Nessun blitz della maggioranza, nessuna deriva plebiscitaria alle porte. Ma la sinistra, come un sol uomo, spara ad alzo zero sulla proposta di legge elettorale depositata dal centrodestra in Parlamento. Una ricetta già frutto di mediazioni, che la maggioranza mette sul tavolo del dibattito, integrata con proposte altrui. Nessun
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La proposta della nuova legge elettorale ha fatto scattare l'allarme nel centrosinistra, sia per la scelta dei tempi del centrodestra - in piena campagna referendaria - sia perché contiene quell'obbligo di indicare il capo della coalizione che rischia di far saltare il delicato equilibrio tra le forze di opposizione costruito fin qui innanzitutto dalla segretaria Pd Elly Schlein. PD La leader Pd ha subito fatto il punto con i…
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Numeri alla mano, c’è una ragione evidente per cui nel centrodestra i meno entusiasti della legge elettorale sono i leghisti: alle prossime elezioni, anche con la vittoria della coalizione, il partito di Matteo Salvini è destinato ad avere metà degli attuali eletti. Effetto del calo di consensi della forza politica, certo, ma anche delle regole di voto appena confezionate dalla maggioranza, se en…
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Su tutte le questioni aperte le coalizioni litigano tra loro, i partiti alleati si dividono, le correnti dei partiti si accapigliano, l’Anm e gli avvocati si schierano da una parte e dall’altra, e tutto questo con l’amplificatore acceso dei giornali e delle televisioni «di tendenza». Insomma, una gran confusione che però ci dice una cosa con chiarezza: il 22 e il 23 marzo il referendum sarà il trampolino per le elezioni dell’anno prossimo.
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La testata britannica ricorda anche che la legge elettorale "non è l'unica riforma controversa promossa da Meloni": il referendum, si legge, "potrebbe intaccare la sua aura di fiducia e invincibilità" Giorgia Meloni “è stata accusata di aver tentato di truccare le prossime elezioni italiane dopo che la coalizione di governo ha approvato una controversa riforma elettorale“. Inizia così l’articolo del…
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"Abbiamo detto che siamo pronti a miglioramenti" della proposta di riforma elettorale e "siamo da sempre favorevoli alle preferenze. Abbiamo presentato emendamenti per le preferenze anche alle altre leggi elettorali e lo presenteremo" anche questa volta. Così il responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli interpellato sull'assenza delle preferenze nel testo depositato dal centrodestra. "Presenteremo l'emendamento - ribadisce - e affronteremo il dibattito in…
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Tutto come da copione.Appena la maggioranza ha depositato il testo della legge elettorale, le opposizioni hanno iniziato ad alzare le barricate. Sebbene il tenore bellicoso delle loro dichiarazioni pubbliche sia apparso agli sherpa del centrodestra «assai diverso dal tono dei colloqui riservati» avuti ieri. È comprensibile, visto che fra meno di un mese si terrà il referendum sulla giustizia, vissuto come una finale anticipata delle elezioni politiche
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Dal 46% di preferenze al 57% dei seggi. Ecco l’effetto che la nuova legge elettorale, proposta dalle forze di maggioranza, potrebbe avere sulla composizione del nuovo Parlamento. Ad avvantaggiarsi, con le attuali stime dei partiti, sarebbe proprio la destra che otterrebbe un distacco tale da poter governare senza particolari problemi. A differenza dell’attuale sistema elettorale: con il Rosatellum, infatti, ci sarebbe un sostanziale pareggio tra le due coalizioni e…
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Gli aspetti tecnici e i dubbi di carattere costituzionale sono importanti: il premio di maggioranza, un doppio turno che potrebbe porre più problemi che altro, l’obbligo di indicare il nome del candidato presidente del Consiglio. Ma la sostanza è molto semplice: in base agli ultimi sondaggi, con la legge elettorale attualmente in vigore il centrosinistra vincerebbe alla Camera e pareggerebbe al Senato
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