"Zona 30 in altre due aree", Trento prosegue la sperimentazione. La Fondazione Michele Scarponi sulla bocciatura di Bologna: "Non è una sconfitta: la battaglia continua" Il Tar ha bocciato Bologna sulle zone 30. L'assessore del Comune di Trento Michele Brugnara: "Il nostro metodo è diverso: graduale e partecipato…
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Devid Moranduzzo e Loris Ioriatti non hanno perso tempo. Dopo il provvedimento del Tar dell’Emilia Romagna su «Bologna Città 30», i consiglieri comunali della Lega si sono affrettati a depositare una interrogazione urgente. Per «diffidare la giunta Ianeselli» dal proseguire nel progetto di creazione di zone 30 anche a Trento. E per «esigere risposte immediate» su «legittimità dei provvedimenti» e «sicurezza reale» delle misure, «senza filtri…
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Pochi giorni fa il Tar dell'Emilia Romagna ha bocciato il progetto "Zone 30" adottato dal Comune di Bologna accogliendo il ricorso dei tassisti locali non tanto per l'opportunità dell'iniziativa, ma sulle modalità intraprese nell'istituire un divieto generale e non, come dovrebbe essere, specifico strada per strada. Bocciatura che, in ogni caso, non cambia la linea del sindaco di Bologna pronto a difendere il progetto anche alla luce…
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BOLOGNA – Torneranno dove tutto era iniziato, all’angolo di via Azzurra dove il 28 maggio 2021 venne investita da un’auto Margherita, dieci anni, che andava in bici e poi si salvò. Le associazioni protagoniste dell’allora campagna per “Bologna 30” hanno indetto un presidio per lunedì alle 18.30 proprio in via Azzurra, all’imbocco dei Giardini Arcobaleno. Perché anche dopo la sentenza del Tar che…
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Città 30, le difficoltà dopo il Tar. Campaniello frena sui tempi: "Dura chiudere in poche settimane"
Il lavoro degli uffici Mobilità è già partito. Un lavoro matto e disperatissimo, filtra da ambienti vicini a Palazzo d’Accursio, per salvare Città 30 dopo la bocciatura della sentenza del Tar. Ma restano alcuni punti interrogativi: dal destino della segnaletica a 30 all’ora, durante questo periodo di ’limbo’, ai tempi previsti per il nuovo impianto della misura seguendo le osservazioni del Tribunale amministrativo.
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Si comincerà tra qualche settimana con Piazza Trento e Trieste: «Miglioreremo i percorsi ciclabili e innalzeremo gli attraversamenti pedonali». Poi toccherà a Viale Lincoln, dove «agiremo sulla segnaletica e la messa in sicurezza di alcuni attraversamenti». E poi via via, così, per un centinaio di interventi con un costo totale di 16 milioni di euro. Eccoli qui i primi passi della fase due di Bologna Città 30…
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Il TAR dell’Emilia Romagna, richiamando vizi formali negli atti della delibera comunale, blocca Bologna Città 30 e il vicesindaco di Ferrara esulta affermando ”sono stati ascoltati i cittadini invece che le ideologie”. Ma di quali cittadini parla? Di quale ideologia parla? La sentenza del TAR ha accolto il ricorso non dei cittadini ma di due tassisti bolognesi che lamentavano minori guadagni: in questo caso sono state accolte le istanze di interessi economici privati a scapito della sicurezza di tutti.
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È sempre difficile dialogare con le argomentazioni del centro-destra perché sono sovente assertive e demagogiche. Raramente contestano un provvedimento o una scelta di politica in maniera argomentata, si dichiarano contrari, punto. Le prese di posizione sono rivolte ad acquisire il consenso del cittadino/individuo e non a proporre politiche rivolte al bene comune e collettivo. Il vicesindaco Balboni dichiara che l’annullamento da parte del Tar del progetto “Città 30” del Comune di Bologna è “una lezione…
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Una sfida ormai acerrima sul filo dei 30 km/h, cioè il limite massimo di velocità che sempre più Comuni d’Italia già applicano o intendono applicare per regolare il traffico in ampie zone urbane, una imposizione generalizzata che però appare in contrasto con il Codice della Strada e con il potere che quest’ultimo attribuisce in materia al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Il clamoroso stop del Tribunale Amministrativo dell'Emilia Romagna al piano 'Città 30' istituito dal Comune di Bologna, nei giorni…
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BOLOGNA – Al Comune di Bologna è già partita la corsa contro il tempo per ‘salvare’ la città 30 mantenendo il limite di velocità bocciato dal Tar. Sulla base delle istruttorie già preparate nei mesi scorsi, si tratta di scrivere le ordinanze strada per strada in modo da ottemperare alle indicazioni del Tribunale amministrativo. L’assessore comunale alla Mobilità non fornisce scadenze temporali precise, ma di fatto a Palazzo D’Accursio si stanno…
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Il progetto di trasformare Bologna in una città a velocità ridotta si è arenato dinanzi alla giustizia amministrativa. La sentenza n. 126 del 20 gennaio 2026 emessa dal TAR Emilia-Romagna ha tracciato un confine netto tra le politiche di sostenibilità locale e i limiti imposti dal legislatore, annullando i provvedimenti che avevano introdotto il limite di 30 km/h sulla maggior parte delle strade bolognesi.
