il territorio nel…
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L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'agricoltura (Fao) ha lanciato l'allarme per il rapido peggioramento della crisi alimentare nella Striscia di Gaza, dove si prevede una situazione di carestia entro il prossimo maggio nei governatorati settentrionali: è quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato dall'iniziativa globale Integrated food security phase classification (Ipc).
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Borrell (Ue): Gaza il più grande cimitero a cielo aperto al mondo 18 marzo 2024 Milano, 18 mar. - "Prima della guerra, Gaza era la più grande prigione a cielo aperto. Oggi è il più grande cimitero a cielo aperto" del mondo. E' quanto ha detto l'alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, arrivando al Consiglio affari esteri a Bruxelles
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"E' tempo che il ministero degli esteri della Ue Josep Borrell finisca di attaccare Israele e riconosca il suo diritto all' autodifesa contro i crimini di Hamas". Lo ha detto il ministro degli esteri israeliano Israel Katz in risposta alle accuse di Borrel secondo cui Israele "usa la fame a Gaza come arma di guerra" e che Gaza "da prigione a cielo aperto" che era è passata a essere un "grande cimitero a cielo aperto".
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SOTTOTITOLI 18 marzo 2024 "Prima della guerra Gaza era la più grande prigione a cielo aperto. Oggi è il più grande cimitero all'aperto, un cimitero per decine di migliaia di persone e anche un cimitero per molti dei più importanti principi del diritto umanitario", le parole di Borrell arrivando al Consiglio Ue Esteri. / Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Borrell: Cibo accumulato in Egitto e a Gaza si muore di fame 18 marzo 2024 "Gli europei non possono stare seduti a guardare come i palestinesi stanno morendo di fame sul lato egiziano del confine. C'è cibo accumulato nelle scorte e dall’altra parte del confine la gente muore di fame. Bene, questo è qualcosa che richiede una certa reazione, e non solo espressione di preoccupazione", le parole di Borrell arrivando al Consiglio Ue Esteri.
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«Prima della guerra Gaza era la più grande prigione del mondo a cielo aperto, oggi è il più grande cimitero a cielo aperto: per decine di migliaia di persone, ma anche per i princìpi cardine del diritto internazionale». È con questa dura iperbole che Josep Borrell ha tratteggiato il quadro dentro cui si muoveranno le discussioni di oggi dei ministri degli Esteri dell’Ue, riuniti a…
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"A Gaza la fame è usata come arma di guerra. Sì, la fame è usata come arma di guerra, diciamolo". Questa l'accusa sferrata contro Israele da Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione europea per la Politica estera e di sicurezza. "E non è una questione di mancanza di fornitura sufficiente. Ci sono sette mesi di derrate alimentari bloccate nel lato egiziano", ha aggiunto il diplomatico spagnolo durante il suo intervento al Forum umanitario europeo, in corso a Bruxelles il 18…
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ROMA – L’1 per cento – ovvero 1 bambino su 3 sotto i 2 anni – nella Striscia di Gaza settentrionale soffre di malnutrizione acuta grave: una crescita impressionante rispetto al 15,6 per cento di gennaio. L’Unicef documenta che almeno 23 bambini sono morti per malnutrizione e disidratazione nelle ultime settimane. In totale il numero di bambini morti a causa dell’impatto devastante della guerra e dei ritardi nella consegna degli…
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"La fame a Gaza è usata come arma di guerra, diciamolo chiaro. Ci sono sette mesi di derrate alimentari bloccate. Israele deve aprire i cancelli e fare entrare gli aiuti". Lo ha detto l'alto rappresentante Josep Borrell intervenendo allo European Humanitarian Forum 2024. .
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Le Idf: "Catturati 80 terroristi di Hamas". L'appello del ministero della Sanità di Gaza: "Fermate il massacro". Delegazione Tel Aviv in Qatar per ripresa dei negoziati Le Forze di Difesa israeliana (Idf) hanno fatto irruzione nella notte nell'ospedale di al-Shifa, a Gaza City. Spiegando di aver agito ''in base a informazioni attendibili'' secondo le quali agenti di Hamas si erano riuniti all'interno dell'ospedale e stavano pianificando un'azione terroristica, le Idf hanno…
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«Cosa fai lassù? Scendi!». «Voglio morire, adesso. È meglio morire subito. Vogliamo mangiare. Vogliamo vivere. Vogliamo mangiare. Vogliamo mangiare». Lo ripete a voce sempre più alta, arrampicato su un traliccio dell’elettricità lungo il muro che divide Gaza dall’Egitto. Si rivolge ai soldati egiziani, dall’altra parte. È un ragazzino, dice che ha fame. Un giovane gli dice di scendere: è pericoloso.
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Niente acqua, niente cibo, niente elettricità. Niente connessione e possibilità di comunicare con il resto del mondo. Niente spazio neanche per feriti e malati, che per letto si devono accontentare del pavimento. “Qui la situazione è catastrofica”. Loay Harby, infermiere di Medici senza frontiere nella clinica che l’ong manda ancora avanti nel Nord di Gaza, sembra aver finito anche gli aggettivi.…
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Le Ong italiane assieme a una delegazione di parlamentari sono state al valico di Rafah, dove i camion di aiuti restano bloccati. A testimoniare l'altra faccia dei bombardamenti israeliani Il valico di Rafah si trova nel bel mezzo del deserto del Sinai, a poca distanza dalla barriera di separazione innalzata oltre vent’anni fa con Gaza, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza della popolazione israeliana e di prevenire attacchi da parte di gruppi armati palestinesi
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Attacchi aerei israeliani hanno colpito due case e un appartamento a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, provocando la morte di almeno 20 persone, tra cui donne e bambini, e molti feriti. Nel dettaglio, il raid ha preso di mira i quartieri di Musabah, Khirbet al-Adas e al-Jeneina. Un raid che agita la comunità internazionale. Nelle scorse ore Biden aveva sollecitato Netanyahu di non attaccare la…
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Mentre in Italia il dibattito politico si concentra sulla democraticità delle elezioni nella Federazione Russa (e che dibattito: Salvini contro Tajani, neanche al bar…), l’esercito di una Nazione democratica che ha già ammazzato più di 30.000 civili in quella che non è una guerra, non è una strage per rappresaglia ma soprattutto non è un genocidio continua ad…
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