Il caso di Pavel Durov «può essere considerato politico, se la Francia non fornisce prove serie della sua colpevolezza». Lo ha dichiarato, come riportano i media russi, il portavoce del Cremlino, Dmitir Peskov, riferendosi all'arresto a Parigi del fondatore di Telegram. La Russia, ha aggiunto Peskov, «è pronta a fornire l'aiuto e l'assistenza necessari, ma qui la situazione è complicata dal fatto che Durov è anche cittadino francese».
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Il ceo di Telegram Pavel Durov, arrestato sabato sera all'arrivo all'aeroporto di Le Bourget con il suo jet privato, era accompagnato da una ragazza misteriosa identificata come Juli Vavilova. Un'affascinante investitrice russa in criptovalute - scrive il Daily Mail - che si ritiene possa essere dietro il suo arresto. Vavilova, che sarebbe la fidanzata di Durov, è anche una streamer che trascorre la maggior parte della sua vita a Dubai
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Un mese fa il 72enne Aleksej Soldatov, soprannominato il “padre dell’Internet russo”, benché malato terminale, è stato condannato a due anni di lavoro forzato per abuso di potere. Un’accusa “assurda” secondo il figlio 48enne, esperto di servizi di sicurezza russi, che sul ruolo del padre nel creare l’infrastruttura russa di Internet ha scritto il libro The Red Web insieme alla moglie Irina…
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L'arresto in Francia di Pavel Durov potrebbe essere un problema per la Russia: la sua app Telegram è uno dei principali canali di comunicazione per le truppe in Ucraina PUBBLICITÀ Telegram è molto popolare tra i russofoni e ha un ruolo cruciale nella guerra cominciata nel febbraio 2024, tanto che secondo l'analisi dell’Institute for the Study of War, si tratta “della principale alternativa alle comunicazioni ufficiali per il personale militare russo in Ucraina”.
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