Le elezioni presidenziali del 14 dicembre in Cile hanno decretato la vittoria del candidato ultraconservatore di destra José Antonio Kast, che ha ottenuto circa il 58 percento dei consensi, uno scarto significativo rispetto a Jeannette Jara, la candidata del Partido comunista. Il successo del neopresidente cileno, largamente previsto dai sondaggi, è frutto di una campagna elettorale incentrata su temi sensibili per ampi settori della società, come sicurezza, economia e migrazione…
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SANTIAGO DEL CILE – Augusto Pinochet, l’uomo che dal 1973 al 1990 impose sul Cile un regno del terrore, con ogni probabilità sta sorridendo nella tomba. Un suo grande ammiratore, il fanatico di estrema destra José Antonio Kast, è appena stato eletto presidente con il 58% dei voti, sbaragliando l’avversaria di centrosinistra, la comunista Jeannette Jara, fermatasi al 42%. È la prima volta, da quan…
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Tremilacinquecento oppositori uccisi, ventottomila sottoposti a torture. Questo è stato il regime di Augusto Pinochet in Cile. Per arricchirne il profilo valgono le parole scritte da Sara Gandolfi su questo giornale: «Nel 1978, quando vennero scoperti i resti di 15 desaparecidos in una fornace abbandonata, Pinochet ordinò di riesumare centinaia di cadaveri e di eliminarli. Alcuni finirono nell’oceano e nelle bocche dei vulcani, molti furono semplicemente inceneriti».
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Con Kast in Cile trionfa la vecchia destra di regime. Un successo che si inserisce nel quadro della nuova destra globale. Per la sinistra cilena si tratta di ricominciare da zero Domenica 14 dicembre, il candidato di estrema destra José Antonio Kast ha vinto con ampio margine (58,2%) al secondo turno delle elezioni presidenziali cilene contro la sua avversaria, la candidata filogovernativa e membro del Partito Comunista, Jeannette Jara (41,8%).
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La vittoria di José Antonio Kast in Cile è l’ultimo episodio di un ciclo politico che, in America Latina, ha segnato tutto il 2025: dalle elezioni presidenziali in Ecuador, Bolivia e Honduras, a quelle territoriali in Argentina e Brasile, in un contesto segnato da una netta avanzata della destra più radicale, sempre più saldamente inserita in un asse che guarda al duo Trump/Milei. La vittoria di Kast è certamente la più rumorosa per il profilo del…
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Era più che annunciata la vittoria di Antonio Kast e la sua elezione a presidente del Cile. Non le dimensioni del suo trionfo. Con un distacco di 17 punti sulla sua avversaria progressista, Jeannette Jara, Kast ha conquistato la maggioranza in tutte le regioni del Cile, dal Nord al profondo Sud di Magallanes. Nelle grandi città, come nelle zone rurali – come Biobío e La Araucanía – tradizionali elettori di sinistra.
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In Cile si afferma una destra pinochettista che sale al potere proprio nel momento in cui tutti gli indicatori statistici indicano un arretramento nella qualità della democrazia sul piano planetario. Proprio ieri, 15 dicembre, avevamo cercato di attirare l’attenzione sulla relazione nel merito del tema dei diritti compilata dalla Commissione del Parlamento Europeo, oggi “Il Manifesto” pubblica un ampio articolo di Filippo Barbera che prende le mosse dal rapporto di Freedom House nella sua…
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La fotografia, questa volta, è nitida: il 14 dicembre 2025 José Antonio Kast ha vinto il ballottaggio presidenziale in Cile con circa il 58% dei voti, davanti a Jeannette Jara ferma attorno al 42%. Sul conteggio quasi completo, il Servicio Electoral del Cile (Servel) parla di 7.252.831 voti per Kast e 5.216.401 per Jara, con il 99,89% dei seggi scrutinato. Fin qui, il dato. Ma un’elezione, soprattutto quando sposta un Paese, non si esaurisce in una…
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Nel 2021 vi raccontavamo di come Gabriel Boric, allora neo presidente eletto del Cile, avesse vinto, senza appartenere a nessuno dei partiti tradizionali, con il 56% dei voti, superando il suo avversario ultraconservatore, José Antonio Kast di più di 10 punti percentuali. Boric aveva fatto parecchio parlare di sé perché con i suoi 35 anni diventava il più giovane capo di governo della storia del paese sudamericano.
