L’iperammortamento 2026-2028 introduce un obbligo generalizzato di certificazione contabile per tutte le imprese. La certificazione è affidata al revisore legale (o società di revisione), anche per le imprese non obbligate, senza rimborso dei costi. Il revisore deve attestare l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione contabile, con controlli analitici (non a campione).
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Altre informazioni:
Le imprese sono ancora in attesa del decreto attuativo per l’iperammortamento 2026 – una misura per la quale sono complessivamente stati stanziati 9,8 miliardi di euro – e il costo dell’incertezza inizia a pesare sui conti delle aziende costruttrici di macchinari, che stanno registrando un vero e proprio “congelamento” degli ordini in attesa che la misura parta ufficialmente. “Ogni settimana di incertezza è una settimana di investimenti…
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Nel webinar promosso ieri da FASI e Confcommercio, Marco Calabrò (MIMIT) ha fornito nuove informazioni sull’iperammortamento, in attesa della pubblicazione del decreto attuativo. Tra queste, la gestione del budget di quasi 10 miliardi di euro stanziato per il triennio 2026-2028. In merito invece all’apertura della piattaforma GSE, Calabrò ha confermato l’obiettivo di renderla operativa entro il mese di maggio.
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L’iperammortamento 2026–2028 segue la procedura del modello Transizione 5.0, con il GSE al centro dei controlli e tre comunicazioni obbligatorie (preventiva, conferma e completamento), con possibile aggiunta di una quarta annuale. La novità principale è l’obbligo generalizzato di certificazione contabile degli investimenti, senza contributi a copertura dei costi. L’iter di accesso all’iperammortamento 2026-2028, come delineato dall’ultima bozza di decreto interministeriale…
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