Nel cuore della rinnovata inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco emerge un elemento che sta riscrivendo le coordinate della vicenda: l’impronta numero 10. Scoperta sulla porta interna del tinello, questa traccia palmare – definita dagli esperti una “mano sporca” – non era stata indagata per identificare eventuali tracce biologiche nel corso delle analisi originali e potrebbe contenere…
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Approfondimenti:
La difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, tramite il suo consulente Ugo Ricci, chiede che sul foglio di acetato che contiene «i frammenti 10 e 11» - presenti sulla parte interna della porta d'ingresso della villetta di Garlasco dove la ventiseienne è stata uccisa il 13 agosto 2007 - possa essere…
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La difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, tramite il suo consulente Ugo Ricci, chiede che sul foglio di acetato che contiene "i frammenti 10 e 11" - presenti sulla parte interna della porta d'ingresso della villetta di Garlasco dove la ventiseienne è stata uccisa il 13 agosto 2007 - possa essere svolto "un approfondimento volto a una ulteriore ricerca di sostanza ematica umana…
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Nel caso di Garlasco, a distanza di quasi vent’anni, le indagini potrebbero aver trovato un nuovo punto da cui ripartire. Secondo quanto riportato da Il Giornale, l'attenzione degli investigatori si sarebbe spostata su un dettaglio apparentemente secondario: il cosiddetto “gradino 0”. Si tratta del primo scalino, alla base della scala che dalla…
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La verità sul delitto di Garlasco può nascondersi in tre centimetri. Tanto è lungo il capello spuntato dal sacco azzurro della pattumiera, tra la confezione di Fruttolo e i cereali dell'ultima colazione di Chiara Poggi che gli inquirenti hanno conservato per 18 anni e mai analizzarlo. Ora potrebbe aiutare la Procura di Pavia a riscrivere la verità.
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Sulla scena del delitto di Garlasco “c’era un secondo uomo” insieme all’assassino. L’ipotesi arriva da Enrico Manieri, un esperto di balistica già consulente tecnico in altri processi, compreso quello al mostro di Firenze. Quindi in casa con Chiara Poggi ci sarebbero stati almeno due uomini: a suggerirlo, secondo Manieri, sarebbero le tracce di sangue rinvenute sul telefono e due distinte impronte di scarpe rilevate sulle scale che…
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Il reperto è lungo tre centimetri e sarà analizzato per cercare il Dna nucleare. L’esame disposto dal gip di Pavia nell’incidente probatorio. Pavia – A 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, spunta un nuovo elemento che potrebbe dare una svolta alle indagini: un capello lungo tre centimetri è stato individuato nel sacco azzurro della spazzatura prelevato dalla villetta di via Pascoli, oggi al centro di un nuovo incidente probatorio disposto dalla gip di Pavia Daniela…
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Enrico Manieri, tecnico bresciano esperto di Bloodstain Pattern Analysis (BPA, analista delle tracce di sangue), potrebbe essere l'artefice del nuovo colpo di scena nella vicenda infinita dell'omicidio di Chiara Poggi. Secondo l'esperto, consulente tecnico in diversi processi tra cui quello del «mostro di Firenze», sostiene in base alle sue analisi che sulla scena del crimine sia riconoscibili l'impronta di un'altra persona, oltre a quella dell'assassino.
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Enrico Manieri, tecnico bresciano esperto di Bloodstain Pattern Analysis (BPA, analista delle tracce di sangue), potrebbe essere l'artefice del nuovo colpo di scena nella vicenda infinita dell'omicidio di Chiara Poggi. Secondo l'esperto, consulente tecnico in diversi processi tra cui quello del «mostro di Firenze», sostiene in base alle sue analisi che sulla scena del crimine sia riconoscibili l'impronta di un'altra…
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Un capello lungo tre centimetri è stato ritrovato nel sacco della spazzatura della casa di Chiara Poggi, a Garlasco. Il reperto è emerso durante il secondo incidente probatorio e sarà ora analizzato per estrarne un profilo di DNA. Potrebbe essere un dettaglio decisivo per riaprire il caso, 18 anni dopo. Delitto di Garlasco, spunta un nuovo capello L'estrazione del profilo di Dna Il caso della chiavetta Usb Delitto di Garlasco, spunta un nuovo…
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Uno dei punti cruciali della nuova inchiesta aperta dalla procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi è relativo alla ricostruzione di quel che avvenne la mattina del 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco. Attualmente, la sentenza passata in giudicato dice che sulla scena del delitto c'era solo Alberto Stasi e che sia stato lui a uccidere l'ex fidanzata, delitto per il quale è stato condannato a 16 anni.
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Dai reperti trovati nella spazzatura di casa Poggi, aperti durante il secondo round dell'incidente probatorio, è spuntato un nuovo elemento. Non c'erano solo il piattino, il Fruttolo, l'Estathe e i resti di una colazione che, secondo gli inquirenti, Chiara Poggi non avrebbe consumato da sola: come riferisce La Repubblica, nel sacchetto c'era anche un capello di 3 cm. È emerso verso la fin della giornata di esami, poco prima che i laboratori della polizia scientifica di Milano venissero…
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Enrico Manieri, tecnico bresciano esperto analista delle tracce di sangue e delle scene del crimine, ha segnalato alla difesa di Alberto Stasi i nuovi dettagli e ha portato alla luce evidenze legate al telefono e alle impronte sulle scale «La zona dell’ingresso è centrale: sul muro c’è una seconda impronta di scarpe» Diciotto anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco potrebbe conoscere una nuova svolta.
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L'incidente probatorio rivela una nuova formazione pilifera mai analizzata. La ricostruzione della cucina della vittima e il mistero del supporto informatico Una «formazione pilifera» di lunghezza 3 centimetri. Dalla quale è possibile estrarre il Dna. Un capello, o un pelo, magari di uno dei gatti di via Pascoli a Garlasco. Ma è significativo che sia uscito fuori alla fine dell’incidente probatorio.
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L’attenzione dei carabinieri sull’ingresso e intorno al tavolo per ricostruire una dinamica compatibile con la presenza di più persone Uno dei capitoli centrali su cui lavorano i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano con la Procura di Pavia per ricostruire la scena del crimine e la dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi è la cucina della villetta di Garlasco. Un dato rimasto sotto traccia, ma che ora emerge dagli ultimi accertamenti.
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