Il futuro della presidente dell'università di Harvard, Claudine Gay, è in bilico. Dopo la disastrosa audizione davanti alla commissione della Camera del Congresso americano, in cui lei e le presidenti di University of Pennsylvania, Elizabeth Magill, e del Massachusett Institute of Technology, Sally Kornbluth, non sono riuscite a condannare con chiarezza gli slogan antisemiti evocati durante le proteste studentesche, il board di Harvard è sotto pressione.
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Di Giovanni Cominelli I mass media americani hanno dato conto in questi giorni della ventata di antisemitismo che ha investito le università americane dopo l’aggressione di Hamas a Israele del 7 ottobre. I campus americani hanno inneggiato all’intifada, al grido di “Palestina libera”. Gli slogan, i simboli usati, i comportamenti sono andati ben oltre il giudizio negativo sulla politica di Netanyahu
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«Quando ero direttrice del New York Times, ogni volta che riemergeva la questione palestinese ai lettori interessava solo una cosa: se eravamo pro-Palestina o pro-Israele», dice Jill Abramson mentre sorseggia il suo caffè del risveglio al telefono con Open. Sono passati quasi 10 anni da quando ha lasciato la Gray Lady, ma il ricordo della gestione del conflitto mediorientale ancora tormenta la…
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«Siamo convinti che la rettrice sia la leader giusta per aiutare la nostra comunità a guarire e ad affrontare i seri problemi sociali che abbiamo davanti a noi», si legge in una nota del board seguita alla votazione. Classe 1970, sposata con un docente della Stanford University con il quale ha avuto un figlio, Gay è stata nominata alla guida di Harvard solo un anno fa. Qualche giorni fa si è scusata per le sue dichiarazioni al Congresso in un'intervista al giornale del college, il famoso Harvard Crimson.
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“Riaffermiamo il nostro sostegno alla dottoressa Gay”. L’università di Harvard “salva” la sua presidente, Claudine Gay, la prima afro-americana a guidare una dei più prestigiosi atenei al mondo.. Il board dell’università statunitense, all’unanimità, ha deciso che Gay non deve essere allontanata, dopo le controverse dichiarazioni della settimana scorsa davanti a una Commissione della Camera. I…
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La presidente di Harvard Claudine Gay ha sbagliato a non condannare in maniera netta l’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre scorso, ma non per questo deve lasciare il suo posto. E’ la conclusione a cui è arrivato il consiglio di amministrazione della più prestigiosa università americana, salvando così la sua prima leader nera, entrata in carica a luglio. Una scelta che diffici…
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Alla fine Claudine Gay rimarrà al suo posto. La presidente di Harvard era finita nell’occhio del ciclone per i fatti del 7 ottobre e per alcune manifestazioni studentesche pro-Palestina dove ci sono stati incitamenti all’Intifada. Negli scorsi mesi alcuni donatori della prestigiosa università statunitense hanno denunciato episodi di antisemitismo all’interno del campus. Antisemitismo ad Harvard, Claudine Gay resta al suo posto Mesi di pressioni politiche e richieste…
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Il consiglio di amministrazione di Harvard ha dichiarato che la rettrice Claudine Gay rimarrà al suo posto nonostante le richieste di estromissione dopo le polemiche sorte a seguito della sua audizione al Congresso
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Il consiglio di amministrazione di Harvard ha salvato la rettrice Claudine Gay che nei giorni scorsi è stata travolta da polemiche nei suoi confronti per alcune frasi controverse sull’antisemitismo. «In questo momento tumultuoso e difficile, sosteniamo all’unanimità la presidente», ha annunciato il cda in una nota dopo una votazione che ha trovato concordi tutti i componenti. «Le nostre ampie deliberazioni confermano la nostra fiducia nel fatto che sia la leader giusta per aiutare…
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La libertà di espressione ha fatto paurosi balzi indietro, la censura delle voci scomode è una pratica abituale. Nelle grandi università americane domina un pensiero unico allineato con l'estrema sinistra
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Il Consiglio di amministrazione di Harvard ha votato all'unanimità a favore della rettrice Claudine Gay, finita nella bufera assieme ad altre due colleghe, per una serie di frasi controverse sull'antisemitismo. «In questo momento tumultuoso e difficile, sosteniamo all'unanimità la presidente Gay», ha affermato il consiglio di amministrazione di Harvard in una nota. Le richieste di dimissioni erano arrivate da più parti, soprattutto dai finanziatori…
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Le università americane sono diventate uno dei campi di battaglia in cui si combatte la guerra ideologica che divide il mondo dal 7 ottobre. Ne aveva scritto Anna Momigliano qui: dal giorno in cui 30 gruppi studenteschi di Harvard hanno firmato una lettera in cui si attribuiva a Israele tutta la responsabilità della strage perpetrata da Hamas, i campus americani si sono trasformati in teatri di uno scontro imprevisto e imprevedibile, luoghi di tensioni che i dirigenti delle università raramente (e malamente) sono riusciti a controllare.
