Come va (e come andrà) Mediobanca Un semestre di transizione, inevitabilmente. Ma anche un semestre che racconta la capacità di Mediobanca di reggere l’urto di uno dei passaggi più delicati della sua storia recente: il cambio di controllo, l’ingresso del gruppo Banca Monte dei Paschi di Siena, l’allineamento contabile e organizzativo, la difesa – poi fallita – dall’Opas del Monte e, infine, l’avvio di una nuova fase strategica per l’istituto di Piazzetta Cuccia guidato da Alessandro Melzi d’Eril.
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Approfondimenti:
Mediobanca ha chiuso gli ultimi sei mesi del 2025 con un utile netto consolidato di 622,9 milioni di euro, in leggero calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. L'utile netto consolidato contabile è stato di 512,6 milioni dopo costi straordinari per 110,3 milioni collegati alle mosse del precedente management per difendersi dall'Ops di Mps (52 milioni), per i costi di uscita degli stessi manager (18 milioni) e per la svalutazione di due controllate estere.
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Mediobanca ha comunicato i risultati finanziari dell’esercizio 2025 (durata di sei mesi), chiuso con un utile netto su base ricorrente di 622,9 milioni di euro, in calo del 5,6%. L’utile netto contabile è pari 512,6 milioni dopo aver recepito costi straordinari per 110,3 milioni collegati alle Offerte Pubbliche di Scambio e all’allineamento ai criteri contabili del Monte dei Paschi di Siena. In calo anche il margine di intermediazione che è sceso da 1,85 miliardi a 1,79 miliardi di euro (-3,5%).
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In occasione dell'approvazione dei risultati finanziari dell'esercizio 2025 (durata di sei mesi) il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di 0,63 euro per azione (pay out del 100%). La cedola sarà staccata lunedì 20 aprile 2026, con pagamento dal 22 aprile. Sulla base del prezzo di chiusura di Mediobanca nella seduta del 10 febbraio 2026 (19,025 euro), il dividendo garantisce un rendimento del 3,31% (su base semestrale).
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"In un periodo di inevitabile transizione, Mediobanca può far leva su business solidi e professionalità distintive, e prepararsi così a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, avendo costruito nei suoi ottant'anni di vita un patrimonio di fiducia unico nel panorama finanziario italiano". L'ad dell'istituto di Piazzetta Cuccia, Alessandro Melzi d'Eril (in foto), ha commentato con queste parole i conti dei sei mesi che sono stati chiusi a fine dicembre facendo così ripartire dal 1…
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Mediobanca ha chiuso gli ultimi sei mesi del 2025 con un utile netto consolidato di 622,9 milioni di euro, in leggero calo del 5,6% rispetto all’anno precedente. L’utile netto consolidato contabile è stato di 512,6 milioni dopo i costi straordinari per 110,3 milioni collegati alle mosse del precedente management per difendersi dall’Ops di Mps (52 milioni), per i costi di uscita degli stessi manager (18 milioni) e per la svalutazione di due controllate estere.
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La nuova Mediobanca targata Mps presenta al mercato i primi conti dopo l’opas da 15 miliardi chiusa a settembre e dopo il cambio di calendario di bilancio, che da quest’anno si chiuderà il 31 dicembre. I risultati, diffusi nella serata del 9 febbraio, sono stati illustrati dal ceo Alessandro Melzi d’Eril in un videomessaggio al posto della tradizionale conference call. I numeri sono in chiaroscuro Nel secondo…
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La seconda parte del 2025 è stata "una fase di trasformazione sostanziale a seguito del cambio di controllo della banca. I nostri risultati confermano la resilienza, la solidità e la coerenza strategica. Mediobanca ha continuato a fare affidamento su solide basi commerciali e competenze professionali distintive. Questa qualità ci consente di prepararci per un nuovo capitolo della nostra storia, forte di 8 anni di fiducia nel panorama…
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Mediobanca ha chiuso il secondo semestre 2025 con un utile netto consolidato ricorrente di 622,9 milioni di euro, in calo del 5,6% su base annua, un ROTE del 12,8% e un RoRWA del 2,7%. L’utile netto contabile si attesta a 512,6 milioni dopo oneri straordinari per 110,3 milioni legati alle offerte pubbliche di scambio e all’allineamento ai criteri contabili della capogruppo MPS. Sul piano operativo, lo stock degli impieghi alla clientela sale a 55,9 miliardi, sostenuto dalla crescita del credito al consumo e…
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Milano, 09 feb - Alla luce dei risultati, il cda di Mediobanca ha deliberato di proporre alla prossima assemblea del 14 aprile, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,63 per azione (+13% su base annua) corrispondente ad un payout del 100% in pagamento ad aprile 2026 (data stacco cedola al 20/4 con record date 21/4). La data di pagamento e' fissata il prossimo 22 aprile. Lo annuncia Mediobanca nella nota sui risultati semestrali al 31 dicembre 2025.
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Milano, 09 feb - 'In un periodo di inevitabile transizione, Mediobanca puo' far leva su business solidi e professionalita' distintive, e prepararsi cosi' a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, avendo costruito nei suoi 80 anni di vita un patrimonio di fiducia unico nel panorama finanziario italiano'. Lo sottolinea Alessandro Melzi d'Eril, ad di Mediobanca, commentando i risultati del semestre.
