Alle 13 erano già decine le ragazze e i ragazzi davanti all’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea di Spezia, nel giorno dei funerali di Abanoub Youssef, il 18enne accoltellato venerdi scorso dal compagno di scuola Zouhair Atif nei corridoi dell’istituto professionale Einaudi-Chiodo. In una giornata di lutto cittadino, il corteo funebre alle 14 raggiungerà la cattedrale di Cristo Re. Abanoub, 18 anni, nato in Egitto, era un cristiano copto, come tutta la sua…
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LA SPEZIA. Una scuola senza studenti è un controsenso. Il portone dell’Istituto Einaudi Chiodo è aperto, ma gli allievi restano fuori. Per il terzo giorno consecutivo quasi tutti i banchi sono vuoti. Un ragazzo si fa aiutare da un compagno di classe, si tira in alto e attacca il cartello: «La scuola è complice. Sapevano e sono stati zitti». Un altro messaggio è rivolto a una frase pronunciata dal…
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Con la morte di Youssef, alla Spezia si è spezzato il cuore. Il dolore si trasforma in un trauma quando il rumore di un cuore che si infrange non viene ascoltato: ecco perché oggi tutta la nostra città si ferma per ascoltare il silenzio che Youssef ha lasciato e condividere il dolore nell’addio della sua famiglia, dei suoi amici, della comunità scolastica, della comunità cristiana…
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La Spezia, 22 gennaio 2026 – In città sono attese migliaia di persone. Amici, familiari, ma anche delegazioni di cristiani copti in arrivo da tutta Italia. Un afflusso, quello mosso dal dolore per la scomparsa di Abanoub Youssef – il 19enne egiziano morto dopo essere stato accoltellato a scuola dal compagno Zouhair Atif, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi –, che è finito anche sotto la lente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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"L'Einaudi-Chiodo prende le distanze dalle gravissime e ingiuste accuse mosse mezzo stampa riguardanti l'operato dell'istituto in merito alla morte di Aba e intende specificare che il silenzio non significa complicità o omertà ma rispetto per un giovane la cui vita è stata brutalmente spezzata. Il silenzio vuol rappresentare anche il rispetto per il lavoro delle istituzioni che stanno svolgendo le indagini".
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Mentre la Procura della Repubblica sta ancora indagando sul terribile evento di La Spezia per decidere con precisione quale reato vada contestato all’aggressore (non è ancora chiaro se ci sia l’aggravante della premeditazione), il deputato della Lege Rossano Sasso sta già proponendo la sua versione dei fatti e parla senza mezzi termini di “matrice islamica”. “Secondo quanto dichiarato…
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È durato due ore e mezza il colloquio con i magistrati della fidanzata di Zuhair Atif, il 18enne che ha accoltellato a morte il coetaneo Abanoub Youssef all'interno dell'istituto professionale Chiodo della Spezia. La giovane, accompagnata dalla madre e dagli agenti della Mobile, si è presentata a Palazzo di Giustizia poco prima delle 15 uscendo attorno alle 17.30. Secondo quanto appreso, il magistrato voleva confrontare alcune dichiarazioni fatte agli inquirenti con altre…
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Un’unica coltellata ha causato la morte di Youssef Abanoub, il diciannovenne spezzino di origini egiziane ucciso venerdì scorso all’interno dell’istituto professionale Einaudi-Chiodo. L’esito dell’autopsia Un’unica coltellata, inferta con violenza e precisione, ha attraversato diversi organi vitali causando il decesso di Youssef Abanoub, il diciannovenne spezzino di origini egiziane morto venerdì scorso all’interno dell’istituto professionale Einaudi-Chiodo.
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Ci sono importanti aggiornamenti sul caso del ragazzo accoltellato a morte a La Spezia, a scuola, lo scorso venerdì 16 gennaio. Secondo quanto riportato TgCom24 l’aggressore, un compagno di scuola, che ora è stato arrestato, sarebbe stato già protagonista in passato di atti di violenza. I precedenti La scuola, a quanto pare, l’aveva già segnalato alle forze dell’ordine ed era anche stato preso in carico dai servizi sociali.
