“Nel giorno dell’anniversario dell’assassinio di Piersanti Mattarella ricordiamo un presidente della Regione che ha incarnato rigore morale, coraggio e senso delle istituzioni, pagando con la vita la sua battaglia per la legalità”. Lo afferma Mario Giambona, vicepresidente del gruppo PD all’ARS. “Il suo esempio resta un punto di riferimento per chi crede in una Sicilia libera dalla mafia e fondata su buon governo e trasparenza.
Leggi
Altre notizie:
Piersanti Mattarella, Lagalla "Testimone eroico di un tempo difficile" 6 gennaio 2026 PALERMO (ITALPRESS) - "È sempre importante ricordare chi è testimone eroico di un tempo difficile, molto più difficile di quello attuale sul piano della potenza e della violenza della mafia militante in questa città. Credo che ricordare quel tempo e ricordare quei testimoni sia un dovere e una necessità che guarda soprattutto alle giovani generazioni.
Leggi
"Il ricordo di Piersanti Mattarella è indelebile, lascia ancora dei punti oscuri ma credo che la realtà giudiziaria prima o poi accerterà le responsabilità. Le piste sono ben chiare ormai ma al di là dell'efferato omicidio, la presenza oggi di tutte le istituzioni confermano come impegno nei confronti della criminalità mafiosa non possa che essere un imperativo categorico di tutte le forze politiche di tutte le istituzioni.
Leggi
“La verità che manca sull’omicidio di Piersanti Mattarella è un punto nero della nostra democrazia. Fare chiarezza su quegli anni e sul contesto che portò all’assassinio di un presidente della Regione che sperava in un cambiamento per la sua terra, che aveva un’idea di Sicilia diversa, ‘dalle carte in regola’, libera dalla rassegnazione e dalle corruttele, è il senso che…
Leggi
La partecipazione alla commemorazione martedì 6 Gennaio 2026 “Un delitto senza verità, tra depistaggi e fastidiosi silenzi. Quello di Piersanti Mattarella è ancora un mistero, sia sui mandanti sia sugli esecutori materiali. Apprezziamo lo sforzo della Procura di Palermo che è riuscita ad aprire squarci di luce e sosteniamo i magistrati che continuano a cercare la verità, nonostante il…
Leggi
“L’eco dell’assassinio di Piersanti Mattarella — oggi, a più di quarant’anni di distanza — non ritorna come una polverosa pagina d’archivio, ma come una ferita che continua a interrogare la coscienza della Repubblica. In queste settimane, nuovi passaggi giudiziari ci ricordano che attorno a quel delitto non tutto è stato chiarito, e che nel tempo, anche dentro gli apparati dello Stato, si sono annidate zone d’ombra che hanno rallentato il cammino della verità.
Leggi
Il 6 gennaio 1980 la mafia uccise Piersanti Mattarella a Palermo. La storia di un delitto politico che dopo 46 anni resta ancora avvolto nel mistero. Il delitto del 6 gennaio 1980 La mattina di domenica 6 gennaio 1980, in via della Libertà a Palermo, Piersanti Mattarella venne assassinato mentre si recava a messa insieme alla moglie Irma, alla figlia Maria e alla suocera. Alla guida della sua Fiat 132, il presidente della Regione Siciliana fu raggiunto…
Leggi
Ricorre oggi il 46°anniversario della barbara uccisione del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella assassinato di fronte la sua abitazione in via Libertà il 6 gennaio del 1980. Un omicidio che scosse la Sicilia e che visse una delle prima stagioni di insabbiamento secondo le recenti indagini della Procura di Palermo. A ricordarlo oggi in via Libertà c’erano personale il presidente Renato Schifani e il sindaco Roberto…
Leggi
“Istituiremo presto un tavolo per lo Zen”, annuncia il presidente della Regione Renato Schifani davanti alla lapide che ricorda l’assassinio di Piersanti Mattarella. “Un tavolo con il Comune e altri soggetti istituzionali, per fare il punto sui progetti in campo, riguardanti la sicurezza ma anche la rigenerazione sociale”. La cerimonia per il 46esimo anniversario della morte del presidente della …
Leggi
Schifani: “Punto di riferimento per chi crede nella buona politica" PALERMO, 6 gennaio – Si è svolta stamattina in via Libertà a Palermo la commemorazione di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980. Alla cerimonia ha preso parte il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha ricordato la figura di Mattarella come un esempio ancora attuale di buona politica, legalità e impegno morale.