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Bologna – Matteo Dondé, urbanista ed esperto di traffico, dice di essere incredulo per il dibattito su Città 30. Cosa pensa del Tar? «Mi mancano davvero le parole. Abbiamo talmente tante conferme sulla bontà della visione della Città 30 che stupisce doverla giustificare. Non è solo un limite di velocità, ma uno strumento che ci consente di ripensare le strade mettendo al centro le persone. Abbi…
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Non appena è stato dato l’annuncio in consiglio comunale a Monza, il tribunale amministrativo di Bologna ha detto no. Nascono con diversi punti interrogativi le zone 30 di Monza , in predicato di essere realizzate nei quartieri Triante e Libertà. L’assessora alla Viabilità, Irene Zappalà, oltre a ribadire la sua ferma volontà in questo senso, ha spiegato all’aula che entro il 2026 sarebbero entrate in funzione.
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Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano, c’è qualcosa che vuole dire al sindaco di Bologna Matteo Lepore? “Gli ho scritto subito dopo la sentenza del Tar e gli ho detto: andiamo avanti. E lo dico anche pubblicamente. A Bologna sono bravissimi, troveranno una soluzione per adeguarsi alla sentenza del Tar. Ma il messaggio è: questo percorso non si ferma”. Voi come avete fat…
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Avvocato Silvia Marzot, lei ha assistito il tassista nel ricorso al Tar contro Città 30. Ora che i giudici vi hanno dato ragione, il Comune cosa dovrebbe fare? "Innanzitutto dovrebbe rimuovere tutta la cartellonistica, a partire dai segnali stradali a 30 chilometri orari e gli spot pubblicitari sparsi per la città, poiché la sentenza è provvisoriamente esecutiva". I giudici infatti, come ormai noto, hanno annullato le ordinanze istitutive dei nuovi limiti...
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Olbia. E se vi dicessimo che "Olbia città 30 km/h" potrebbe subire uno scossone? Non è una cosa automatica e non è neanche detto che, in punta di diritto, si possa fare. Non è neanche detto che ci siano persone interessate a instradarsi in una battaglia legale contro la maxi zona 30 olbiese: del resto, ormai siamo quasi tutti abituati ad circolare con le auto un po' più meno velocemente. Fatto sta che, un'altra nota maxi zona 30 cittadina è stata cassata dal Tar: parliamo di Bologna e del Tribunale amministrativo…
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Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera ed ex viceministro dei Trasporti, dopo lo stop del Tar dell’Emilia-Romagna su Bologna Città 30 il sindaco Matteo Lepore non fa marcia indietro: «Riscriveremo il provvedimento». Il centrodestra, invece, scriverà un nuovo ricorso?«I ricorsi non si fanno in forma preventiva, bisogna vedere come sono scritti gli atti. Se i provvedimenti di Bologna…
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Bergamo. La sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna che ha annullato il piano “Bologna Città 30” ha riacceso il confronto a livello nazionale sulle zone urbane a velocità ridotta. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da due tassisti, bocciando di fatto l’applicazione estesa del limite dei 30 km/h sul 70% delle strade cittadine. Alla base della decisione, la mancanza di motivazioni puntuali, strada per strada, come richiesto dal Codice.
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Bologna – È una valanga da Roma a Pavia, la sentenza del Tar su Bologna 30. A Roma Fratelli d’Italia chiede la sospensione in autotutela della Zona 30 appena nata in centro storico, ma il Comune replica che tra le ordinanze di Bologna e quelle di Roma ci sono «molte differenze». A Lodi, l’unica città 30 italiana istituita dopo la direttiva Salvini del 2024, l’assessore alla Mobiltà Stefano Caseri…
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«La sentenza del Tar rappresenta una vittoria della ragione sul fanatismo ideologico, una sconfitta per chi intende governare strade e città con proclami ambientalisti e teorie astratte invece che con il rispetto della legge e delle reali esigenze dei cittadini e degli operatori economici». L’affondo arriva da Matteo Chiù, consigliere di Fratelli d’Italia, che aggiunge: …
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La sentenza del TAR che ha riguardato la Zona 30 di Bologna ha acceso il dibattito pubblico, soprattutto sui social, con una lettura spesso semplificata: la Zona 30 sarebbe stata “annullata”. In realtà, il quadro è più articolato e, per certi versi, anche meno negativo di quanto possa sembrare. Il pronunciamento del tribunale amministrativo non entra nel merito dell’utilità della riduzione della velocità urbana, ma si concentra sul percorso amministrativo adottato dal Comune.
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Un tavolo per ridisegnare città 30. È la proposta a Bologna dell’Ascom, dopo la sentenza del TAR che ha annullato l'imposizione del limite di velocità di Trenta all’ora nell’area urbana. Il sindaco Matteo Lepore istituirà la misura strada per strada, come raccomandato dal tribunale amministrativo, che non è entrato nel merito della bontà del provvedimento: velocità più basse aumentano la sicurezza stradale e salvano vite, affermano i dati misurati dal Comune.
