«Dal riconoscimento di un diritto non si può tornare indietro, ma ci sarà ancora qualcuno che proverà a ostacolare il risultato raggiunto». La battaglia insomma rischia di essere ancora lunga. È l’avvertimento di Beppino Englaro, il padre di Eluana, che assieme alla figlia e non solo per la figlia, ha lottato per 16 anni affinché fosse riconosciuto il diritto all’autodeterminazione, al testamento biologico
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