Leggi
Dopo 46 anni un delitto ancora senza colpevoli, un crimine che segnò lo Stato e lasciò una ferita aperta nella coscienza collettiva del Paese. Palermo – Il 6 gennaio 1980 la città e l’Italia intera furono sconvolte dall’assassinio di Piersanti Mattarella, presidente della regione siciliana, ucciso a sangue freddo davanti alla propria abitazione in via Libertà. Un delitto mafioso che non colpì soltanto un uomo delle istituzioni, ma un’idea alta e moderna di politica, fondata su legalità, rigore morale e servizio…
Leggi
Martedì 6 Gennaio 2026 “Piersanti Mattarella rappresenta ancora oggi un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che credono nella buona politica, nella legalità e nel riscatto morale della Sicilia. Il suo coraggio nell’opporsi alle infiltrazioni mafiose e la sua integrità nell’esercizio delle funzioni pubbliche sono un’eredità preziosa che continua a ispirarci”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana…
Leggi
Una verità prigioniera che da 46 anni si contorce nella sua oscurità. Era il 6 gennaio del 1980 quando il presidente della Regione, Piersanti Mattarella, moriva sotto il colpi di un killer a pochi metri dalla sua abitazione a Palermo. Da subito quell’omicidio doveva recitare un copione, inabissandosi nelle acque limacciose dei tanti misteri italiani, nel doppiofondo degli “ibridi connubi” coniati da Giovanni Falcone
Leggi
Palermo ricorda il presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, ucciso nel giorno dell’Epifania del 1980, con una cerimonia sul luogo dell’agguato, in viale Libertà, dove il politico democristiano fu freddato da un killer ancora senza nome mentre era in auto, con i colpi di una pistola calibro 38. Alla cerimonia hanno partecipato il figlio Bernardo, i nipoti dell’ex presidente della Regione, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, il presidente della Regione Renato…
Leggi
“Chiesero un giorno a Stephen King: «Maestro, ma si può scrivere un romanzo horror di una sola riga?». E lui rispose: «Certo». Citando Frederic Brown: «L’ultimo uomo sulla Terra sedeva da solo in una stanza. Ci fu un bussare alla porta…». Se un giorno dovessero chiedere a uno storico di sintetizzare la storia d’Italia dell’ultimo mezzo secolo – la sua dimensione horror e grottesca insieme, la violenza che la attraversa, i misteri che non trovano mai soluzione – la risposta potrebbe…
Leggi
Primo Piano 46° anniversario dell’uccisione di Piersanti Mattarella 46° anniversario dell’uccisione di Piersanti Mattarella “Ricordarlo non è un rito, non è solo un dovere, ma una precisa responsabilità verso le nuove generazioni” 46° anniversario dell’uccisione di Piersanti Mattarella Immagini messe a disposizione con licenza CC BY-NC-SA 4.0 DEED "Quarantasei anni fa, il 6 gennaio 1980, Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana, veniva barbaramente ucciso dalla mafia mentre si recava a Messa…
Leggi
/01/2026 08:23:00 Sono passati 46 anni dall’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio 1980 davanti alla sua abitazione di via Libertà, a Palermo. Quasi mezzo secolo dopo, quel delitto resta uno dei più oscuri della storia repubblicana italiana, segnato da silenzi, piste deviate e verità mai pienamente accertate. Mattarella, fratello maggiore del Capo dello Stato Sergio Mattarella, stava portando avanti un profondo…
Leggi
Una verità prigioniera che da 46 anni si contorce nella sua oscurità. Era il 6 gennaio del 1980 quando il presidente della Regione, Piersanti Mattarella, moriva sotto il colpi di un killer a pochi metri dalla sua abitazione a Palermo. Da subito quell’omicidio doveva recitare un copione, inabissandosi nelle acque limacciose dei tanti misteri italiani, nel doppiofondo degli “ibridi connubi” coniati da Giovanni Falcone