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L'annuncio del sindaco Lepore suona quasi come una minaccia: «Abbiamo già pronte le carte per mettere in campo il nostro provvedimento nuovo con un’istruttoria su migliaia di strade, dove noi motiveremo strada per strada, in linea con quello che ci chiede il Tar. Per questo motivo la Città 30
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(Andrea Biraghi ) La decisione del Tar dell’Emilia-Romagna che ha annullato i provvedimenti sulle Zone 30 adottati dal comune di Bologna riaccende il confronto anche a Crema sul tema dei limiti di velocità in città. Una sentenza che non vieta il limite dei 30 chilometri orari in sé, ma ne mette in discussione l’applicazione generalizzata e non supportata da valutazioni tecniche puntuali. Il punto centrale evidenziato dai giudici è che il limite ordinario nei centri abitati resta quello dei 50 chilometri orari e che eventuali riduzioni devono essere…
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BOLOGNA. La mattina del 16 gennaio 2024 l'orefice Sergio Baldazzi venne multato perché viaggiava in una strada del centro di Bologna a 39 km/h. L'esperimento della prima grande città italiana a 30 km/h aveva superato i suoi sei mesi di prova ed entrava in vigore con una sanzione che rinfocolava le polemiche nate quando la legge fu annunciata. Certe erano ragionate, altre politiche, alcune semplicemente da bar.
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Paolo Garagnani, avvocato di Federconsumatori, il Tar dell’Emilia-Romagna ha annullato le ordinanze di Bologna Città 30. Chi era stato multato per aver superato i 30 km/h nelle strade «rallentate» da quelle ordinanze può fare ricorso per ottenere l’annullamento della sanzione?«Per quanto riguarda il ricorso diretto sulla sanzione c’è la necessità di svolgere l’azione…
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Non è ancora passato un anno dalla morte di suo padre. Era il 6 marzo del 2025 quando Marco Govoni, 77 anni, fu investito da un’auto sulle strisce pedonali in via Molinelli, perdendo la vita 20 giorni dopo. Il figlio Fabio si unì nei giorni successivi al presidio degli attivisti di Bologna30 per chiedere più sicurezza per gli utenti deboli della strada e controlli…
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La notizia cade come una mannaia: il Tar dell’Emilia Romagna blocca Bologna Città 30 su ricorso dei Fratelli d’Italia, «siam pronti alla morte» (delle buone politiche). Nel tragicomico casinò del nostro paese ogni tavolo è buono per scommettere su tutto e il suo contrario. Il sindaco Lepore risponde a muso duro: noi continuiamo. Rivediamo i fatti. A Bologna l’iniziativa parte in fase sperimentale nel luglio 2023, effettività da inizio 2024.
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“I cittadini vanno ascoltati e la realtà non può essere piegata all’ideologia come troppo spesso pretende di fare il Pd quando amministra una città”. Il vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni si unisce alla schiera di politici di centrodestra soddisfatti per la sentenza del Tar di Bologna che boccia “Città 30” nel capoluogo della nostra Regione. La decisione arriva dopo che anche il sindaco di Roma Gualtieri ha avviato la Zona 30 per…
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«La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità. La Città 30 quindi andrà avanti. Le vittime della strada e i loro familiari ce lo chiedono e noi siamo con loro, con l'obiettivo che abbiamo sempre avuto e rivendicato: salvare vite sulla strada, ridurre e prevenire gli incidenti e in…
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Il Responsabile Sanità di Europa Verde Lazio, Alessandro cavaliere, replica in un comunicato al Presidente della Regione, Francesco Rocca, in merito alle dichiarazioni dei giorni precedenti Comunicato Stampa Roma 23 gennaio 2026 – Sanità Lazio, Europa Verde: “Scadenza ricette a 30 giorni è un bluff sulle liste d’attesa. Si sacrifica la qualità della cura e si obbligano i cittadini al privato.” La nuova misura sulla riduzione della validità delle ricette mediche, in vigore nel…
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Il capogruppo della lista “Assisi al Centro” denuncia un clima di nervosismo e mancanza di rispetto, annunciando una lettera al segretario comunale (Assisi) La seduta del Consiglio Comunale di Assisi è stata segnata da un episodio di tensione che ha portato il capogruppo della lista “Assisi al Centro”, Ivano Bocchini, ad abbandonare l’aula. Secondo Bocchini, quanto accaduto oggi è “segno del nervosismo di una legislatura segnata da tensioni crescenti”.
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L’effetto benefico delle valanghe sui ghiacciai alpini L'11% delle neve che si accumula sui ghiacciai alpini (nell'immagine il ghiacciaio di Fiesch in Svizzera) proviene dalle valanghe, secondo uno studio del WSL. Keystone / Christian Beutler Le valanghe permettono a molti ghiacciai nelle Alpi e nel mondo di sopravvivere più a lungo al riscaldamento climatico, secondo uno studio internazionale. 6 minuti Luigi Jorio Mi occupo di cambiamenti climatici ed energia con reportage, articoli, interviste e approfondimenti.
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