Doppia perizia per chiarire cosa è successo il 25 aprile e quanto pesa davvero l’accusa. La difesa del ventunenne Eitan Bondì punta su due accertamenti: uno sulla personalità del ragazzo, l’altro sulla balistica. Quest’ultimo diventa decisivo soprattutto se la pistola ad aria compressa — che il giovane dice di aver gettato in un cassonetto — non verrà ritrovata. L’analisi partirà dalle ferite — …
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La vergogna di una donna perbene per il gesto scomposto del figlio: questo traspare dalle parole di Eleonora Pagani, che ha deciso di rompere il silenzio sugli spari del 25 aprile: l’indagato è suo figlio, il 21enne Eitan Bondì. “Io sono infuriata con lui, da madre e da educatrice”, ha riferito. Spari al 25 aprile Parla la madre di Eitan Bondì Il parente scampato al festival Nova Spari al 25 aprile Eitan Bondì è accusato di avere sparato a due…
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Eitan Bondì, che il 25 Aprile ha sparato pallini ad aria compressa contro due esponenti dell’Anpi al parco Schuster di Roma, lo scorso 1 maggio ha ottenuto gli arresti domiciliari. L’accusa nei suoi confronti è stata derubricata da tentato omicidio a tentate lesioni personali, quindi ora attenderà il processo dalla sua abitazione ma sua madre, intervistata da alcuni quotidiani, non ha fatto sconti al figlio.
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Lo sconcerto di Eleonora Pagani, insegnante, per gli spari del figlio a due militanti dell'Anpi: «Sono certa che ora si vergogna» Il giorno che Eitan Bondì è stato arrestato per aver sparato a due militanti dell’Anpi, a sua madre è caduto il cellulare in terra, lo schermo si è rotto. «Un segno, perché in questi giorni non potuto leggere nulla: mi ha protetta», dice a Repubblica Eleonora Pagani. È la prima volta che parla…
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«Sono arrabbiatissima con lui, sono certa che è disperato. Avere di nuovo qui Eitan è per me una gioia relativa»: parole rilasciate al Messaggero dalla mamma di Eithan Bondi, il 21enne ai domiciliari per i colpi sparati con una pistola softair contro due manifestanti dell'Anpi alla sfilata del 25 aprile. La mamma nelle dichiarazioni rilasciate dalla sua casa a viale Marconi racconta di…
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«Avere di nuovo qui Eitan è per me una gioia relativa». Dentro al portone al civico 18 di via dei Prati dei Papa, a due passi da viale Marconi, Eleonora Pagani, la mamma del 21enne Eitan Bondì, è visibilmente provata, ancora incredula. Il figlio sta scontando il primo giorno di detenzione domiciliare per i colpi sparati con una pistola softair durante il corteo del 25 aprile contro due manifestanti dell'Anpi.
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«Eitan è un ragazzo educato e stimato da tutti. Penso che sia disperato e sono certa che si vergogni del suo gesto. Io sono infuriata con lui, da madre e da educatrice. Il fatto che sia tornato a casa è una gioia relativa, perché ha fatto del male anche psicologicamente a delle persone che neanche conosce. Noi desideriamo solo la pace». È scossa Eleonora Pagani. La madre di Eitan Bondì, insegnant…
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«Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto». Davanti al giudice, Eitan Bondì sceglie di non rispondere. Solo dichiarazioni spontanee, prima che il quadro cautelare cambi perimetro: niente carcere, ma arresti domiciliari. E soprattutto una contestazione che arretra rispetto all’impianto della procura. Non più duplice tentato omicidio, ma — secondo il …
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Non è un “cane sciolto” Eitan Bondì, ma una persona attiva in un contesto di militanti, una sorta di gruppo ultrà vicino alla Comunità ebraica di Roma monitorato dalla Digos. Già segnalato, emerge ora, per uno striscione firmato con la stella di David, affisso alla Sapienza a gennaio 2025. Parliamo del 21enne che il 25 …
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Spari del 25 aprile a Roma, il legale di Eitan Bondì: "Nessun legame con la Brigata Ebraica" "Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto". È quanto ha detto Eitan Bondì, secondo quanto riferiscono i suoi difensori, Cesare Gai e Gianluca Tognozzi, nel corso di dichiarazioni spontanee davanti al gip.
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“Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e di chi si è sentito offeso dal mio gesto”. Sono le dichiarazioni spontanee davanti al gip, secondo quanto riferiscono i suoi difensori, di Eitan Bondì, il 21 enne fermato per aver sparato con una pistola da soft air a due attivisti dell’Anpi il 25 aprile scorso a Roma
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Lo ha deciso il gip al termine dell'udienza di convalida che ha derubricato l'accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione Va ai domiciliari Eitan Bondì, il 21 enne fermato per aver sparato a due attivisti dell'Anpi il 25 aprile scorso a Roma. Lo ha deciso il gip al termine dell'udienza di convalida che ha derubricato l'accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.
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