Martedì 15 luglio l'Alta rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, ha proposto al Consiglio degli Affari Esteri dell'Unione Europea l'adozione di un documento con 10 misure per sanzionare Israele. È stato bocciato. Il documento includeva misure come il blocco delle importazioni dagli insediamenti illegali dei coloni nei Territori Palestinesi Occupati; la sospensione del regime di viaggi senza visto per i cittadini israeliani nell'Unione europea; l'embargo completo…
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Gaza-PIC. Juliette Touma, direttrice delle Comunicazioni e dei Media dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA), ha dichiarato che l’attuale meccanismo di distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza “non funziona affatto”, chiedendo un ritorno al sistema precedente, che consentiva l’ingresso quotidiano di centinaia di camion carichi di cibo e beni essenziali.
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Martedì il Consiglio Europeo, nel formato Affari Esteri, si è riunito nuovamente per discutere possibili sanzioni a Israele, considerato l’accertata violazione dei diritti umani da parte dei sionisti, come scritto nel rapporto stilato a fine giugno dal Servizio per l’Azione Esterna (SEAE) e presentato dall’Alta rappresentante per gli Esteri della UE, Kaja Kallas. Al Consiglio passato era stato rimandato il da farsi alla riunione del 15 luglio.
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MILANO – Con la decisione di non sospendere l’Accordo di associazione tra UE e Israele – si legge in una nota di EMERGENCY – l’Unione Europea non è riuscita ad adottare una voce forte e unitaria contro il massacro in corso a Gaza, preferendo mantenere una relazione economica e politica privilegiata con il governo di Netanyahu, in contraddizione con i principi e i valori fondanti del progetto europeo stesso.
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Euro-Med Monitor per i Diritti Umani: ▪️La posizione dell’Unione Europea alimenta il genocidio in corso nella Striscia di Gaza e rafforza l’occupazione illegale della terra palestinese. ▪️L’inerzia dell’UE nel prendere misure concrete per fermare l’aggressione israeliana su Gaza rappresenta una grave violazione dei suoi obblighi giuridici internazionali. ▪️Limitarsi a “monitorare l’impegno di Israele” nell’accordo per migliorare l’accesso degli aiuti umanitari, senza adottare…
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Nessuna sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele. Al consiglio Affari Esteri a Bruxelles, non ha avuto successo la proposta dell’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas di adottare 10 misure per sanzionare il governo di Tel Aviv. Un elenco di opzioni, tra cui appunto lo stop totale o parziale del trattato Ue-Israele. Dopo aver appurato, dopo quasi due anni di guerra, che a Gaza Israele viola l’articolo due che prevede il…
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L’ex Alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell, alza la voce contro i Ventisette: “Il Consiglio non è riuscito a prendere una decisione sulla violazione da parte di Israele della clausola sui diritti umani dell’Accordo di Associazione Ue-Israele. Ma questa – precisa il diplomatico spagnolo – è di per sé una decisione: l’Europa decide di non punire i continui crimini di guerra di Israele e permette che il…
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A conclusione del Consiglio Affari esteri, Kallas ha assicurato che Bruxelles “continuerà a monitorare la situazione degli aiuti umanitari ogni due settimane” e che rimangono sul tavolo tutte le contromisure: “Manterremo aperte tutte le opzioni e saremo pronti ad agire se Israele non rispetterà i suoi impegni”, ha dichiarato al termine della riunione il capo della diplomazia europea. “L’obiettivo non è punire Israele, è migliorare realmente la situazione a…
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PUBBLICITÀ La ministra degli Esteri dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp,) Varsen Aghabekian Shahin, ha definito "scioccante e deludente" il rifiuto dell'Unione europea di agire contro Israele per le violazioni a Gaza e in Cisgiordania. L'Anp governa la Cisgiordania, mentre Hamas ha controllato la Striscia di Gaza per gran parte degli ultimi due decenni. Martedì i ministri degli Esteri dell'Ue non sono riusciti a concordare alcuna azione…
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L’accordo raggiunto la settimana scorsa con Israele per l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia è qualcosa ma non abbastanza, fa capire la responsabile della politica estera Ue Kaja Kallas, riconoscendo poi che la situazione umanitaria a Gaza rimane «catastrofica». Se poi Israele «non rispetterà gli impegni», concede Kallas, l’Ue «manterrà aperte tutte le opzioni e saremo pronti ad agire». Ma con un grande punto interrogativo quanto a tempi e modalità.