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Un solo colpo che ha perforato diversi organi vitali causando il decesso di Youssef Abanoub, detto Aba, il diciottenne spezzino di origini egiziane, morto lo scorso venerdì. A confermarlo è stata l'autopsia effettuata dal direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura, che si è dato 60 giorni di tempo per una relazione completa da fornire agli inquirenti. A ucciderlo, come noto, è stato il compagno di scuola all'istituto Einaudi-Chiodo di Spezia, Zouhair Atif, 19…
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A confermare che il colpo ha colpito diversi organi vitali è stata l'autopsia effettuata dal direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura, che si è dato 60 giorni di tempo per una relazione completa da fornire agli inquirenti Tra l'altro, sempre secondo il medico legale, risulta essere ancora troppo presto per stabilire con certezza se Atif, come ha dichiarato lui stesso alla gip Marinella Acerbi, volesse colpire Youssef alla gamba, colpendolo al…
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Una processione continua all'interno della sala di culto copta della Spezia, pochi metri quadri all'interno di un fondo del Centro Kennedy, dove la famiglia di Abanoub Youssef, lo studente diciottenne assassinato da un compagno di scuola all'istituto professionale Chiodo, riceve le visite dei connazionali. Sono circa quindici le famiglie egiziane di confessione cristiana in provincia, in crescita negli ultimi anni e molto legate l'una all'altra.
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L'omicidio che ha sconvolto l'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia rivela un lato oscuro legato alla manipolazione tecnologica. Al centro della tragedia che ha portato alla morte del 18enne Abanoub Youssef (detto Aba) per mano di Zouhair Atif ci sarebbe una fotografia alterata dall'intelligenza artificiale. Uno scatto falso, creato per gioco o per cattiveria da alcuni conoscenti, ritraeva la fidanzata dell'omicida…
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Che Zohuar Atif, 19 anni, fosse un ragazzo difficile si sapeva: la scuola l’ aveva già segnalato alle forze dell’ ordine ed era anche stato preso in carico dai servizi sociali. Il giovane che la scorsa settimana ha assassinato un compagno di scuola alla Spezia non era stato però ritenuto pericoloso e nemmeno si era ritenuto che avesse bisogno di ulteriore supporto. Insomma, i docenti sapevano che qualcosa non andava, ed erano anche intervenuti dopo che il ragazzo aveva avuto un…
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Abanoub è morto per la coltellata che lo ha raggiunto al torace. Si è tenuta questa mattina l'autopsia sul corpo dello studente 18enne ucciso a scuola lo scorso venerdì. L'esame è stato condotto dal medico legale Francesco Ventura ed è terminato poco dopo le 12.30. Il fendente sferrato dal compagno di scuola, Atif Zouhair, si è rivelato letale confermando un quadro già definito sin dai primi riscontri.
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Una lama di oltre 20 centimetri, penetrata sotto il costato. Il diciannovenne Zouhair Atif ha ucciso così, con un solo colpo, Youssef Abanoub, suo coetaneo di appena un anno più piccolo. Sembra che quella mattina avesse preso da casa un coltello da cucina, messo nello zaino e portato a scuola dove è avvenuto l'omicidio, di fronte ai compagni. Il caso dell’istituto professionale Chiodo-Einaudi di La Spezia ha riaperto un dibattito che, a ben vedere, è solo l'ennesima faccia…
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Minuto, 59 secondi di lettura Stamattina si è svolta in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per un aggiornato punto di situazione dopo i fatti avvenuti all’Istituto “Einaudi-Chiodo” della Spezia. All’incontro hanno partecipato l’Assessore alla Sicurezza del Comune della Spezia, Giulio Guerri, il Questore, i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il Capo di Gabinetto del Presidente…
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Si è tenuto questa mattina il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza presso la Prefettura della Spezia per organizzare il contesto del funerale di Aba Youssef, lo studente di 18 anni ucciso venerdì scorso all'interno della scuola 'Chiodo' della Spezia. Domani i funerali Le esequie si terranno domani: il corteo dei parenti e degli amici partirà dall'obitorio, dove si trova la salma, attorno alle 14 per raggiungere la cattedrale di Cristo re, dove si…
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Il giovane era già stato segnalato nel 2024 per un litigio e comportamenti ritenuti inquietanti, che non furono considerati pericolosi ma comuni a quell'età. Oggi l'autopsia della vittima Zouhair Atif, accusato dell’omicidio del giovane Youssef Abanoub, sarebbe già stato segnalato dalla scuola alle forze dell’ordine. Come riporta La Stampa, il ragazzo era anche stato preso in carico dagli assistenti sociali.
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I ragazzi non hanno paura di fare del male e non hanno paura di farsi del male. Girano armati di coltello, mostrando facce di sfida, lanciando sguardi cattivi, alla continua ricerca di situazioni che possano tingersi di violenza. Una volta le liti fra ragazzi, fra compagni di scuola, si risolvevano con qualche spintone, magari uno schiaffo, al massimo un cazzotto e tutto finiva lì. Adesso è diverso.
