Alcune decine di persone, tra le quali diplomatici delle ambasciate europee, si sono radunate stamane al cimitero Borisovo, alla periferia di Mosca, per deporre fiori sulla tomba dell'oppositore Alexei Navalny nel secondo anniversario della sua morte, avvenuta in una colonia penale. Lo hanno riferito testimoni sul posto, tra i quali gli stessi diplomatici. Tra questi, era presente un rappresentante dell'ambasciata italiana.
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La madre di Alexei Navalny chiede giustizia all'indomani delle nuove rivelazioni sulle circostanze della morte del leader dell’opposizione russa. Dall'indagine condotta da cinque Paesi europei è emerso che l'attivista è stato avvelenato mentre era in una colonia penale in Siberia. "Questo conferma ciò che sapevamo fin dall’inizio. Sapevamo che nostro figlio non era semplicemente morto in prigione, ma era stato assassinato”, ha dichiarato Lyudmila Navalnaya vicino alla tomba del figlio…
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MOSCA La madre di Alexei Navalny, Lyudmila, ha chiesto oggi di fare piena luce sulla morte del figlio, deponendo fiori sulla sua tomba nel cimitero Borisovo di Mosca nel secondo anniversario del decesso avvenuto in una colonia penale. "I mandanti sono noti a tutto il mondo, ma noi vogliamo conoscere tutti coloro che hanno partecipato a questo", ha detto Lyudmila, citata dal canale televisivo dell'opposizione Dozhd
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Roma, 16 feb. – I sostenitori di Alexei Navalny, figura di spicco dell’opposizione russa, che secondo i principali governi europei è stato assassinato dal governo di Mosca con un agente nervino, commemorano oggi il secondo anniversario della sua morte. Sono previsti eventi in Russia e in oltre 20 altri Paesi, secondo il team di Navalny, che lavora in esilio. In Russia sarà possibile deporre fiori al cimitero Borisovskoye di Mosca, dove si trova la sua tomba.
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Questa è l’intervista che Yulia Navalnaya ha dato a Politico, dopo che i governi di cinque Paesi hanno confermato che suo marito Aleksej è stato avvelenato nella colonia penale n. 3 di Yamalo-Nenec con l’epibatidina, rarissimo veleno presente nella rana freccia dell’Ecuador (specie che non vive in Russia). È stata leggermente tagliata ed editata per chiarezza. Yulia Navalnaya, poco fa abbiamo…
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Ljubov Sobol fu la prima avvocata assunta da Aleksej Navalny a RosPil, il blog antenato dell’odierna Fondazione anti-corruzione Fbk. Sempre al suo fianco nei cortei. Volto dei “Navalny Live” su YouTube. Leader delle proteste moscovite del 2019 tanto da guadagnarsi il paragone con la Pulzella d’Orleans. Insieme ad altri 14 dissidenti in esilio, oggi la “Giovanna d’Arco russa” è l’unica ex collabor…
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Navalny, Rubio: Usa non contestano il report europeo 15 febbraio 2026 Bratislava, 15 feb. - Gli Stati Uniti non contestano il rapporto di cinque Paesi europei secondo cui il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny sarebbe stato avvelenato a morte in carcere. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, chiarendo che la decisione di Washington di non aderire formalmente al documento "non significa che non siamo d'accordo con le conclusioni".
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Una tossina rara e potentissima, l’epibatidina, è tornata al centro dell’attenzione mediatica dopo le accuse di cinque Paesi europei secondo cui sarebbe stata impiegata nell’avvelenamento dell’oppositore russo Alexei Navalny. Al di là delle vicende politiche, il caso ha acceso i riflettori su un piccolo anfibio sudamericano: la rana freccia dell’Ecuador. Ma davvero una rana può uccidere un essere umano? La risposta, secondo la scienza, è sì - anche se si tratta di casi estremi e di specie molto…
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Yulia Navalnaya, vedova del defunto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny, ha ringraziato i funzionari europei per aver accertato quella che lei e diversi altri paesi europei hanno definito la causa della morte del marito. Navalnaya è stato avvelenato con una rara e letale tossina presente nelle rane freccia velenose, hanno dichiarato sabato cinque paesi europei, accusando il Cremlino di responsabilità.
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Soltanto il Cremlino si sarebbe potuto procurare il veleno della rana freccia, con cui è stato ucciso Alexey Navalny. Lo sostiene la relazione firmata da cinque Paesi europei secondo la quale il noto oppositore di Vladimir Putin è morto a causa dell’epibatidina, una rara tossina estratta dal piccolo anfibio nelle foreste dell’Ecuador e considerata una delle sostanze più letali in natura. Il veleno che ha ucciso Alexey Navalny La scoperta della…
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Dalle foreste tropicali dell’Ecuador al gelo della Russia. Ne ha fatta di strada il siero della rana freccia, il vertebrato più velenoso del mondo, con cui i servizi segreti del Cremlino hanno assassinato in carcere il leader dell’opposizione russa Aleksey Navalny. Scoperta nel 1974 da John Daly, un biochimico americano, ma probabilmente sviluppata in laboratori top secret dalla Russia per almen…
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Malika Ayane si prepara a tornare sul palcoscenico del Festival di Sanremo, un evento che per lei rappresenta non solo un’occasione per riscoprire la musica, ma anche un momento di riflessione sulla propria evoluzione artistica. Con il brano “Animali Notturni”, l’artista esplora temi di introspezione e connessione, tratteggiando un percorso che va oltre la mera esibizione. Il ritorno al Festival: una nuova consapevolezza L’annuncio del ritorno…
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