Il nome Alfa Romeo Junior, scelto al posto di "Milano" per il nuovo B-Suv della casa del Biscione, affonda le sue radici negli anni Sessanta. Ha debuttato infatti con il modello Giulia GT, una coupé prodotta dal 1963 fino al 1975. Nel 1966 è stato affiancato al motore 1.6 quattro cilindri bialbero da 106 Cv, un più piccolo 1.3 da 89 Cv: questa versione è infatti stata nominata GT 1300 Junior ed è stata dotata di un allestimento semplificato privo di servofreno e con la plancia priva di consolle…
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La decisione di Stellantis di cambiare nome alla nuova Alfa Romeo Milano in Junior "credo che sia un segnale di piena collaborazione tra l'azienda e l'Italia". Risponde così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, all'inaugurazione del salone del Mobile a Milano, a chi gli chiedeva se il cambio di nome dopo la polemica con l'esecutivo rappresentasse, o meno, una vittoria. Il giorno dopo la presentazione del Suv di piccole dimensioni, avvenuta mercoledì 11…
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Mentre a Torino uno sciopero di tutti i sindacati ha portato in piazza 12mila persone tra operai di Stellantis e studenti per chiedere lo stop dei licenziamenti e il rilancio di Mirafiori, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso si è infilato in una polemica sul nome "Milano" dato a un'auto prodotta in Polonia Venerdì scorso sono scese in piazza 12mila persone appartenenti a tutte le sigle sindacali per contestare l’accordo di Stellantis (già Fiat) con cui altre 3mila e 600 lavoratori dovranno “volontariamente”…
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A pochi giorni dall'evento della nuova Alfa Romeo Milano, un funzionario del governo italiano ha dichiarato che l'uso del nome "Milano" è vietato per legge. Il nome "Milano" è stato scelto per rendere omaggio alla città dove è iniziata la storia di Alfa Romeo nel lontano 1910 e, nonostante Alfa Romeo credesse che il nome soddisfacesse tutti i requisiti legali, la casa del Biscione ha deciso di cambiarlo da "Milano" a "Junior".
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Clamorosa decisione del brand di Stellantis: l'Alfa Romeo Milano cambia nome dopo la presentazione a livello mondiale, si chiamerà Junior. L'inaspettata scelta arriva in seguito alle polemiche sollevate dal ministro Urso
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Si rischiava di finire in tribunale per il nome assegnato a un’auto, l’ultima creatura di casa Alfa Romeo. «In una delle settimane più importanti per il nostro futuro, un esponente del governo italiano dichiara che l’utilizzo del nome Milano, scelto dal marchio per chiamare la nuova compatta sportiva appena presentata, è vietato per legge». A dichiararlo è stato Jean-Philippe Imparato, amministratore delegato dei Alfa.
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Solo qualche giorno fa, alle rimostranze del ministro Urso che intimava a Stellantis di non produrre in Polonia auto col "sounding" italiano, come il nuovo Suv "Milano", l'house organ degli Elkann, "Repubblica", lo attaccava con un pezzettino ironico nel quale faceva notare che le vetture non sono provoloni da
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La notizia è clamorosa: l’Alfa Romeo Milano cambia nome in Junior. Una scelta fatta per evitare le polemiche dopo le recenti dichiarazioni del ministro del Made in Italy Adolfo Urso (qui la news) relative alla legge del 2003 che vieterebbe di chiamare con un nome di origine italiana un’auto prodotta in Polonia. La decisione di cambiare nome da Milano a Junior è stata presa dai vertici Alfa Romeo oggi pomeriggio e comunicata poche ore dopo in una conferenza stampa online che ha visto la presenza…
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Il ministro delle Imprese e del Made in italy Adolfo Urso aveva definito illegale la scelta del brand Milano per un’auto prodotta in Polonia. La replica a distanza dell’ad del marchio italiano Jean-Philippe Imparato: non siamo qui per fare politica o polemiche, ma business. Il governo risponde: grande soddisfazione per questa decisione
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