Cento anni dalla nascita, 10 dalla morte e per il teatro di Dario Fo non ci sono belle notizie. Solo riproposte, da Mistero Buffo ad alcuni monologhi al femminile, mentre solo Morte accidentale di un anarchico è andata in scena ben tre volte, forse perché ritenuto il più adatto, benché lontano dal contesto storico-politico in cui era nato. Ma perché le sue commedie sembra che non interessino più? Forse la difficoltà di misurarsi con la sua grandezza di interprete, il mutamento della situazione storico-ideologica…
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Approfondimenti:
Nel centenario della nascita di Dario Fo, avvenuta il 24 marzo 1926 a Sangiano, anche Varese partecipa al calendario nazionale delle celebrazioni dedicate al Premio Nobel per la Letteratura 1997, ricordando insieme a lui anche Franca Rame, compagna di vita e di lavoro. Le iniziative sono promosse dal Comune di Varese e dall’Università degli Studi dell’Insubria, con il contributo del Festival Tra Sacro e Sacro Monte, e intendono valorizzare il legame profondo che i due artisti hanno sempre mantenuto con il territorio…
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Onorare Dario Fo nel decennale della morte? «Giusto, anzi giustissimo, ma è la solita storia degli anniversari: le iniziative si concentrano tutte in quei giorni e per il resto ci si dimentica tranquillamente. Invece Dario va onorato ogni giorno e dovunque. Io, si sa, penso da sempre che il teatro possa essere fatto nei locali che si chiamano così, ma anche in piazza, in luoghi particolari, nei c…
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Cento eventi in cento nazioni, più 120 in Italia, per ricordare Dario Fo. «Abbiamo pubblicato la carta geografica del mondo coi punti dove ci sono gli spettacoli, è impressionante», dice Jacopo Fo. Ma in quella mappa non c’è Milano, annota l’unico figlio di Fo e Franca Rame, padre di Mattea che per prima ha denunciato il silenzio di Milano rispetto al centenario della nascita che per questo viene…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Sangiano e Collodi due borghi molto lontani tra loro (il primo è in Piemonte e il secondo in Toscana) hanno in realtà un elemento in comune. Questi piccoli hanno ospitato artisti di fama che hanno lasciato la loro traccia nel tempo. Il 24 marzo 1926 nasceva a Sangiano, sulle rive del Lago Maggiore, Dario Fo
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Cent’anni dopo, Dario Fo resta una di quelle figure che a Milano non appartengono solo alla storia del teatro: stanno dentro la geografia della città. Nelle sale dove si mescolavano politica e teatro, nei palchi attraversati dal grammelot, nelle stagioni in cui l’arte non era mai soltanto intrattenimento ma anche provocazione, presa di parola, sberleffo. Dario Fo nacque il 24 marzo 1926 a Sangiano, sul Lago Maggiore
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Si sono aperte a Roma con l'annullo del francobollo commemorativo dedicato a Dario Fo e la presentazione del Comitato Nazionale, il 24 marzo al Ministero della Cultura, le celebrazioni per il Centenario della nascita di Dario Fo, alla presenza del sottosegretario Gianmarco Mazzi, ma non si spengono le polemiche con Milano. "A Milano non ci vogliono, il Comune di Sala ha stracciato tutte le proposte che abbiamo fatto in questi anni.
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LUINO – «Rendiamo onore al centenario della nascita di un grande artista, ancora oggi attuale e geniale e, purtroppo, spesso è tirato per la “giacchetta” dalla politica. Dario Fo, laghèe che ha “respirato” l’aria del nostro lago, era già “un grande” prima ancora di diventarlo». Chi parla è Francesco Pellicini, attore dei Legnanesi e artista luinese, ma anche direttore artistico del Teatro Nuovo Cannobio, del Festival dei Laghi e del Festival della comicità – giunto quest’anno alla…
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A 'Filo diretto' uno speciale dedicato ai rivoluzionari Paoli e Fo, due artisti poliedrici. Gino Paoli, venuto a mancare oggi all'età di 91 anni, e i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, Premio Nobel e gigante dello spettacolo
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, cade il centenario della nascita di Dario Fo, nato il 24 marzo 1926. Uno degli artisti più originali, liberi, coraggiosi e profondamente legati all’idea di partecipazione popolare che il nostro Paese abbia avuto. Vogliamo celebrarlo con riconoscenza, condividendo un estratto dal libro “Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 stelle, scritto con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio
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È stato svelato il francobollo per il centenario di Dario Fo nel giorno in cui prendono il via da Roma le celebrazioni. Emesso il 24 marzo 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), in collaborazione con Poste Italiane, il francobollo appartiene alla serie tematica 'Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano'. La cerimonia del primo annullo filatelico del francobollo commemorativo si è tenuta al Ministero della Cultura alla presenza del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, della…
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«Un genio la cui arte supera i confini dei territori e del tempo, amato e apprezzato da Stoccolma, dove ha vinto il Nobel, fino alla nostra riviera romagnola, dove trascorreva periodi di villeggiatura. A cento anni della sua nascita l’Assemblea legislativa è orgogliosa di ricordare un drammaturgo, scrittore, attore, pittore come Dario Fo e il suo legame con la nostra regione».Con queste parole Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, ha…
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Cento anni fa nasceva Dario Fo, attore, regista, scrittore e Premio Nobel per la Letteratura. «A mia nonna Pina una zingara aveva predetto che suo figlio sarebbe diventato famoso in tutto il mondo» ha raccontato qualche settimana fa Jacopo Fo, figlio dell'attore, al Corriere. E proprio con nonna Pina Rota parte il legame che Dario Fo ebbe per tutta la vita con il Piemonte. Nata a Sartirana Lomellina, a metà…
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Città del Vaticano A cent’anni esatti dalla nascita, avvenuta il 24 marzo 1926 a Sangiano, sul Lago Maggiore, e a dieci anni dalla morte - 13 ottobre 2016 -, l’attore, drammaturgo, regista e pittore, Dario Fo torna al centro della scena culturale italiana e internazionale. Non solo come premio Nobel per la Letteratura, ma come figura che ha inciso in modo significativo nella storia del teatro del Novecento, lasciando un’eredità che ancora ispira autori e attori.
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Sotto la pioggia a braccetto con Dario Fo in corso di Porta Romana, al riparo di un grande ombrello, diretti verso casa sua. Era il 1994. avevo 27 anni e questo ricordo è uno dei ricordi più vividi, anche adesso, che ho quasi sessant'anni e che di personaggi celebri ne ho incontrati tanti nella mia lunga carriera di giornalista. Ma all'epoca quell’incontro, quella imprevista familiarità aveva un sapore speciale sia per la grandezza del personaggio, sia per la sua umiltà e spontaneità.
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