Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è soddisfatto dell'approvazione della riforma sulla separazione delle carriere. Ne rivendica il significato e rilancia sulla necessità di evitare l'appello per chi è assolto con formula piena in primo grado e di dare un freno alla carcerazione preventiva. Le parole di Nordio: "Il
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Il ministro Carlo Nordio ha portato a casa un grande successo. La separazione delle carriere. Ministro, contento di questo risultato? "Sì molto. Ne scrissi la prima volta 30 anni fa, e naturalmente fui pesantemente criticato dall'Anm. Non era facile a quei tempi mantenere la barra dritta. Ora questa impresa si sta realizzando". Ma proprio ieri la Serracchiani ha ricordato che nel 92 lei firmò contro la separazione.
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Licio Gelli, Gran Maestro della loggia P2, sciolta nel 1982, sulla magistratura aveva due obiettivi. Primo: stabilire un raccordo morale e programmatico e fornire concreti aiuti materiali per poter contare su uno strumento già operativo all’interno della magistratura stessa (il progetto fu sventato dal CSM con pesanti sanzioni disciplinari ai magistrati coinvolti). Secondo: separare le carriere di giudici e pm.
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ROMA – I sondaggi sono già stati commissionati. Incassato l’ok alla riforma della giustizia in seconda lettura, a Palazzo Chigi è partito il conto alla rovescia in vista del referendum che, annunciato dal Guardasigilli per la prossima primavera, dovrà confermare o bocciare la separazione delle carriere. In Parlamento il ddl Nordio non ha infatti raggiunto il quorum dei due terzi previsto dall’ite…
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Boccia (Pd): “In gioco la Costituzione, diamo la parola ai cittadini, serve rispetto per chi indaga”
«Questa non è una riforma della giustizia, ma contro la magistratura», attacca Francesco Boccia, capogruppo del Pd a palazzo Madama. Non sarà propaganda, senatore? «Il disegno di legge Nordio non incide sulla durata dei processi, non affronta le carenze strutturali, si prefigge solo di separare le carriere per isolare e indebolire il pm. Che finirebbe in un corpo distinto da quello dei giudici…
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Approvata due giorni fa in Senato la riforma costituzionale della separazione delle carriere. Ne parliamo con il professore Giorgio Spangher, emerito di procedura penale alla Sapienza di Roma e già membro laico del Csm Partiamo dal metodo: le opposizioni criticano il fatto che per la prima volta si approva una riforma costituzionale senza far passare neanche un emendamento delle opposizioni. È cambiato il rapporto fra Governo e Parlamento
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