I Giochi hanno avuto il sopravvento sullo show. Gli atleti, la gioventù che compete e si esalta, hanno fatto dimenticare L’“Olimpia pride”, lo spettacolo “fluido” andato in scena sui ponti e sulle rive della Senna. Il tintinnio argentino delle medaglie lo ha relegato tra gli eventi del passato. Ma c’è un passato che non passa perché proietta un’ombra lunga di sé. Come quella della parata woke della Parigi olimpica progressista: offensiva, irrispettosa della nostra identità e del cristianesimo
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Si può dire che Stefano Zecchi, filosofo e romanziere che ha insegnato Estetica a Milano, ne abbia viste davvero tante. Di cerimonie inaugurali non soltanto olimpiche e altri eventi choc. E non sarà la rappresentazione parigina dell’Ultima cena in funzione di un fantomatico «New gay Testament», così com’è stato definito da Barbara Butch, la dj della rappresentazione, a fargli perdere il sonno. Non…
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Ci sono molti modi per perdere le battaglie: il peggiore, probabilmente, è di cedere tutto senza neanche accettare il combattimento. E l’aggravante è difendere le ragioni dell’avversario per passare non per dei vili ma per degli uomini che sanno guardare oltre i propri egoismi: non c’è sconfitta che un po’ di intellettualismo non sappia condire fino a farle acquistare il sapore di una straordinaria vittoria.
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Finalmente, dopo tante anticipazioni, siamo riusciti a vedere la cerimonia di apertura della trentatreesima olimpiade, la terza volta di Parigi dopo l'edizione del 1900 (seconda olimpiade) e del 1924, esattamente cent'anni fa. Che la Francia si sarebbe fatta in quattro per stupire il mondo era nelle cose: non sarebbero neanche francesi se usassero l'understatement, che - infatti - è parola inglese, tanto come…
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L’OPINIONE DI UN GRANDE EBREO SULLA BLASFEMIA DI PARIGI di Shabbat Menkaura Oggi nelle mie letture mattutine mi sono imbattuto in uno splendido articolo di Dennis Prager su Townhall, notissimo sito conservatore americano e vorrei condividere tale lettura con voi per la chiarezza e profondita espresse dal celebre personaggio, autore, fra l’altro di due bellissimi commentari sui primi Libri della Bibbia, Genesi e Esodo.
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Un ricorso che rappresentava "esclusivamente una "difesa tecnica" della Lega A, condivisa all'unanimità da tutti i club in occasione dell'Assemblea dello scorso 19 luglio, in vista della riunione del Consiglio Federale qualora in quella sede non si fosse data priorità alle modifiche statutarie prima di procedere al rinnovo degli organi federali".
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Molto rumore per nulla, verrebbe da commentare. L’ultima cena in variante drag della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Parigi non era L’ultima cena. C’era da sospettarlo, considerando che Dioniso non rientra nell’iconografia tradizionale dei momenti finali della vita di Cristo. Ma se è per questo Malan ha visto nel toro al Trocadero un richiamo al vitello d’oro. Insomma, certi credenti si dicono offesi da ciò che evidentemente non sono in grado di…
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Nessun riferimento al dipinto di Leonardo Da Vinci che rappresenta il passo evangelico dell’ultima cena. L’aveva detto già Thomas Jolly, direttore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024, torna a ribadirlo Philippe Katerine. Il cantante e comico, che ha intonato il brano Nue – nudo – è apparso sugli schermi di tutto il mondo con il corpo dipinto di blu e vestito di sole foglie e frutti.
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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 continua a far discutere. Con il passare delle ore, nonostante i tentativi di gettare acqua sul fuoco, le polemiche tengono banco e ormai la questione è diventata anche politica. Non è un semplice caso mediatico, e l'intervento a gamba tesa di Recep Tayyip Erdogan ne è la dimostrazione. A cui si aggiunge la sua intenzione di un colloquio con il Santo Padre.
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Lo squallore della liturgia genderizzata per le olimpiadi non può reggersi senza lo squallore di supporto dell’informazione degenerata in propaganda, sì che ci tocca assistere a commentatori, a testate che difendono la baracconata dell’artista Jolly, nel giro queer del presidente Macron e tenuto in fama di genio dagli opportunisti che capovolgono la realtà: “Ma quale ultima cena, non avete capito niente, siete di destra e incolti, era un omaggio a Dioniso”.
