Ritorno al futuro per una lingua che viene dal passato? Per essere davvero credibile, la proposta del ritorno del latino tra gli insegnamenti della secondaria di I grado richiederà una scelta coraggiosa e alternativa, altrimenti sarà destinato all’insuccesso e ad essere archiviato tra le riforme impossibili o tra le buone intenzioni, come diceva il poeta: “Di buone volontà è pieno l’inferno” (Ovidio); “la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” (Karl Marx).
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Altre informazioni:
– I nuovi programmi scolastici previsti dalle Indicazioni curricolari nazionali includeranno anche le scuole medie superiori, portando con sé una ventata di cambiamento tanto attesa. Durante un incontro di lavoro con la professoressa Perla, presidente della Commissione incaricata di sviluppare queste nuove direttive, sono emersi temi cruciali per il futuro del sistema educativo italiano. Tra questi, spiccano due aspetti fondamentali: la formazione dei docenti e il ruolo dell’editoria…
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Il professor Ernesto Galli della Loggia, coordinatore della commissione per le Indicazioni nazionali sulla storia, ha delineato alcune delle novità proposte per le scuole primarie e secondarie di primo grado. In un’intervista al Riformista, spiega come il lavoro svolto punti a migliorare il modo in cui la storia viene insegnata, con l’obiettivo di offrire maggiore chiarezza e approfondimenti più significativi…
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La notizia che il Ministro della Pubblica Istruzione e del Merito ha deciso di porre la musica all’interno dell’insegnamento elementare è capitale, decisiva, essenziale, è fondamentale, la considero uguale a quella di introdurre, auspico, la filosofia in tutte le categorie di studio, e nozioni di sociologia. Ho insegnato da ancora non laureato, e da sempre lo scrivo, la musica è come la letteratura, come la storia, come la filosofia, come l’arte visiva, folle che si insegnino letteratura e arte visiva e non arte auditiva.
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Mi è sempre rimasta in mente questa frase che Newton aveva detto a chi gli domandava dei suoi studi. Bisogna mettersi sulle spalle dei giganti per vedere più lontano! In questi giorni si fa un gran discutere sulla riforma di alcuni programmi scolastici e schede di giudizio volute dal Ministro Valditara specie per le scuole primaria e media inferiore. Mia moglie ed io, con decenni di esperienza in tale campo, abbiamo ascoltato con attenzione quanto detto dal Ministro del MIM e diffuso dai mezzi di informazione.
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Dopo le linee guida per l’educazione civica, fondate su impresa patria e nazionalismo, il ministro Valditara ha messo al lavoro una Commissione per ideare Nuove indicazioni nazionali per la scuola, delle quali ha fornito anticipazioni sull’orientamento culturale e sui componenti incaricati di elaborarle. Sul piano degli indirizzi ne emerge una scuola come “veicolo di mentalità reazionaria già dalla primaria”, sintetizza lo storico Giovanni…
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Latino anche alle scuole medie. L’idea del ministro dell’istruzione Valditara viene ritenuta adatta da Piera Pesatori, della delegazione lodigiana dell’Associazione italiana cultura classica. «Come presidente della delegazione di Lodi dell’Aicc non posso che condividere la proposta di reintrodurre il latino, seppure facoltativo, alle scuole medie - spiega Pesatori, che è docente al liceo classico Verri -.
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Opinioni impopolari su latino e Bibbia a scuola (da insegnante e da laica) Ecco perché non capisco chi grida allo scandalo della riforma della scuola e sono a favore della reintroduzione del latino e della lettura della Bibbia. Il commento di Manuela Discenza Disclaimer: la mia riflessione non ha sfondo o intento o, tantomeno, colore politico, ma vuole avere carattere generale e riflettere sull’atteggiamento collettivo dinanzi alle cose che riguardano scuola e formazione.
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Insegnamento del latino dalle medie, abolizione della ’geostoria’, Italia ed Europa al centro dell’insegnamento della storia, lettura della Bibbia, più spazio a musica e arte sin dalla primaria. Sono alcuni input della riforma della scuola proposta dal Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara che, inevitabilmente, fanno discutere. In prima linea ci sono i genitori degli alunni di quinta elementare, che rientreranno in pieno nella nuova programmazione della…
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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha anticipato novità per le Indicazioni Nazionali: focus su grandi classici, storia occidentale, ritorno del latino e lettura della Bibbia per rafforzare le radici culturali italiane. Alla primaria, già dalla seconda, si leggeranno classici per l’infanzia, poesie e filastrocche, stimolando memoria e piacere per la lettura. La storia sarà narrata come un viaggio dalle radici bibliche all’epica…
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Intervistata dal Corriere della Sera Eva Cantarella, già docente di Diritto romano alla Statale di Milano, autrice di importanti saggi sulla cultura e sulla società antica, dichiara di essere “con il cuore molto favorevole” al ritorno del latino nella scuola media, ma molto dubbiosa su come questa operazione potrebbe essere gestita sul piano didattico. Sarebbe sbagliato tornare allo studio mnemonico di declinazioni e coniugazioni: “Io – sostiene con convinzione – cercherei di mettere lo studio della…
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Ancora solo un’intervista e non un Testo di Legge, eppure fanno già discutere, e dividono, le Novità per la Scuola che, a partire dal Primo Ciclo di Istruzione, sono state proposte dal Ministro Valditara. Una su tutte: la lettura della Bibbia che viene inclusa in un elenco di Opere come i Poemi Omerici e le Saghe Nordiche (un po’ di Nord ci sta sempre bene…). Insieme all’idea di dare priorità alla Storia nazionale, europea ed occidentale la lettura della Bibbia sembra…
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Alla scuola media Beltrami il latino è materia curriculare da almeno 20 anni. «Un'ora, una volta a settimana» come spiega Angelo De Patto, vicepreside e coordinatore del dipartimento di Lettere. È il professore di lettere della classe che si occupa dell'insegnamento. Qui, nessuno ha mai pensato di abolirlo. Inizialmente era stato introdotto perché sono molti i ragazzi che dopo si iscrivono ai licei.
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Il ministro Giuseppe Valditara rilascia un’intervista nella quale annuncia cosa accadrà, già a partire dal prossimo anno scolastico, nella scuola dell’obbligo e dell’infanzia. I titoli dei giornali dei giorni seguenti scrivono: ecco come cambieranno i programmi scolastici. O più correttamente: le nuove indicazioni nazionali saranno così. Nessuno però le ha lette queste indicazioni. Quindi di cosa…
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Caro direttore, sono uno degli ultimi ad aver fatto il latino in tutte le tre classi delle medie. Nonostante gli allarmismi sociopedagoci di ogni parte politica, che ne ha decretato la progressiva scomparsa dalle medie, io, pur provenendo da una famiglia modesta, che non conosceva il latino, non ho avuto particolari difficoltà a studiarlo e a prendere anche bei voti, come più tardi a studiare al liceo classico il greco antico…
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