Le autorità ucraine hanno dichiarato di aver colpito una fabbrica di munizioni in Russia e l'aeroporto di Lipetsk. Intanto un attacco di Mosca con due missili balistici ha provocato almeno 17 feriti a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovs'k, in Ucraina PUBBLICITÀ Un attacco ucraino nella notte tra sabato e domenica ha colpito una fabbrica di munizioni in Russia a 900 chilometri dal confine ucraino.
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(Adnkronos) – E’ di almeno 17 feriti il bilancio delle vittime di un attacco missilistico russo che nelle scorse ore ha colpito Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferiscono i media ucraini. Otto persone sono state trasportate in ospedale, ha precisato via Telegram il capo dell’amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak. La città si trova a circa 350 chilometri a sudovest di Kiev
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Il leader di Kiev: "Ogni giorno la Russia colpisce le nostre città e comunità. Il terrore deliberato del nemico contro il nostro popolo" “Ogni giorno la Russia colpisce le nostre città e comunità. Il terrore deliberato del nemico contro il nostro popolo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky attraverso Telegram. “Durante questa settimana, i terroristi russi hanno utilizzato più di 20 missili di vario tipo, circa 800 bombe aeree guidate e più di 500 droni d’attacco di vario…
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E' di almeno 17 feriti il bilancio delle vittime di un attacco missilistico russo che nelle scorse ore ha colpito Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferiscono i media ucraini. Otto persone sono state trasportate in ospedale, ha precisato via Telegram il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak. La città si trova a circa 350 chilometri a sudovest di Kiev
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Mentre veniva trasferito tra le varie carceri del vasto sistema carcerario russo, la sua missione era quella di scoprire quanti prigionieri politici c'erano in ciascuna struttura. Oltre ai casi noti, «in ogni carcere ho scoperto che c'erano altrettante persone per le quali c'è una base per considerarle in prigione per motivi politici», ha affermato. «Non sapevamo nulla di loro», ha aggiunto. Ed ora che è libero e vive a Berlino, il suo obiettivo è farli uscire.
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