Inflazione al 5,8% a Terni nel mese di settembre. Lo hanno rilevato i servizi statistici del Comune. Ed è più alta rispetto al trend nazionale che è del 5,3%. Ancora una volta a pesare di più è l’aumento del carrello della spesa che si attesta al 10% ma con punte record di aumenti che riguardano lo zucchero (+52,6% rispetto a un anno fa), l’olio di oliva (+42,4%) e perfino le patate (+28,2%). Non scherza…
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Il carrello alimentare si attesta, invece, al +8,0%. Con l’inflazione a questi livelli le ricadute per ogni famiglia, in termini annui, sono pari ad un aggravio di 1.479,40 euro. Continuano a preoccupare, seppur in lieve discesa i costi dei beni alimentari, i cui tassi, si attestano sempre su livelli elevatissimi: pane e cereali + 6,2% , carni + 6,0% , pesci e prodotti ittici + 4,8%, latte – formaggi – uova + 7% , oli e grassi + 22%, frutta +2,4%…
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L’aumento dell’inflazione è stato pari a settembre, in Italia, del 5,3%, su base annua e dello 0,2% in più rispetto ad agosto. L’Unione europea sostiene che la decelerazione del balzo dell’indice nazionale sia stata determinata dalla stretta al credito imposta a livello comunitario, tuttavia questo rappresenta una magra consolazione per le famiglie. I dati dell’Istituto nazionale di statistica L’Istat ha precisato che l’incremento dei valori dei beni alimentari, non lavorati, è stato…
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Vista dai carrelli della spesa, l’inflazione non sembra aver cambiato regime col dato annuale che a livello regionale si attesta ancora intorno al 6% contro il 5,3% nazionale. C’è comunque un rallentamento con Perugia che per la prima volta dopo un anno e mezzo è uscita dalla top 10 delle città più care d’Italia: ora è tredicesima ma i rincari fin qui accumulati, per una famiglia media secondo l’elaborazione dell’Unione nazionale consumatori (Unc), valgono 1.378 euro, 50 in più rispetto a Terni
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A settembre, secondo i dati Istat, l’inflazione segna una timida frenata, scendendo al +5,3% su base annua. E rallenta anche il carrello della spesa, che si attesta al +8,1% (da +9,4%). Buone notizie anche per i prezzi delle verdure, che scendono dal +20,1% del mese scorso al +13,8%, mentre la frutta si conferma stabile al +9,6%. Tuttavia Coldiretti rileva un trend preoccupante nel comparto patate Dalla Redazione A settembre l’inflazione…
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L’Istat conferma a settembre il tasso di inflazione su base annua al 5,0%. Il carrello alimentare si attesta, invece, al +8,0%. Con l’inflazione a questi livelli le ricadute per ogni famiglia, in termini annui, sonopari ad un aggravio di 1.479,40 euro. Lo sottolinea Federconsumatori Rimini in una nota. Continuano a preoccupare, seppur in lieve discesca i costi dei beni alimentari, i cui tassi, si attestano sempre su livelli elevatissimi: pane e cereali + 6,2% , carni…
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Il confronto anno su anno segnala alcune voci dall’accelerazione più marcata: a fronte come detto di un indice generale al +5%, le categorie con il maggior aumento tendenziale (cioè rispetto a settembre 2022) sono i pacchetti vacanza (+18,5%), i servizi di alloggio (gli hotel e le strutture extra-alberghiere, +13,4%), le bevande analcoliche (+8,5%), i servizi finanziari (+7,6%), i servizi di trasporto (+6,7%), i prodotti alimentari (comprese le bevande…
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Inflazione in frenata a settembre, carrello della spesa più accessibile Istat: inflazione a settembre ancora in frenata, aggiornamento IPCA e FOI e focus sui settori che influenzano le variazioni dei prezzi al consumo. A settembre 2023, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) mostra un incremento dello 0,2% su base mensile e del 5,3% su base annua, rispetto al +5,4% del mese precedente: i nuovi dati Istat confermano dunque le stime preliminari.
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TERNI Sale nuovamente l’inflazione mentre il carrello della spesa conferma un aumento medio del 10% rispetto a un anno fa, con alcuni prodotti che fanno registrare incrementi choc. "A Terni l’inflazione a settembre rialza la testa e sale a 5,8% contro il 5,3% nazionale - osserva Palazzo Spada in base all’andamento mensile dei prezzi monitorato dai servizi statistici comunali – . Anche questo mese gli aumenti più significativi si sono registrati nel carrello della spesa.
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A settembre l’inflazione registra in Italia un ulteriore, sia pur lieve, rallentamento, attestandosi al +5,3%. L’aumento dei prezzi al consumo, secondo il report diffuso ieri dall’Istat che conferma le stime preliminari, è dello 0,2% rispetto ad agosto, che fa scendere di un decimale il tasso tendenziale annuo. E le Marche per fortuna si confermano tra le Regioni più virtuose, con un +5,1% che le colloca al 7° posto nella classifica dei territori più capaci di contenere il carovita.
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Bergamo. Nel mese di settembre, l'indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, si attesta a +0,3%. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), sale a +5% rispetto a +4,7% del mese scorso. La variazione più importante si riscontra per la divisione “Servizi ricettivi e di ristorazione” con un indice di +2,6% dovuto soprattutto ai ‘Servizi di alloggio’.