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Roma, 21 gen. – “Stiamo procedendo con questa nuova tornata di interventi normativi” contro la criminalità giovanile “un po’ perché è nella prassi di qualsiasi legislatura di qualsiasi governo tenere aggiornato il catalogo normativo secondo i fatti che in qualche modo emergono nella quotidianità”, ma “questo non vuol dire che siamo in un’emergenza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenendo alla Scuola superiore di Polizia…
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La ragazza racconta che stava girando una foto generata con l'IA di lei e Aba mentre si abbracciavano: i due erano amici d'infanzia Dietro l’omicidio di Youssef Abanoub potrebbero esserci delle foto deepfake. L’ipotesi è stata rivelata dalla fidanzata di Zouhair Atif, che ha accoltellato a morte il 18enne nella scuola “Domenico Chiodo” di La Spezia. La minorenne, intervistata dal quotidiano La Repubblica, ha raccontato questa versione prima di dirla agli inquirenti: “Temo…
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Una foto realizzata con l'intelligenza artificiale, e quindi fittizia, avrebbe scatenato la furia di Zouhair Atif, il 19enne che venerdì scorso ha ucciso con una coltellata il coetaneo Abanoub Youssef, detto Aba, all'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. Lo conferma in un'intervista a la Repubblica la fidanzata dell'indagato, che quest'oggi fornirà la sua testimonianza agli inquirenti spezzini. La giovane, che è ancora minorenne, aveva già reso alcune dichiarazioni alla squadra…
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"Cari colleghi dell'istituto Einaudi-Chiodo della Spezia, vi scriviamo con il cuore pesante, profondamente colpiti dall'immane tragedia che ha sconvolto la vostra comunità scolastica. Sentiamo forte il dovere etico e professionale di non lasciarvi soli: la vostra ferita è anche la nostra, perché riguarda l'intera scuola italiana". È il testo di una petizione di solidarietà ai docenti dell'istituto dove venerdì scorso è stato…
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Nel 2016 , e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, . Paolo Crepet interviene sul caso dello studente ucciso a La Spezia e attacca sulla troppa libertà ai giovani: "Evidentemente va bene per tutti" Secondo Paolo Crepet, episodi di violenza estrema tra i giovani come quello che si è verificato a La Spezia, dove uno studente di 18 anni è stato ucciso dopo essere stato accoltellato da un compagno di classe, sono la conseguenza della troppa libertà concessa ai…
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Dopo le proteste e le tensioni, gli studenti del Chiodo di La Spezia stamattina hanno iniziato a tornare in aula. Ad attenderli, all’ingresso, hanno trovato i loro professori. I primi momenti non sono stati facili, inevitabile cedere alla commozione: c’è chi ha dato un bacio alla foto di Youssef, il 18enne accoltellato a morte in classe venerdì scorso, chi ha deposto fiori e lumini davanti all'istituto.
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Gentile Direttore Feltri, le scrivo colpito e disgustato dal delitto avvenuto a La Spezia, dove un ragazzo marocchino ha ucciso un ragazzo egiziano, apparentemente per gelosia. Stando a quanto riportato, il giovane avrebbe detto subito, dopo l'arresto, che la sua intenzione era uccidere. Eppure, a distanza di poco tempo, ecco comparire una narrazione diversa: l'avvocato parla di «disagio», di comportamenti autolesionistici, di fragilità psicologica, quasi a costruire una cornice attenuante.
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“Come tornare a scuola dopo La Spezia”, Fini e Caico: due dirigenti scolastici, due lettere, una sola comunità educante dopo l’uccisione di uno studente Di Un ragazzo ucciso a scuola, accoltellato da un altro ragazzo. Una frase che pesa come un macigno, che non ha bisogno di essere spiegata, perché contiene già tutto il dolore e tutta l’assurdità dell’accaduto. È da qui…
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Parla la ragazza di Zouhair Atif, una minorenne che si autodefinisce «con diverse fragilità»: «Quella foto è stata creata con l'intelligenza artificiale da amici di "Aba", poi ha girato ed è arrivata sul cellulare di Zouhair» Una foto di Abanoub Youssef con la fidanzata di Zouhair Atif abbracciati. Che però non esiste. Nel senso che lo scatto non è autentico. È stato creato con l’intelligenza artificiale.
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Le carte Il racconto del professore spezzino: “Così ho disarmato l’assassino di Aba” La sequenza in un verbale della polizia: “Atif mi ha consegnato il coltello senza opporre resistenza” Tiziano Ivani
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