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Non solo Harvard: tutto sul caso antisemitismo nelle università Usa e i riflessi finanziari per gli atenei Il cda di Harvard deve decidere il destino di Claudine Gay, la rettrice travolta dallo sdegno per la relativizzazione degli attacchi agli studenti ebrei. Per lo stesso motivo è già stata rimossa la presidente della University of Pennsylvania. La discriminazione di una minoranza potrebbe avere effetti disastrosi sulle ricche finanze…
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Il presidente Joe Biden ha manifestato «preoccupazione» per la deriva antisemita che si è manifestata in molti atenei Usa dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Non ha tuttavia preso alcun provvedimento concreto, del resto difficile poiché le università americane sono, nella stragrande maggioranza, private. E, quindi, autonome tanto dal governo federale quanto da quelli dei singoli Stati. L'audizione dei rettori - La situazione, tuttavia, sta diventando davvero difficile.
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I mass media americani hanno dato conto in questi giorni della ventata di antisemitismo che ha investito le università americane dopo l’aggressione di Hamas a Israele del 7 ottobre. I campus americani hanno inneggiato all’intifada, al grido di “Palestina libera”. Gli slogan, i simboli usati, i comportamenti sono andati ben oltre il giudizio negativo sulla politica di Netanyahu. Riprodurre sui manifesti la figura eroica e stilizzata dei paracadutisti di Hamas, che scendono dal cielo a massacrare i giovani del…
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Oltre 630 docenti di Harvard hanno firmato una petizione a sostegno della presidente Claudine Gay, dopo la sua audizione alla Camera dei rappresentanti in merito alle proteste scoppiate nel campus a causa degli attacchi di Israele ai civili di Gaza. Gay, assieme ad altri due rettrici, Liz Magill dell’Università della Pennsylvania dimessasi ieri e Sally Kornbluth della…
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Le richieste di dimissioni che piovono dalla politica e da alcuni finanziatori non trovano per ora orecchie attente nel Consiglio di amministrazione di Harvard. La presidente Claudine Gay, una delle tre rettrici al centro del caso per le risposte vaghe e contorte date dinanzi alla Commissione Istruzione della Camera in merito alle invocazioni nei campus universitari del genocidio degli ebrei, resta alla guida dell’Ateneo.
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Le imbarazzanti risposte dei rettori delle maggiori università americane al Congresso non lasciano più dubbi. Il luogo della conoscenza è diventato un laboratorio politico intollerante. E i finanziatori ebraici scappano.Il meme che circola tra le redazioni dei grandi quotidiani americani, i corridoi...
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Il caso delle tre presidenti di Harvard (Claudine Gay), Mit (Sally Kornbluth) e Penn University (Liz Magill), rappresenterà forse uno dei punti di svolta della cultura woke. Martedì scorso, le tre presidenti sono andate in audizione alla Camera dei deputati americani, a maggioranza repubblicana. Il tema era l’antisemitismo connesso alle recenti manifestazioni a favore di Hamas e Intifada. A queste università, secondo un copione ben noto in Europa, si rimproverava di non aver preso alcun…
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Di Federico Rampini Dopo le dimissioni della rettrice per le frasi sul genocidio degli ebrei parte la controreazione: «Caccia alle streghe». Ma la libertà d’espressione viene limitata quando sotto attacco sono altre minoranze L’audizione delle rettrici al Congresso americano (Afp) È l’audizione parlamentare più vista nella storia: in pochi giorni un miliardo di volte, e non solo in America. È l’interrogazione delle tre presidenti di università di élite — Harvard, Mit, University of Pennsylvania —…
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Roma, 10 dic. – La presidente dell’Università della Pennsylvania, M. Elizabeth Magill, si è dimessa quattro giorni dopo essere apparsa davanti al Congresso in un’audizione in cui è parsa eludere la questione se gli studenti che hanno chiesto un “genocidio” degli ebrei dovessero essere puniti. Lo riferisce il New York Times.Il sostegno alla signora Magill, già scossa negli ultimi mesi per il suo appoggio a una conferenza letteraria palestinese e la risposta…
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Alla fine, sommersa dalle polemiche, ha presentato le dimissioni. Liz Magill, 57enne rettrice dell’Università della Pennsylvania, lascia il suo incarico dopo la sua audizione al Congresso statunitense in merito alla difesa dell’ateneo verso studenti di religione ebraica, specialmente dopo lo scoppio del conflitto fra Israele e Hamas. Magill, in carica da due anni, non ha fornito risposte esaurienti.
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Di Redazione Esteri Liz Magill aveva risposto in modo evasivo davanti al Congresso sugli episodi di antisemitismo nel suo campus, scatenando una bufera bipartisan. Sotto accusa anche le rettrice di Harvard e Mit Il caso era esploso mercoledì scorso dopo un’audizione al Congresso delle presidenti di tre prestigiose università americane — Liz Magill della University of Pennsylvania, Claudine Gay di Harvard e Sally Kornbluth del Mit — sugli episodi di antisemitismo nei…
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Di Marina Gersony «Invocare al genocidio degli ebrei viola o non viola le regole di condotta delle vostre università?». È questa la domanda esplicita che la deputata repubblicana Elise Stefanik ha rivolto alle tre presidenti di alcune delle più rinomate università americane durante un’udienza alla Camera degli Stati Uniti, ossia ha chiesto loro se «invocare o fare appello al genocidio degli ebrei»…
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