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L’Unione europea non sospende l’accordo con Israele: tra i Paesi contrari c’è anche l’Italia Non è passata la proposta dell'Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas contro il Paese accusato di violare il diritto internazionale nella Striscia di Gaza Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – L’Unione europea non sospende l’accordo di Associazione Ue-Israele: nel consiglio Affari Esteri che si è svolto oggi a Bruxelles, non è passata la…
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L'Unione europea continua a non voler sospendere l'accordo di associazione con Israele, nonostante le chiare violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell'esercito di Tel Aviv a Gaza. Una (non) decisione che è stata definita da Amnesty International "uno dei momenti più vergognosi nella storia dell'Ue". Oggi si è riunito il Consiglio Ue Affari esteri a Bruxelles, che doveva discutere, tra le altre cose, la sospensione…
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PUBBLICITÀ L'Unione europea non "punirà" Israele per le sue azioni a Gaza e "seguirà da vicino" l'attuazione di un recente accordo per migliorare il flusso di aiuti nella Striscia, ha dichiarato l'Alta rappresentante per la politica estera dell'Ue Kaja Kallas in una conferenza stampa a seguito di una riunione dei 27 ministri dell'Ue a Bruxelles. I ministri si sono riuniti a Bruxelles per discutere un accordo Ue-Israele mediato la scorsa settimana per aumentare il numero di…
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Un accordo annunciato ormai da quattro giorni, ma evidentemente non applicato sul campo, giacché a Gaza si continua a morire e gli aiuti arrivano col contagocce. Un accordo reale solo nella bolla brussellese. Ma è a questo escamotage che l’Ue si aggrappa per evitare di concludere l’ultimo Consiglio Affari Esteri prima della pausa estiva con l’ennesima non deci…
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Commentando la decisione dell’Unione europea di non sospendere l’accordo di associazione con Israele, Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, ha dichiarato: “Il rifiuto dell’Unione europea di sospendere il suo accordo con Israele è un tradimento crudele e illegale della visione e del progetto europei, fondati sul rispetto del diritto internazionale e sulla lotta contro le pratiche autoritarie, delle stesse regole dell’Unione europea e dei diritti umani dei palestinesi
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Gaza, Kaja Kallas: "Situazione catastrofica, ma c'è qualche segnale positivo" 15 luglio 2025 I ministri degli Esteri dell'UE si riuniscono a Bruxelles per discutere una possibile sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele e la proposta dell'amministrazione Trump di acquistare armi statunitensi per l'Ucraina. L'UE vuole esercitare pressioni su Israele per la situazione a Gaza, poiché diversi paesi europei accusano Israele di violare i suoi obblighi in materia di…
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Le scuole svizzere all’estero temono di perdere la loro anima La prima scuola svizzera all'estero è stata fondata nel 1892 a Bergamo, in Italia, per accogliere i figli delle lavoratrici e dei lavoratori della filatura di cotone Legler. ldd L’ombra delle misure di risparmio della Confederazione si allunga sulle scuole svizzere all’estero. Mentre alcune lottano per la sopravvivenza, altre temono di perdere la propria "svizzeritudine".
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Bruxelles – Secondo un esclusiva del Guardian, il più grande produttore europeo di missili, MBDA, vende componenti chiave per le bombe che sono state spedite a migliaia in Israele e utilizzate in numerosi attacchi aerei in cui, secondo le ricerche, sono stati uccisi anche bambini palestinesi e altri civili. Questa compagnia europea fa parte di un gruppo composto dalla più grande azienda di difesa britannica BAE Systems, la francese Airbus e l’italiana Leonardo.
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