La bozza di Regolamento Digital Omnibus ridimensiona le rigide regole a tutela dei dati personali introdotte con il GDPR, con l’obiettivo di semplificare la vita alle attività di piccole dimensioni e allo stesso tempo di assecondare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. Il testo, ancora sotto forma di proposta, è all’esame della Commissione e potrebbe essere pronto per fine novembre. È a rischio di riforma il GDPR, considerato fino ad oggi un fiore all’occhiello per l’Unione Europea, quale esempio…
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La nozione di dato personale rappresenta il fondamento dell’intero sistema europeo di protezione della privacy digitale. Con la proposta di riforma contenuta nel pacchetto Digital Omnibus, questo concetto affronta una trasformazione che ne ridefinisce i confini applicativi e solleva interrogativi costituzionali sulla tenuta del principio di universalità sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
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Difendere l’integrità del GDPR oggi significa difendere uno dei pilastri della democrazia digitale europea e riaffermare che, nel mercato unico, la competitività non può e non deve prevalere sui diritti fondamentali dei cittadini. Ecco perché. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), sin dalla sua applicazione, si è affermato come lo standard di riferimento globale per la protezione dei dati personali, incarnando l’impegno dell’Unione Europea a tutelare i diritti fondamentali delle persone nell’era…
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Tutto, o quasi, in pausa. E se ne riparla a data da destinarsi. AI Act, Digital Service Act e Digital Markets Act a rischio. La Commissione europea si prepara a chiudere l’anno praticamente con un nulla di fatto sui dossier più importanti sul fronte del digitale e addirittura starebbe per fare dietrofront su molte misure. I riflettori in questo momento sono puntati in particolare sull’AI Act su cui una serie di aggiustamenti rischiano di minare…
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Vacilla il modello sulla privacy introdotto sette anni fa da Bruxelles. La Commissione europea è pronta a un cambio di passo. Le novità saranno presentate mercoledì, ma già circolano alcune anticipazioni. A pesare è il pressing delle big tech americane che hanno trovato in Donald Trump un alleato in questa missione. Dall'altro lato, c'è la volontà dell'Europa di sburocratizzare e, soprattutto, di non irritare la Casa Bianca
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Negli ultimi anni l’Unione europea ha costruito un corpus normativo complesso per regolare la vita digitale, ora punta a riordinarlo con il Digital Omnibus. Il Regolamento Ue per la protezione dei dati ha posto la protezione dei dati al centro, come fondamento dell’Unione; il Digital services act e il Digital markets act hanno definito regole per piattaforme e gatekeeper; il Data act e il Data governance act hanno cercato di…
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Non solo regole “green”. La crociata Ue in nome della sburocratizzazione e della crescita, e la volontà di non irritare la Casa Bianca, hanno messo un nuovo obiettivo nel mirino: la normativa europea sulla privacy. Sette anni dopo la sua entrata in vigore, vacilla così il Gdpr, acronimo che sta per regolamento generale sulla protezione dei dati personali, tra le leggi in materia più avanzate al mondo.
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Si dice che a pensar male si faccia peccato. Non ci sono esimenti né attenuanti nel caso in cui il pensiero riguardi contesti digitali o legislazioni a riguardo. Ma ad essere realisti – cosa che spiace molto a chi indulge in attivismi di convenienza o cavalca facili hype – gli inferni del digitale li stiamo già vivendo. Nell’Europa che vorrebbe ancora essere Axis Mundi e lo è oramai solo nel racconto di un “effetto Bruxelles”, oggi viviamo il paradosso della convivenza di un’iperregolamentazione degli…
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Un pacchetto di semplificazione digitale, il cosiddetto "Digital Omnibus", che verrà presentato la prossima settimana (il 19 novembre) alleggerirà il carico di lavoro per le aziende di intelligenza artificiale, ha detto la Commissaria europea per la tecnologia Henna Virkkunen. In molti però temono allentamenti e modifiche sostanziali al GDPR. Un pacchetto di semplificazione digitale, il cosiddetto “Digital Omnibus”, che verrà presentato la prossima…
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Non vi è dubbio che l’Unione Europea sta lavorando per affermarsi come leader globale nella legislazione digitale, tenendo alta la tutela dei diritti. Né vi è dubbio che tale obiettivo ha portato negli ultimi 5 anni a una significativa “iperproduzione legislativa”, creando un quadro normativo complesso e di difficile applicazione. In altre parole, molti regolamenti sul digitale, tutti con obiettivi rilevanti, ma molto spesso con norme sovrapposte, duplicazioni e una conseguente interpretazione difficile…
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La Commissione Ue è pronta a presentare il nuovo pacchetto omnibus su digitale e intelligenza artificiale (AI) con l’obiettivo di semplificare la normativa e di favorire l’innovazione. Ma secondo alcuni operatori le novità di Bruxelles saranno un assist ai colossi americani dell’AI, poiché faciliteranno la loro capacità di estrapolare dati e ridurranno le protezioni del Gdpr (General Data Protection Regulation).
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Il Digital Omnibus è la nuova iniziativa della Commissione europea volta ad armonizzare e coordinare i principali regolamenti digitali dell’UE — DSA, DMA, AI Act e Data Act — creando un quadro unitario di governance, vigilanza e sanzioni nel mercato unico digitale. La bozza segna l’avvio di una fase di consolidamento legislativo che punta a semplificare l’attuazione normativa e rafforzare la certezza giuridica per Stati e operatori.
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Eliminare gli ostacoli nella corsa all’intelligenza artificiale per fare dell’Europa un continente leader nella nuova tecnologia: con questo orizzonte, la Commissione si appresta a varare il nuovo pacchetto di semplificazione del digitale in programma il 19 novembre . Tra le leggi interessate dalla revisione, la storica normativa sulla protezione dei dati (Gdpr) e la legge europea sull'IA , licenziata poco più di un anno fa.
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Bruxelles – Nel disperato tentativo di riguadagnare alle imprese europee la tanto agognata competitività economica persa a vantaggio di Stati Uniti e Cina, la Commissione UE potrebbe essere in procinto di prendere a picconate uno dei principali testi normativi in ambito digitale: il Regolamento generale sulla protezione dei dati, meglio noto con l’acronimo inglese GDPR. Stano alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla stampa…
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L’Unione Europea si prepara a un cambiamento epocale, e per molti preoccupante, sul fronte della privacy; secondo alcuni documenti riservati ottenuti da POLITICO, la Commissione Europea avrebbe intenzione di modificare in modo sostanziale il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), con l’obbiettivo dichiarato di semplificare la normativa per agevolare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel Vecchio Continente.
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Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su EU Tech Loop ed è stato condiviso su Euronews grazie a un accordo di ripubblicazione I commenti raccolti dalla Commissione europea dai cittadini sul Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) ha mostrato che circa il 25 per cento degli europei vorrebbe riformarlo. La DG Connect della Commissione europea ha recentemente pubblicato i risultati della consultazione sulla Strategia…
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La Commissione europea si starebbe preparando a rivedere alcune delle sue leggi digitali più importanti attraverso un pacchetto di riforme denominato “digital omnibus”. Tra le modifiche più rilevanti figura un intervento sul GDPR, il regolamento che è diventato il simbolo della privacy europea e che è in vigore dal 2018. Secondo documenti visionati da Politico, le modifiche andrebbero oltre semplici aggiornamenti tecnici, introducendo eccezioni pensate per agevolare lo sviluppo…
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