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Ultima Cena o no, quella della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi è diventata una questione internazionale. L’interpretazione secondo cui la coreografia rappresenta la parodia del racconto cristiano è già stata sbufalata dai fact checker. Che però riportano banalmente le parole del direttore artistico Thomas Jolly senza far caso al fatto che per tutte le principali testate francesi, a pochi minuti dall’accaduto…
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La Lega Serie A ha deciso di rinunciare al ricorso contro la delibera del Consiglio Figc con cui venivano confermati i pesi in assemblea federale. "Tenuto conto della decisione assunta ieri, 29 luglio, dal Consiglio Federale della Figc di trasformare l'assemblea elettiva, già convocata per il prossimo 4 novembre, in assemblea straordinaria per modificare lo statuto e dare una più equa rappresentanza alle singole componenti, Lega Serie A ha deciso di rinunciare al ricorso", spiega la Lega in una…
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Nel coro di critiche per l'evento più discusso della cerimonia kitsch che ha aperto le Olimpiadi di Parigi spicca, da sinistra, la presa di posizione di Jean-Luc Mélenchon alla parodia dell'Ultima Cena andata in scena sabato scorso. Il leader di La France Insoumise, primo partito nella coalizione di maggioranza relativa alle recenti legislative francesi, il Nuovo Fronte Popolare, simbolo della
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Il mondo islamico si unisce alle proteste e alle nette prese di distanza «dalla scena di cattivo gusto» che ha «irriso una rappresentazione sacra della tradizione cristiana» durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Non si placano le critiche agli organizzatori dei Giochi di Parigi da parte dei leader religiosi. In un comunicato del Muslim Council of Elders, il Consiglio dei Saggi Musulmani presieduto…
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La cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Parigi 2024 è stata segnata da una disgustosa “parodia” dell’Ultima Cena: con uomini travestiti da caproni, figure infernali, drag queen e transessuali semi-nudi impegnati in danze sessuali, una donna nelle vesti di Gesù Cristo, e perfino una piccola bambina! È una vergogna che la manifestazione sportiva più importante al mondo diventi il…
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Antonio Socci 30 luglio 2024 Il giorno in cui la Francia macroniana ha mostrato in mondovisione una grottesca parodia dell’Ultima Cena di Cristo, era l’ottavo anniversario del martirio di padre Jacque Hamel. Il 26 luglio 2016, nella chiesa di Santo Stefano di Saint-Étienne-du-Rouvray, a Rouen, questo sacerdote di 85 anni, alla fine della Messa (che, fra l’altro, è proprio l’attualizzazione dell’Ultima Cena), fu sgozzato da due estremisti fedeli allo Stato…
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"Per tutta la vita mi sono rifiutata di essere una vittima: non voglio stare zitta" PUBBLICITÀ Barbara Butch, dj francese, icona Lgbtq+ e attivista femminista, ha annunciato di aver sporto denuncia dopo essere diventata l'oggetto di "una campagna di molestie informatiche e diffamazione" di una violenza "inaudita", dopo la sua apparizione alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi…
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"Certe cose si possono fare, ma mi è parso terribile", ha dichiarato il Tycoon durante un'intervista in cui si è definito "molto aperto di mente" Anche Donald Trump contro la cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici a Parigi. L'ex presidente e candidato alla Casa Bianca ha preso di mira in particolare l'esibizione delle drag queen in posa 'Ultima Cena'. "In realtà mi è parso che la cerimonia inaugurale fosse una vergogna.
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Anche Donald Trump e Giorgia Meloni sbattono la porta in faccia al macronismo olimpico emerso in tutta la sua forza durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. L’ex presidente americano, per quanto di “mentalità molto aperta”, soprattutto sulle questioni omosessuali, ha definito “una vergogna” quanto visto in diretta tv mondiale. Mentre il premier italiano si è detto “dispiaciuto” che il tutto sia stato vissuto come “divisivo” da milioni di…
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La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, attesa con grande entusiasmo e concepita per celebrare la grandezza della Francia e l’unità del movimento olimpico, si è trasformata in un caos chiassoso, confusionario e autocelebrativo. Quella che doveva essere una solenne celebrazione della cultura francese ha preso una piega inaspettatamente negativa, divenendo una sfilata di errori banali, accompagnata da ideologismi triti e scontati.
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«Mentre tutto intorno è pioggia, pioggia, pioggia e Francia». Ci sarebbe voluta la sensibilità del poeta Paolo Conte per apprezzare l’apertura delle Olimpiadi di Parigi. Non si sono ancora spente le polemiche sulla cerimonia olimpica: ma era uno show e come tutti i grandi show che si rispettino doveva essere esagerato. In fondo, il kitsch è il solo modo per mescolare una grande città e lo sport, la moda e la Storia, il pop e l’inclusione.
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