Dc e destra fra Italia e Germania La fortuna della destra italiana rispetto a quella della Germania. I Graffi di Damato. Il quasi settantenne Marco Follini è un democristiano doc che ha saputo rimanere coerentemente e dignitosamente al centro, anche a costo di rompere prima con l’amico Pier Ferdinando Casini, quando gli sembrò troppo condizionato da Silvio Berlusconi, e poi col Pd. Dove ad un certo punto si era rifugiato, e dove invece è finito e rimasto come ospite lo stesso Casini dopo la rottura col centrodestra.
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Gianluigi Paragone 07 settembre 2024 Attenzione a pensare che il successo dell’Alternativa per la Germania, la AfD, sia solo il voto della paura senza una tesi politica. Il suo successo si sta consolidando parimenti all’indebolimento dell’economia reale e al trauma di crisi occupazionali. Insomma, potrebbe non essere una meteora. La vittoria del partito di Alice Weidel alle recenti elezioni nei Lander della Turingia e nella Sassonia (dov’è arrivata seconda incollata alla Cdu)…
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Caro direttore, è comprensibile che la sinistra tedesca e mondiale siano scosse di fronte all' irresistibile ascesa del partito di destra radicale AFD nelle ultime elezioni in Sassonia e Turingia. Meno comprensibile lo stupore innanzi al risultato. Bastava leggere il "manifesto" del partito nazionalista tedesco scritto dal suo leader ideologico Maximilian Krah per comprendere la presa che tali tesi…
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La Cdu, che fa parte del Partito popolare europeo, è l’unica forza tradizionale che ha tenuto alle elezioni regionali in Turingia e Sassonia. «A essere onesti socialdemocratici, verdi e liberali non hanno mai avuto un ruolo importante qui nel mio Stato», spiega l’eurodeputato del Ppe Oliver Schenk, che è stato capo della cancelleria di Stato della Sassonia dal 2017 al 2024, quando poi è entrato al Parlamento…
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Articolo di Annapaola Laldi 11:06 DONA ORA Mi inquieta molto la così netta affermazione di “Alternative für Deutschland” (AFD) nelle elezioni regionali in Sassonia e Turingia, due Länder (Regioni) della ex Germania est, quella che restò in balia dell’Unione Sovietica dalla fine della seconda guerra mondiale sino al 1989.Possibile che in regioni, dove la popolazione ha subito per più di cinquanta anni, una dietro l’altra, due tremende…
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Dopo che per anni i bassi salari hanno spinto la crescita, l’anti-collettivismo, l’austerità, la legge e l’ordine e il razzismo sono stati resi il nuovo senso comune Domenica 1 settembre si sono svolte le elezioni statali nella Germania orientale, Turingia e Sassonia, e l’estrema destra ha ottenuto i risultati attesi. L’Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto rispettivamente il 32,8% e il 30,6% dei voti in ciascuno Stato, diventando il partito più popolare in Turingia e superando di poco il secondo posto in Sassonia.
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A novembre sarà il 35esimo anniversario della riunificazione. Le umiliazioni subite dall’Est allora, sono ferite che spingono i ragazzi a votare l’ultradestra e auspicare un governo autoritario a Berlino
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Fotogramma Ancora una volta la Chiesa tedesca si espone in difesa dei valori cristiani e della democrazia. Ieri i vescovi della Turingia hanno espresso la loro preoccupazione per i risultati delle elezioni nei due länder, dove il partito di ultradestra Afd e il nuovo partito populista di sinistra Bsw hanno conquistato gran parte dell’elettorato. In Turingia complessivamente i due partiti hanno ottenuto il 48,6% delle preferenze, in Sassonia il 42,4%.
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BERLINO L’oratoria non è mai stata il suo forte: dietro le quinte Olaf Scholz lascia il compito di spiegare al suo alter ego Wolfgang Schmid, ministro alla cancelleria, che lo segue come un’ombra da una vita. E in pubblico lascia la parola al suo portavoce Steffen Hebestreit. Scholz è sempre stato accusato di non essere riuscito a connettersi col Paese, parlare alla pancia della gente come nel bene e nel male ci erano riusciti Helmut Kohl e Gerhard Schröder
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