Si riduce da sei mesi a 60 giorni per i nuovi assunti il tempo per decidere se destinare il proprio Tfr alla previdenza integrativa o se lasciarlo in azienda. Si rafforza il criterio del silenzio assenso e solo se in questi due mesi si manifesterà espressamente la volontà di non aderire alle forme pensionistiche complementari il Tfr sarà lasciato in azienda.
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