Leggi
L'anniversario del delitto del presidente della Regione siciliana PALERMO – L’ultimo tassello della complicata ricostruzione dell’omicidio di Piersanti Mattarella è la “chiara e pervicace attitudine ad alterare il processo di formazione della prova”. Così i giudici hanno definito il comportamento di Filippo Piritore, stabilendo che l’ex poliziotto deve restare agli arresti domiciliari. A lui sarebbe legata l’inquietante sparizione del guanto di pelle indossato da uno dei due…
Leggi
/01/2026 00:30:00 Non un "semplice" delitto di mafia, ma uno snodo cruciale della storia repubblicana legato a Ustica e Bologna. Nel libro "L’omicidio di Piersanti Mattarella" (Einaudi), lo storico Miguel Gotor ricostruisce la rete tra neofascismo, P2 e apparati deviati che fermò l'erede di Aldo Moro. Il delitto che rovescia le regole Il 6 gennaio 1980, Piersanti Mattarella veniva ucciso a Palermo mentre andava a messa con la famiglia.
Leggi
«Qualcuno mi avrà detto di procedere in quel modo, forse i miei dirigenti dell’epoca», ha sussurrato al giudice che ha disposto il suo arresto per depistaggio nell’ambito delle indagini sul delitto di Piersanti Mattarella. Ma poi, un attimo dopo, ha aggiunto: «So male, non ricordo, sono confuso». L’ex prefetto Filippo Piritore, funzionario della squadra mobile nel 1980, si trova ai domiciliari da…
Leggi
Quarantasei anni di misteri, 46 anni di silenzi e di depistaggi. E' trascorso quasi mezzo secolo dall'omicidio del presidente della Regione Piersanti Mattarella, fratello maggiore del Capo dello Stato...
Leggi
Quarantasei anni di misteri, 46 anni di silenzi e di depistaggi. E’ trascorso quasi mezzo secolo dall’omicidio del Presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, fratello maggiore del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ma resta ancora il giallo attorno al nome del killer che gli sparò a distanza ravvicinata, uccidendolo sul colpo e ferendo la moglie, Irma Chiazzese, che tentò di salvare il marito.
Leggi
Quarantasei anni di misteri, 46 anni di silenzi e di depistaggi. E' trascorso quasi mezzo secolo dall'omicidio del Presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, fratello maggiore del Capo...
Leggi
Secondo i giudici del tribunale del riesame, l’ex prefetto Filippo Piritore, originario di Agrigento, "ha mostrato una chiara e pervicace attitudine ad alterare il processo di formazione della prova". Nelle motivazioni con cui sono stati confermati gli arresti domiciliari si sottolinea "la certa gravità del fatto e la speciale disinvoltura mostrata nel compimento della condotta delittuosa, fornendo false informazioni anche specifiche e…
Leggi
Il Riesame convalida la misura per l’ex funzionario indagato per aver sottratto il guanto dei killer durante la fuga dopo l’agguato. Palermo – Il tribunale del Riesame archivia ogni ipotesi di incertezza o decadimento cognitivo e individua una condotta consapevole. Nelle motivazioni con cui viene confermata la misura degli arresti domiciliari, i giudici tracciano un profilo netto di Filippo Piritore, ex funzionario della squadra mobile e oggi prefetto in pensione, indagato per depistaggio nelle nuove indagini…
Leggi
Kairos arriva a Palermo: Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana al Santa Cecilia Dopo l’accoglienza calorosa riservata ai due concerti al Teatro Bellini di Catania, il progetto “Kairos” prosegue il suo percorso in Sicilia e arriva a Palermo. Da giovedì 8 a domenica 11 gennaio, con doppio turno, Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana, diretta dal Maestro Domenico Riina, saranno in scena al Real Teatro Santa Cecilia, uno dei luoghi simbolo della musica dal…
Leggi