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A settembre l’inflazione si conferma al 5,3% tendenziale, ma per le famiglie meno abbienti resta più alta della media . L’Istat diffonde i dati definitivi sull'aumento dei prezzi e segnala che le famiglie più povere restano le più penalizzate dalla corsa dei prezzi con il 6,7% nel terzo trimestre a fronte del 5,8% medio e del 5,6% per le fasce più ricche, anche se il gap si riduce rispetto al 2022 e rispetto ai primi due trimestri dell’anno .
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Se a livello nazionale l'inflazione a settembre cala di un risibile 0,1%, a Palermo la frenata non c'è. Anzi, il tasso percentuale è superiore rispetto alla media italiana: in relazione a settembre 2022 la variazione tendenziale a Palermo è pari a +5,7%, la stessa di agosto, ma è superiore all'incremento nazionale del 5,3%. I prezzi già stellari continuano a salire dello 0,2% rispetto ad agosto, …
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Frena l'inflazione a settembre, che si attesta al +5,3% dal +5,4% del mese precedente, confermando la stima preliminare. Il dato mensile fa segnare un +0,2%. La discesa del tasso di inflazione - spiega l'Istituto di statistica - risente dell'andamento dei prezzi dei beni alimentari, la cui crescita annua si riduce sensibilmente, pur restando su valori relativamente marcati (+8,4%). Più in dettaglio i prezzi degli Alimentari non lavorati si attestano a +7,7% da +9,2% e quelli degli Alimentari…
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Rallenta l'inflazione e il carrello della spesa. Secondo quanto comunica l'Istat, nel mese di settembre 2023, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi registri un aumento dello 0,2% su base mensile e del 5,3% su base annua, da +5,4% del mese precedente, confermando la stima preliminare. Rallentano in termini tendenziali i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,4% a +8,1%) e quelli dei…
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Rallenta l'inflazione e il carrello della spesa. Secondo quanto comunica l'Istat, nel mese di settembre 2023, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi registri un aumento dello 0,2% su base mensile e del 5,3% su base annua, da +5,4% del mese precedente, confermando la stima preliminare. Rallentano in termini tendenziali i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,4% a +8,1%) e quelli dei…
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Prezzi al consumo in leggera discesa nel mese di settembre rispetto ad agosto a Cremona (-0,3%) contrariamente a quanto rilevato dall’Istat come media nazionale, dove si è registrato un rialzo seppur lieve di 0,2 punti percentuali. E la città del Torrazzo si differenzia anche anche nel confronto con l’anno precedente: l’aumento tendenziale si ferma infatti al 4,3%, un punto in meno della media nazionale.
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– La fotografia scattata dalla Federconsumatori non lascia spazio a dubbi: i rincari dovuti all’inflazione ammontano a oltre 1500 euro annui per famiglia. L’Istat conferma a settembre il tasso di inflazione al 5,3%, con un aumento del +0,2% su base mensile. Il carrello della spesa si attesta, invece, al +8,1%. Con l’inflazione a questi livelli le ricadute per i nuclei familiari, in termini annui, sono appunto pari a un aggravio di 1.579,40 euro.
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L’Istat conferma a settembre il tasso di inflazione al 5,3%, con un aumento del +0,2% su base mensile. Il carrello della spesa si attesta, invece, al +8,1%. Con l’inflazione a questi livelli le ricadute per ogni famiglia, in termini annui, sono pari ad un aggravio di 1.579,40 euro. Continuano a preoccupare i costi dei beni alimentari, il cui tasso, seppure in discesa si attesta sempre su livelli elevatissimi, al +8,4%, che si traduce in un aggravio di 471 euro…
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I prezzi del carrello della spesa in crescita dell'8,1% a settembre rispetto all'anno scorso - Ansa L'inflazione rallenta nel mese di settembre, fermandosi al 5,3% annuo, con l'Istat che conferma le stime preliminari. La crescita dei prezzi negli ultimi due anni ha avuto effetti maggiori sulle famiglie con redditi medio-bassi per le quali il costo dell'energia e dei beni di prima necessità, alimentari e non, rappresenta una voce di spesa in percentuale maggiore…
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Nel mese di Settembre 2023 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) nel comune di Vicenza ha registrato una variazione di +0.7% rispetto al mese precedente e di +5.4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Indici dei prezzi al consumo NIC Settembre 2023, indici e variazioni percentuali (base 2015=100) ANALISI DEI DATI PER DIVISIONE DI SPESA
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Live Continua a rallentare la corsa dell’inflazione. Secondo i dati pubblicati dall’Istat nel mese di settembre 2023 la stimaè che l’indice nazionale dei prezzi al consumo al lordo dei tabacchi abbia fatto registrare un aumento dello 0,2% su base mensile e del 5,3% su base annua. Rallentano in termini tendenziali i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,4% a +8,1%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +6,9% a +6,6%).
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Nel mese di settembre 2023, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi registri un aumento dello 0,2% su base mensile e del 5,3% su base annua, da +5,4% del mese precedente. A dirlo è l’Istat che conferma la stima preliminare. Rallentano in termini tendenziali i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,4% a +8,1%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza…
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