«Non vedo l'ora di tornare a scuola, assieme ai miei compagni e ai miei professori». Sono queste, in sintesi, le parole pronunciate nelle ultime ore dal ragazzo di 16 anni ricoverato in ospedale a Treviso da ormai una settimana per meningite da meningococco di tipo B. Il giovane, residente nella zona di Oderzo, studente di un istituto superiore di Conegliano, sta progressivamente recuperando le forze.
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Sono 121, nel complesso, i contatti dello studente di 16 anni, residente nel territorio di Oderzo, ricoverato all’ospedale di Treviso per una meningite da meningococco. Tutti sono stati sottoposti a profilassi. Il ragazzo aveva accusato i sintomi di quella che, in apparenza, poteva sembrare una semplice influenza: la febbre, inizialmente lieve, ha iniziato a salire raggiungendo i 39 gradi, poi sono comparsi altri…
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Sono salite complessivamente a 114 le persone sottoposte a profilassi. L'Usl della Marca ne ha identificate in tutto 121 che negli ultimi giorni hanno avuto contatti con il ragazzo di 16 anni, residente a Oderzo, studente di una scuola superiore di Conegliano, colpito da meningite da meningococco di tipo B: una forma contagiosa che si trasmette attraverso le goccioline di saliva. E…
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Un sedicenne residente nel territorio di Oderzo è stato ricoverato all'ospedale di Treviso con diagnosi di meningite da meningococco di tipo B. Lo comunica l'Ulss 2. Il giovane, inizialmente seguito dall'unità operativa di Neurologia, è stato trasferito in Malattie infettive e presenta attualmente una sintomatologia contenuta con decorso clinico favorevole. I primi sintomi sono comparsi il 19 gennaio con febbre fino a 39 gradi, cefalea intensa, vomito e rigidità nucale.
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Prima un forte mal di gola, poi la febbre alta e quindi il ricovero d'urgenza in ospedale di Oderzo e poi al Ca' Foncello di Treviso, dove si trova ancora ricoverato. La diagnosi è stata impietosa: meningococco di tipo B. La disavventura è capitata ad uno studente 18enne che frequenta un istituto superiore di Conegliano: il giovane è stato seguito dall’unità operativa di neurologia e successivamente è stato trasferito in malattie infettive.
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