I dati sintetici stanno emergendo come risorsa essenziale per superare la scarsità di dati autentici causata dalla crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, comprenderne i limiti e le potenzialità è cruciale per sfruttarli efficacemente. Dati sintetici per l’intelligenza artificiale: una necessità emergente Paradossale, ma vero: la crescita dell’intelligenza artificiale ha, in alcuni casi, creato una scarsità di dati idonei.
Leggi
Approfondimenti:
Meta utilizzerà tutti i post pubblici nell’Ue per addestrare la sua intelligenza artificiale (IA) a partire dal 27 maggio. Ecco come possono opporsi senza dover fornire motivazioni, secondo le spiegazioni del Ctcu. Da qualche settimana anche gli utenti dell’Ue vedono un piccolo cerchio blu quando aprono Facebook Messenger, la sezione di messaggistica di Instagram o WhatsApp. Dietro questo cerchio c’è un chatbot di Meta Group, che attualmente risponde alle domande e che in futuro sarà in…
Leggi
L’intelligenza artificiale sta trasformando in modo profondo numerosi aspetti della nostra vita quotidiana, con progressi significativi guidati da realtà come Google, Meta, OpenAI e Stability AI. Alla base di questi avanzamenti vi è la capacità di addestrare sofisticate reti neurali attraverso enormi quantità di dati. Tuttavia, questa dipendenza solleva interrogativi sempre più pressanti in merito alla legalità e all’etica delle…
Leggi
Le notifiche . “Gli utenti non si sono iscritti a queste condizioni”. Entro fine maggio ci si può opporre Occhio allo smartphone e alle app di Meta, dunque a Facebook, Instagram e Whatsapp: fino al termine di maggio la società di Zuckerberg ha previsto una campagna di notifiche per informare gli utenti europei che allenerà la sua Intelligenza artificiale con tutte le informazioni e i loro dati “pubblici” passati, presenti e futuri, ad esclusione …
Leggi
Molti di noi provano a togliere dalla schermata delle chat di Whatsapp quel "cerchiolino" disturbante comparso all'improvviso… Un intralcio antipatico che Meta ha però intenzione di lasciare lì: la speranza è che gli utenti clicchino e interagiscano con l'Intelligenza Artificiale, per "addestrarla" . Molti siti promettono soluzioni per eliminare il fastidioso tastino ma si tratta di pagine…
Leggi
Come impedire a Meta AI di usare i tuoi dati Questa sezione ci aiuterà a capire perché Meta ha deciso di usare i nostri contenuti e cosa comporta se non facciamo nulla. Il contesto: cosa sta facendo Meta con l'AI Negli ultimi mesi, Meta ha iniziato a usare i contenuti pubblici che gli utenti europei condividono su Facebook e Instagram per migliorare i suoi sistemi di intelligenza artificiale. Non parliamo solo di post scritti, ma anche di immagini, commenti, descrizioni.
Leggi
Hai sentito parlare di Meta AI, l’assistente virtuale di Facebook, e ti stai chiedendo come attivare Meta AI su WhatsApp per poterne sfruttare le potenzialità? La nuova tecnologia di intelligenza artificiale sviluppata da Meta sta diventando sempre più popolare tra gli utenti delle app di messaggistica, promettendo di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi. Con la sua integrazione in WhatsApp, l’assistente virtuale è ora in grado di rispondere alle tue domande, aiutarti a tradurre messaggi in altre lingue, analizzare…
Leggi
Se sei un utente europeo di uno qualsiasi dei servizi Meta, fai attenzione. L'azienda ha annunciato un importante cambiamento nel modo in cui gestisce i dati condivisi pubblicamente. Ciò vale per piattaforme come Facebook, Instagram o Threads – e sì, anche i tuoi contenuti. Ora intende utilizzare questi dati per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale generativa. intelurgenza. E se non sei d'accordo, hai tempo solo fino al 27…
Leggi
Meta sfida la privacy degli utenti sui social. Numerosi utenti di Facebook e Instagram si stanno ritrovando in una situazione paradossale: l'azienda li informa dell'utilizzo dei loro contenuti per l'addestramento dell'intelligenza artificiale, ma quando tentano di opporsi attraverso gli strumenti ufficiali, si scontrano con un sistema apparentemente difettoso. La questione è emersa con particolare evidenza dopo la segnalazione di Nate Hake, editore e fondatore di Travel Lemming, che ha ricevuto una comunicazione da Meta…
Leggi