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Ricavi per 1,78 mld (-3%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 feb - Mediobanca registra un utile netto di 512,6 milioni di euro, nel periodo luglio-dicembre 2025, in calo del 22,3% su base annua, dopo aver recepito costi straordinari per 110,3 milioni collegati alle offerte pubbliche di scambio e all'allineamento ai criteri contabili di Mps. Al netto di tali componenti, l'utile consolidato dei sei mesi si attesta a 622,9 milioni (-5,6%), con un Rote del 12,8%.
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La divisione Corporate & Investment Banking (CIB) di Mediobanca ha chiuso l'esercizio (di 6 mesi) al 31 dicembre 2025 con ricavi a 357 milioni di euro (-20% a/a), utile netto pari a 93 milioni di euro (-36% a/a), con ultimo trimestre stabile a 45 milioni di euro. Viene segnalata una ripresa dell'attività creditizia, debole l'M&A con buona pipeline per il 2026.La divisione CIB chiude quindi "un semestre caratterizzato da volumi di attività più contenuti…
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Lunedì 9 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril afferma: “In un periodo di inevitabile transizione, Mediobanca può far leva su business solidi e professionalità distintive, e prepararsi così a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, avendo costruito nei suoi 80 anni…
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Lunedì 9 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril afferma: “In un periodo di inevitabile transizione, Mediobanca può far leva su business solidi e professionalità distintive, e prepararsi così a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, avendo costruito nei suoi 80 anni di vita…
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Mediobanca ha comunicato che l'utile netto consolidato dell'esercizio (di 6 mesi) al 31 dicembre 2025 si attesta su base ricorrente a 622,9 milioni di euro, in calo rispetto allo scorso anno (-5,6%), con un ROTE del 12,8% e RoRWA del 2,7% (rispettivamente 14,2% e 2,9% nell'esercizio chiuso al 30 giugno scorso). L'utile netto consolidato contabile è pari 512,6 milioni dopo aver recepito costi straordinari per 110,3 milioni collegati alle Offerte Pubbliche di Scambio…
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La divisione Wealth Management di Mediobanca presenta TFA stabili a 115 miliardi di euro alla fine del semestre al 31 dicembre 2025, con 2,6 miliardi di euro di raccolta netta di gestito nei 6 mesi. I ricavi dei 6 mesi sono pari a 473 milioni di euro, sugli stessi livelli dello scorso anno e in ripresa nei 3 mesi (+11% t/t). L'utile netto si assesta a 93 milioni di euro (-16% a/a) per la maggiore incidenza di costi e incentivazioni.
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Sarà una presenza dal forte valore simbolico e strategico quella di AIC Pesca il 18 e 19 febbraio 2026 a Pordenone Fiere, in occasione della prima edizione di AcquaFishery, evento dedicato alla pesca artigianale e professionale, in programma in contemporanea con la nona edizione di AquaFarm.Per AIC Pesca non si tratta semplicemente di partecipare a un nuovo appuntamento fieristico, ma di contribuire fin dall’inizio alla costruzione di uno spazio di confronto che metta al centro le esigenze reali della pesca italiana, con…
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AquaFarm 2026 si avvicina al traguardo della nona edizione con in evidenza il nuovo focus pesca artigianale e professionale su piccola scala. AquaFishery è un'iniziativa nata per valorizzare le filiere del mare e delle acque interne, promuovere l'innovazione e la crescita sostenibile del comparto ittico. AquaFishery rappresenta un punto di incontro nazionale e internazionale tra aziende, istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici: l'obiettivo è offrire una panoramica sulle…
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Secondo una segnalazione pervenuta in redazione, nella marineria di Cirò Marina due unità da pesca avrebbero concluso definitivamente la propria attività. La testimonianza ricevuta descrive l’ uscita dal comparto di due imprese familiari storicamente attive , una decisione maturata in un contesto segnato da difficoltà economiche crescenti e dall’assenza di un ricambio generazionale in grado di garantire continuità all’attività.
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La Regione Siciliana apre una nuova finestra di opportunità per le imprese della pesca con la pubblicazione del bando FEAMPA 2021–2027 dedicato alla diversificazione e alla creazione di nuove forme di reddito . L’intervento, promosso dal Dipartimento regionale della Pesca mediterranea , mette a disposizione 2 milioni di euro per sostenere investimenti capaci di rafforzare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del comparto .
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Ferrari ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 7,146 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. L’EBIT si è attestato al 29,5%, l’utile netto ha raggiunto 1,6 miliardi di euro, mentre il free cash flow industriale ha superato 1,5 miliardi di euro. Secondo quanto riportato da Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, le consegne nell’anno sono state pari a 13.640 unità, i ricavi da Automobili e…
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"La Corte conferma le nostre preoccupazioni: il rischio è una burocrazia paralizzante e la perdita di identità della pesca. La lettera che abbiamo inviato alla von der Leyen resta attuale: serve autonomia e certezza per le imprese." – Il progetto della Commissione europea di istituire un "Fondo Unico" per il periodo 2028-2034, che accorpi Agricoltura, Pesca e Coesione, ha ricevuto una pesante bocciatura tecnica dalla Corte dei Conti europea (ECA).
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È stato sottoscritto lunedì mattina negli uffici della Prefettura di Sassari il protocollo d’intesa sulla prevenzione degli atti illegali all’interno e nelle vicinanze degli esercizi pubblici. Hanno firmato il prefetto Grazia La Fauci e il presidente della Confcommercio Nord Sardegna Sebastiano Casu. L’accordo, elaborato sulla scorta delle “Linee guida per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze…
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