Quella dei dazi doganali imposti dall’Unione Europea alle elettriche made in China rappresenta una questione molto controversa. se l’Unione Europea pensa di sbarrare la strada ad esse e approvvigionarsi presso i fornitori del vecchio continente, con ogni probabilità si tratta di un calcolo assolutamente errato. Ma a rendere il quadro ancora peggiore, è un’altra constatazione: non solo i marchi cinesi non risentiranno minimamente delle nuove…
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Son bastati vent'anni a Pechino per superare Stati Uniti, Corea del Sud, Germania, Messico e Giappone. Prima era un'industria quasi inesistente in Cina, ma adesso il suo è il mercato più importante per l'automotive. Come e quando è successo?
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Secondo le stime preliminari della China Passenger Car Association (CPCA) le vendite di veicoli a nuova energia (NEV) raggiugeranno circa 1,4 milioni di unità nel solo mese di dicembre, con un tasso di penetrazione del 51,9%. Sempre a dicembre è stimato che le immatricolazioni complessive di veicoli passeggeri in Cina potranno raggiungere circa 2,7 milioni di unità a dicembre 2024, riflettendo una crescita annua del 14,8% e un aumento mensile…
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E mentre l’Europa, come emerso nel corso della conferenza stampa Unrae di fine d’anno, “continua a pagare il prezzo di politiche incoerenti e dell’assenza di una visione strategica per accompagnare una transizione sostenibile”, fra politiche del governo italiano “ondivaghe”, Ecobonus andati esauriti in poche ore e un piano triennale a sostegno dell’auto poi smentito, la Cina, in barba ai dazi sventolati come possibile deterrenza, avanza con proposte allettanti, per qualità e accessibilità (con…
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Archiviato un anno avaro di soddisfazioni per i grandi marchi occidentali ad eccezione di Renault, per il prossimo anno gli analisti vedono per il settore margini al palo e vendite in lieve ripresa. Cina a gonfie vele
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Secondo le stime preliminari della China Passenger Car Association (CPCA) le vendite di veicoli a nuova energia (NEV) raggiugeranno circa 1,4 milioni di unità nel solo mese di dicembre, con un tasso di penetrazione del 51,9%. Sempre a dicembre è stimato che le immatricolazioni complessive di veicoli passeggeri in Cina potranno raggiungere circa 2,7 milioni di unità a dicembre 2024, riflettendo una crescita annua del 14,8% e un aumento mensile dell'11,4%.
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A novembre, i costruttori cinesi sono riusciti a superare i loro concorrenti statunitensi sul mercato europeo. In particolare, secondo l'ultima analisi della Jato Dynamics sull'andamento delle immatricolazioni in 28 Paesi dell'area, le vendite dei marchi del Dragone hanno raggiunto un peso sul totale del 6,7%, contro il 5,9% registrato dalla Tesla e dalla Ford. La gerarchia. Nonostante l'ascesa cinese, i "cinque grandi" produttori europei (Volkswagen, Stellantis…
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Industrie europee impreparate L’Unione europea, con molto coraggio, ha deciso che dal 2035 le industrie delle auto non potranno più costruirne col motore endotermico, ma dovranno avere trazione elettrica. L’Ue, inoltre, ha stabilito che dal 2050 le auto a benzina, diesel e gas non potranno più circolare. La Comunità europea dovrebbe quindi investire enormi risorse e trasformare in circa dieci anni tutte le fabbriche che producono auto a costi di manodopera e di componenti ridotti, cosicché i prodotti finiti avrebbero dei prezzi finali…
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Il settore automobilistico globale affronta un periodo di cambiamento radicale. La protezione delle industrie locali da parte dei governi occidentali non basta a contrastare il successo cinese, che si basa su una strategia di sistema e non su singole aziende
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