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José Antonio Kast, ecco idee e programmi del nuovo presidente del Cile José Antonio Kast ha vinto le elezioni presidenziali in Cile, segnando un netto spostamento a destra del paese motivato da preoccupazioni su sicurezza e immigrazione. Tutti i dettagli. José Antonio Kast, conservatore di estrema destra, ha conquistato la presidenza del Cile con una vittoria netta al ballottaggio, ottenendo oltre il 58% dei voti contro Jeannette Jara, candidata della coalizione di sinistra.
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Con la vittoria di José Antonio Kast alle presidenziali cilene diventano tre i paesi dell’America Latina che nel corso del 2025 hanno visto accedere o essere confermati alla massima legislatura dello Stato politici di partiti di destra o di centrodestra. Il Cile va ad aggiungersi a un elenco che comprende l’Ecuador, dove Daniel Noboa è stato riconfermato nell’aprile di quest’anno, e la Bolivia, che dall’ottobre scorso ha un presidente di centrodestra nella persona del cristiano-democratico Rodrigo Paz.
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Il candidato di destra José Antonio Kast del Partito Repubblicano, emulo di Donald Trump, ha vinto il ballottaggio presidenziale in Cile, segnando un importante cambiamento nel panorama politico del paese latinoamericano. Kast, che ha condotto la campagna elettorale con la promessa di espellere i migranti irregolari e di reprimere la criminalità, ha ottenuto il 58% dei voti contro la candidata di sinistra Jeannette Jara, che ha ottenuto il 42%, in una delle elezioni più polarizzate degli ultimi anni.
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Non è servito a niente sfidare la repressione, finire in galera, perdere la vista o addirittura la vita. Sei anni dopo l’estallido social, e cinque anni dopo il plebiscito in cui quasi l’80% degli elettori aveva votato per mandare al macero la Costituzione di Pinochet (per poi due anni dopo decidere di tenersela), è stata infatti l’estrema destra pinochetista, per la prima volta dalla fine della dittatura, a conquistare la presidenza.
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L’esponente repubblicano José Antonio Kast, sostenuto da tutte le destre del paese, ha vinto il confronto con la comunista Jeannette Jara, candidata del blocco progressista, nel secondo turno delle presidenziali cilene svoltosi questa domenica. Con una differenza di circa 16 punti (avendo totalizzato il 58,1% dei voti contro il 41,8% della sua concorrente), Kast diventa il primo presidente del Cile dal ritorno della democrazia nel 1990, ad arrivare al palazzo de La Moneda senza aver preso le distanze dal dittatore…
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José Antonio Kast, candidato ultraconservatore del Partito repubblicano, estrema destra, è stato eletto presidente del Cile con il 58% dei voti, sconfiggendo clamorosamente la candidata della sinistra Jeannette Jara che si è fermata al 42% dei suffragi. La sua biografia è certamente inquietante per vari aspetti: il padre aderente al partito nazista in Germania, poi arrivato in Cile negli anni’50, il fratello maggiore ministro del Lavoro e della Sicurezza sociale sotto la…
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La vittoria di José Antonio Kast alle presidenziali in Cile, le prime con il voto obbligatorio, segna un proseguimento della dittatura di Augusto Pinochet, conclusasi nel 1990. Durante la campagna elettorale, Kast ha promesso ai cileni di riportare ordine e sicurezza nel Paese. Le elezioni presidenziali in Cile segnano la vittoria dell’ultraconservatore liberista Kast Domenica 14 dicembre il Cile ha eletto il suo nuovo Presidente.
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Il Cile vira a destra. Il candidato presidenziale conservatore, José Antonio Kast, ha battuto al ballottaggio l’avversaria di sinistra, Jeannette Jara, ottenendo il 58% dei voti contro il 41% conseguito dalla rivale. «Il Cile tornerà ad essere libero dalla criminalità, libero dall'angoscia, libero d...
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ROMA – Le elezioni presidenziali in Cile si sono concluse con la vittoria dell’esponente della destra conservatrice José Antonio Kast, che ha conquistato il 58,16% dei voti. Ferma invece al 41,84% la candidata del Partito comunista Jeannette Jara. Kast, 59 anni, ha vinto con la formazione da lui fondata nel 2019, il Partito repubblicano del Cile (Prch), facendo incetta di voti un po’ in tutto il Paese, a partire dalla capitale Santiago.
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